Nel 2025 AXA ha registrato premi lordi e altri ricavi per 116 miliardi di euro, in crescita del 6% rispetto al 2024, confermando un’espansione sostenuta del business in tutte le principali aree operative. L’utile operativo sottostante si è attestato a 8,4 miliardi di euro, in aumento del 6% su base annua e del 9% escludendo AXA IM, mentre l’utile per azione ha raggiunto 3,86 euro, con un progresso dell’8% nonostante un impatto negativo del 2% legato ai cambi e dell’1% dovuto alla diluizione temporanea connessa alla cessione di AXA Investment Managers e al timing del buyback compensativo. Sul fronte patrimoniale, il coefficiente di solvibilità Solvency II si è attestato al 224% al 31 dicembre 2025, in miglioramento di 9 punti percentuali rispetto all’anno precedente, per poi posizionarsi al 215% al 1° gennaio 2026, riflettendo la fine del periodo di grandfathering normativo. In termini di remunerazione degli azionisti, il gruppo proporrà un dividendo di 2,32 euro per azione, in crescita dell’8%, e ha annunciato l’avvio di un nuovo programma annuale di riacquisto di azioni proprie fino a 1,25 miliardi di euro, dopo aver completato un buyback aggiuntivo da 3,8 miliardi legato alla cessione di AXA IM. Per il 2026, AXA prevede una crescita dell’utile per azione nella fascia alta del target di piano compreso tra il 6% e l’8%, beneficiando anche di un impatto positivo stimato in 17 punti dalla revisione di Solvency II, mentre il nuovo piano strategico 2027-2029 sarà presentato il 21 settembre 2026.
Nel 2025 AXA ha registrato un altro anno di performance molto solide, con una crescita del 9% degli utili nelle nostre attività core escludendo AXA IM. Abbiamo sfruttato questi eccellenti risultati per rafforzare ulteriormente la prudenza delle nostre riserve. La nostra divisione Danni (P&C) ha ottenuto risultati eccellenti, combinando un equilibrio sano tra prezzo e volumi con margini tra i migliori del settore, una riduzione del rapporto costi/ricavi e maggiori proventi da investimenti. AXA XL Insurance ha incrementato gli utili mantenendo margini sottostanti stabili. Nel comparto Vita e Salute, gli utili sono cresciuti del 7%, con il Vita che riflette già i primi benefici della nostra strategia di rilancio del business e il Salute in aumento del 17%, anche dopo aver assorbito l’impatto negativo della modifica del trattamento IVA in Messico, a conferma della solidità del nostro portafoglio. I nostri investimenti in automazione e Intelligenza Artificiale stanno producendo risultati, generando guadagni di efficienza. Il nostro coefficiente di solvibilità Solvency II si mantiene su un livello molto solido. Questi risultati dimostrano la capacità di generare utili della nostra piattaforma ben diversificata e rafforzano la nostra fiducia nella capacità di AXA di creare valore sostenibile nel lungo periodo. Desidero ringraziare tutti i nostri colleghi, agenti e partner per il loro impegno, così come i nostri clienti per la fiducia continua”, ha dichiarato Thomas Buberl, Chief Executive Officer di AXA.
Entrando nell’ultimo anno del piano triennale “Unlock the Future” 2024-2026, AXA conferma la propria fiducia nella capacità di raggiungere gli obiettivi finanziari principali, supportata da tre pilastri: crescita organica profittevole, potenziamento delle competenze tecniche all’interno delle varie business unit e miglioramento dell’efficienza operativa grazie a una gestione dei costi rafforzata.
Nel comparto Danni Retail e PMI, i livelli di prezzo rimangono favorevoli, e il Gruppo prevede di continuare a beneficiare dell’impatto positivo di politiche di pricing e azioni di sottoscrizione efficaci. In AXA XL, le condizioni di prezzo variano a seconda della linea di business; l’azienda continuerà a garantire una gestione disciplinata dei cicli assicurativi e un’allocazione del capitale mirata, espandendo le attività solo laddove i ritorni superano il costo del capitale. Per il 2026, la guidance del Gruppo prevede un carico normalizzato di catastrofi naturali pari a circa 4,5 punti di combined ratio.
Nel comparto Vita e Salute, la crescita degli utili sarà guidata dal business a breve termine, grazie a politiche di pricing disciplinate e a iniziative efficaci di gestione dei sinistri. La strategia di rilancio delle vendite a lungo termine, insieme a una maggiore retention dei clienti, dovrebbe continuare a generare flussi netti positivi che sosterranno nel tempo la crescita del Contractual Service Margin (CSM). I risultati delle Holdings per il 2026 sono attesi su livelli simili a quelli del 2025.
Considerando la forte performance operativa complessiva registrata nel 2025 e assumendo condizioni operative stabili, il management ritiene che AXA sia sulla buona strada per conseguire i principali obiettivi del piano “Unlock the Future”: una crescita degli utili sottostanti per azione ai limiti superiori dell’intervallo target del 6-8% CAGR, un ROE sottostante tra il 14% e il 16% tra il 2024 e il 2026, e un flusso di cassa organico cumulativo superiore a 21 miliardi di euro nel periodo 2024-2026. Il Gruppo conferma l’impegno nella politica di gestione del capitale, mirando a un payout ratio totale del 75%, comprendente un dividendo pari al 60% degli utili e un ulteriore 15% derivante da buyback annuali di azioni, assicurando che il dividendo proposto per ciascun anno sia almeno pari a quello distribuito nell’anno precedente.










