26 Febbraio 2026
Christine Lagarde. Fonte: Imagoeconomica
Durante un’audizione presso il Parlamento europeo, la presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde ha annunciato che l’inflazione dell’Eurozona dovrebbe attestarsi attorno al 2% entro la fine del 2026, ponendo fine alla sua traiettoria discendente. Bene anche il PIL del 2025, che è cresciuto oltre le aspettative.
Nella mattinata del 26 febbraio la presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde ha parlato al Parlamento europeo in audizione, anticipando alcune delle previsioni di Francoforte sull’economia dei Paesi che adottano l’euro come moneta.
Il dato più importante è quello sull’inflazione, anche perché le dichiarazioni di Lagarde vanno in controtendenza rispetto ai dati appena diffusi da Eurostat. Secondo la presidente della BCE, entro la fine del 2026 l’aumento dei prezzi dovrebbe stabilizzarsi attorno al 2%, che solitamente è visto come il tasso naturale derivato da una crescita sana della domanda interna.
Eurostat, invece, ha registrato a gennaio un rallentamento piuttosto marcato dell’indice dei prezzi al consumo dell’Eurozona, che è sceso fino all’1,7%, anche se quello di fondo è rimasto più vicino al 2%. Altre rivelazioni importanti da parte di Lagarde hanno riguardato il PIL dell’Eurozona.
Secondo la presidente della BCE, la crescita economica nel 2025 ha superato le stime di inizio anno. Il PIL dei Paesi che adottano l’euro come moneta è cresciuto in media dell’1,5%, con una crescita dello 0,3% nel quarto trimestre. Il motore principale di questo aumento sarebbe proprio la domanda interna, che traina anche l’inflazione in buona parte.
Questa combinazione, inflazione sotto controllo ma non troppo bassa e crescita accettabile, dovrebbe portare ad allontanare la prospettiva di aumento o di diminuzione dei tassi di interesse. Confermata quindi la linea attendista della BCE, che nel 2026 non prevede cambiamenti al costo del denaro.
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