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Covid Russia, aumenta l'allarmismo dei media: i morti sono 600 (ma la popolazione è di 144 milioni)

Salgono i morti in Russia per colpa della nuova variante Delta. I decessi però rimangono una piccola percentuale della popolazione russa

27 Giugno 2021

Covid Russia, record di morti. A Sidney ritorna il lockdown

Ritorna il Covid in Russia, dove un picco dei contagi ha portato a 619 morti (ma su una popolazione di 144,4 milioni di abitanti). Dati che a loro volta hanno portato a una nuova ondata di allarmismo soprattutto da parte dei media occidentali, che se la sono presa anche con il vaccino russo Sputnik. Preoccupato (ingiustamente) anche il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. "A fine estate la variante Delta sarà il 90% dei contagi in Europa", avverte.

Covid Russia, i morti sono 600 (ma la popolazione è di 144 milioni)

In Russia sono stati registrati 20.538 contagi nelle ultime 24 ore, per un totale di 5.451.291 dall'inizio della pandemia, secondo i dati comunicati dalle autorità sanitarie. Nella sola Mosca si contano 6.723 nuovi casi, come anche il numero dei morti, 619 nelle ultime 24 ore. Al momento, riporta l'agenzia Itar Tass, sono 361.295 le persone in cura per Covid in tutta la Russia. Quelli che possono sembrare dati allarmanti, però, andrebbero letti rapportati alla popolazione russa, 144,4 milioni, e anche alla popolazione di Mosca, 11.92 milioni di abitanti. In pratica, i contagiati risultano essere meno dello 0% della popolazione. Troppo poco, dunque, per giustificare il grande allarmismo che hanno provocato questi numeri.

Sempre secondo quanto riportato dalle agenzie locali, molti pazienti ricoverati sono giovani e giovanissimi, quindi a basso rischio di decesso. Il vice direttore dell'Istituto centrale di ricerca in epidemiologia, l'accademico delle scienze, Aleksandr Gorelov, ha tuttavia denunciato che la variante Delta del Sars-Cov-2 sta diventando prevalente.

Covid Russia, colpa di Sputnik V?

La campagna vaccinale nel Paese è iniziata presto, raggiungendo l'apertura a tutte le fasce d'età già lo scorso gennaio. Ma sono ancora pochi i russi vaccinati, solo 19 milioni su una popolazione di 144 milioni di abitanti. Certo è che la variante Delta sia più contagiosa, e possa portare al ricovero soprattutto tra i non vaccinati, anche se questi sono tuttora dati preliminari.

Il vaccino "made in Russia" Sputnik V è stato sviluppato dal Gamaleya Research Institute of Epidemiology and Microbiology di Mosca e finanziato dal Russian Direct Investment Fund (RDIF), Gam-COVID-Vac. Si tratta di un vaccino a vettore virale, simile a quelli sviluppati da AstraZeneca e Johnson & Johnson (J&J ). I vaccini vettoriali sono più facili da gestire rispetto ai vaccini mRNA, che devono essere conservati a temperature molto basse.

In un vaccino vettoriale, virus innocui, come i virus del raffreddore inattivi, forniscono il codice genetico per le proteine ​​​​spike, che il patogeno SARS-CoV-2 utilizza per attaccarsi alle cellule umane, nel corpo. Il corpo di una persona vaccinata li riconoscerà come sostanze estranee e reagirà creando anticorpi e cellule T specifiche, entrambe importanti per l'immunità. La cosa insolita di Sputnik V, tuttavia, è che per la prima e la seconda iniezione vengono utilizzati due diversi tipi di virus del raffreddore, o adenovirus: rAd26 (che usa anche J&J) e rAd5, rispettivamente. Questa combinazione dovrebbe impedire al secondo colpo di neutralizzare l'effetto di immunizzazione del primo e di prevenire l'effetto di richiamo desiderato.

Covid, variante Delta: cosa dice l'Oms

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, la quale - bisogna ricordare - negli ultimi tempi non le ha azzeccate proprio tutte - la cosa più importante è non rallentare la campagna di vaccinazione. Ha inoltre invitato le persone già vaccinate a mantenere la prudenza, aggiungendo che soprattutto nei paesi poveri o in quelli usciti presto dalla pandemia è necessario portare avanti la somministrazione di dosi.

Un funzionario dell'Oms, la dott.ssa Mariangela Simao, ha precisato: "Come abbiamo detto, il vaccino da solo non fermerà la trasmissione nella comunità e dobbiamo garantire che le persone seguano le misure di salute pubblica. Le persone devono continuare a usare le mascherine in modo coerente, essere in spazi ventilati, igiene delle mani... la distanza fisica, evitare l'affollamento". E ha aggiunto: "Questo continua ad essere estremamente importante anche se sei vaccinato quando hai una trasmissione comunitaria in corso".

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