26 Febbraio 2026
Sandro Bolognesi, CEO
Il Gruppo Cassa Centrale chiude il 2025 con un utile netto di 1,16 miliardi di euro, in linea con l’esercizio precedente, un margine di intermediazione pari a 3.176 milioni di euro (+4,6%) e impieghi alla clientela saliti a 50,9 miliardi (+4,7%). Le nuove erogazioni raggiungono 10,5 miliardi (+22,1%), mentre la raccolta diretta si attesta a 75,2 miliardi (+5,6%) e quella indiretta a 54,5 miliardi (+11,1%), con l’NPL ratio lordo in calo al 2,8% e oltre 147 mila nuovi clienti acquisiti nell’anno.
Nel 2025 il Gruppo Cassa Centrale ha rafforzato il proprio ruolo a sostegno di soci e clienti nei territori di riferimento, registrando una crescita significativa dei volumi di impieghi e della raccolta complessiva. Le nuove erogazioni di credito hanno raggiunto 10,5 miliardi di euro, in aumento del 22,1% su base annua, mentre i finanziamenti netti alla clientela si sono attestati a 50,9 miliardi di euro, in crescita del 4,7% rispetto a fine 2024. In aumento anche la raccolta diretta, pari a 75,2 miliardi di euro (+5,6%), e la raccolta indiretta, che ha toccato 54,5 miliardi di euro (+11,1%). Nel corso dell’anno il Gruppo ha acquisito oltre 147 mila nuovi clienti, confermando la capacità di attrarre nuova clientela.
Sul fronte della qualità del credito, il Gruppo si conferma “NPL Neutral” per il secondo anno consecutivo, con costo del rischio nullo e uno stock di esposizioni deteriorate nette inferiore a 300 milioni di euro. L’NPL ratio lordo è sceso al 2,8% (dal 3,5% di fine 2024), mentre l’NPL ratio netto si è attestato allo 0,6% (dallo 0,7%). L’utile netto di periodo è pari a 1.162 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i 1.168 milioni del 2024. Il margine d’intermediazione ha raggiunto 3.176 milioni di euro (+4,6%), sostenuto in particolare dalla crescita delle commissioni nette.
Prosegue inoltre il rafforzamento della presenza territoriale, con il superamento delle 1.500 filiali grazie a nuove aperture. Le spese per il personale si sono attestate a 1.149 milioni di euro (+2,7%), anche a seguito dell’ingresso di oltre 280 nuove risorse, mentre le altre spese amministrative hanno raggiunto 789 milioni di euro (+2,3%), a supporto degli investimenti in ICT, Sicurezza e Trasformazione Digitale previsti dal Piano Strategico.
“Anche il 2025 ha confermato la capacità del Gruppo di generare risultati di grande rilievo – affermano il Presidente Giorgio Fracalossi e l’Amministratore Delegato Sandro Bolognesi –. In particolare, la nostra solidità patrimoniale ci ha permesso di imprimere nuova forza all’azione creditizia a sostegno di persone e imprese, inclusa l’erogazione di quote crescenti di finanziamenti destinati ad accompagnare le famiglie e le imprese nel percorso verso una transizione equa e sostenibile.
Registriamo con grande soddisfazione anche la crescita del numero dei clienti e dei volumi della raccolta diretta e indiretta, tutti indicatori della fiducia riposta nel lavoro delle 65 banche di credito cooperativo affiliate. Nel corso dei primi sei anni di esistenza, il Gruppo si è consolidato in un sistema di banche e società che continua a crescere attraverso l’apertura di nuove filiali e gli ingenti investimenti in tecnologia, per fornire servizi di valore alle comunità di soci e clienti e favorire così la crescita dei territori”.
I finanziamenti netti alla clientela hanno registrato nel corso del 2025 una crescita del +4,7% rispetto a fine 2024, raggiungendo quota 50,9 miliardi di euro, con un incremento degli impieghi a un ritmo superiore alla media del settore bancario italiano nel periodo. Tale risultato conferma l’impegno delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen del Gruppo al servizio di famiglie e PMI, in linea con gli obiettivi di crescita del credito previsti dal Piano Strategico 2025-2027. Le nuove erogazioni sono state pari a 10,5 miliardi di euro (+22,1% su base annua). L’aumento degli impieghi è stato realizzato in tutte le Aree Territoriali in cui operano le Banche del Gruppo, consolidando una distribuzione dell’operatività che vede un’incidenza sullo stock creditizio pari al 65% nel Nord Italia, al 24% nel Centro e all’11% nel Sud e Isole.
La raccolta diretta da clientela, dopo il significativo incremento realizzato nel 2024, ha registrato nel 2025 un ulteriore anno di crescita sostenuta, raggiungendo 75,2 miliardi di euro (+5,6% su base annua). Anche in questo comparto il ritmo di aumento dei volumi ha superato la media delle banche operanti in Italia. L’attenzione alla raccolta diretta rappresenta un obiettivo strategico fondamentale per garantire una crescente offerta di credito, mantenendo un’ampia disponibilità di liquidità strutturale, come evidenziato dal rapporto impieghi/raccolta pari al 67,5%.
La raccolta indiretta ha confermato nel 2025 una solida dinamica di sviluppo, attestandosi a 54,5 miliardi di euro, con un incremento del +11,1% rispetto a dicembre 2024, grazie in particolare al contributo dei comparti del wealth management e dei prodotti assicurativi.
La crescita dei volumi è stata accompagnata dall’acquisizione di oltre 147 mila nuovi clienti nel 2025, sostenuta dalle iniziative di sviluppo commerciale previste nel Piano Strategico 2025-2027. Elemento centrale di tali iniziative è l’attenzione alla presenza nei territori di riferimento attraverso l’espansione della rete fisica: nel corso dell’anno le Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen del Gruppo hanno realizzato 16 nuove aperture, superando così a fine esercizio le 1.500 filiali. Un approccio che rappresenta una peculiarità del Gruppo Cassa Centrale, in controtendenza rispetto al sistema bancario italiano, caratterizzato da una progressiva riduzione della presenza fisica sul territorio.
Nel 2025 il Gruppo si è inoltre confermato “NPL neutral”, registrando per il secondo anno consecutivo un costo del rischio nullo, grazie alle riprese nette su posizioni creditizie che hanno più che compensato le rettifiche. Il risultato è stato conseguito attraverso efficaci attività interne di gestione del credito deteriorato, unite a un elevato rapporto di copertura dei crediti deteriorati pari all’81% al 31 dicembre 2025. Lo stock complessivo di esposizioni deteriorate nette risulta inferiore a 300 milioni di euro; l’NPL ratio lordo si attesta al 2,8% (3,5% a fine 2024), mentre l’NPL ratio netto è pari allo 0,6% (0,7% a fine 2024).
Le attività finanziarie ammontano al 31 dicembre 2025 a 37,5 miliardi di euro, in crescita del +15,8% rispetto ai 32,3 miliardi di fine 2024. Di queste, 30,1 miliardi di euro sono rappresentati da titoli governativi italiani, pari all’80,7% del portafoglio titoli. In linea con una strategia allocativa orientata alla massimizzazione della liquidità disponibile, il portafoglio è prevalentemente composto da titoli governativi di Paesi dell’area euro o di emittenti sovranazionali.
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