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Dati Audipress 2025, 30,2 milioni di italiani (57,6%) hanno letto giornali cartacei o digitali; boom abbonamenti ai quotidiani (+9,7%)

Il formato digitale si conferma un pilastro post-lockdown, con 8,1 milioni di utenti e un incremento del 6,9%; la lettura resta più radicata nel Nord-Est (66,2%), seguita dal Centro (57,6%) e per ultimo dalle Isole (38,9%)

26 Febbraio 2026

Dati Audipress 2025, 30,2 milioni di italiani (57,6%) hanno letto giornali cartacei o digitali; boom abbonamenti ai quotidiani (+9,7%)

Secondo i dati raccolti dall'indagine Audicom sistema Audipress 2025/III, circa 30,2 milioni di italiani, corrispondenti al 57,6% della popolazione hanno letto giornali cartacei o digitali nell’anno mobile febbraio-dicembre 2025. In parallelo, le letture di quotidiani tramite abbonamento sono aumentate del 9,7%.

Lo stato della stampa italiana nel 2025

Se da un lato si osserva una contrazione nei volumi totali, dall'altro emerge un nucleo di lettori  fedele e abituato a un consumo regolare. Nell'anno mobile che va da febbraio a dicembre 2025, sono stati 30,2 milioni gli italiani sopra i 14 anni che hanno interagito con un titolo cartaceo o una replica digitale, raggiungendo una copertura del 57,6% della popolazione nazionale.

Profilo demografico e geografico dei lettori

Il pubblico della stampa si mantiene equilibrato nella sua composizione di genere: 15,1 milioni di uomini (59,2% del totale maschile) e altrettante donne (56,1% del totale femminile) scelgono abitualmente l'informazione editoriale. L'analisi per fasce d'età mostra una tenuta trasversale, con picchi che sfiorano il 60% tra gli over 45, mentre i giovani tra i 14 e i 44 anni si attestano stabilmente sopra il 54%. Il livello di istruzione gioca un ruolo chiave nel consumo: il 62,6% dei laureati e il 59,2% dei diplomati sono lettori attivi. Geograficamente, l'abitudine alla lettura resta più radicata nel Nord-Est (66,2%) e nel Nord-Ovest (62,1%), seguite dal Centro (57,6%) e dal Sud (53,7%), mentre le Isole chiudono con il 38,9%.

L'impulso degli abbonamenti e il successo della replica digitale

Un dato particolarmente significativo riguarda il rafforzamento del legame contrattuale tra lettore e testata. Rispetto alla precedente edizione (2025/II), le letture di quotidiani tramite abbonamento sono aumentate del 9,7%, mentre per i mensili la crescita è stata del 7,6%. Parallelamente, il formato digitale "replica" si conferma un pilastro post-lockdown: con 8,1 milioni di utenti e un incremento del 6,9%, si attesta come un prodotto solido capace di attrarre sia il pubblico storico sia nuovi segmenti di mercato.

L'andamento dei quotidiani 

Il segmento dei quotidiani intercetta quotidianamente 10,9 milioni di persone. Si tratta di un pubblico prevalentemente maschile (61,9%) e maturo, con la metà dei lettori che supera i 55 anni. La qualità del lettorato è alta, considerando che il 65,6% possiede un titolo di studio superiore o universitario. È interessante notare come la fedeltà sia il tratto distintivo di questo formato: il 61,5% degli utenti legge con alta frequenza (da 4 a 7 volte a settimana) e la stragrande maggioranza delle copie lette deriva da un acquisto diretto o da un abbonamento.

Settimanali e la predilezione del pubblico femminile

I settimanali si confermano un formato molto amato, con 7,8 milioni di lettori raggiunti nell'ultima settimana di rilevazione. A differenza dei quotidiani, qui la componente femminile è dominante, rappresentando il 65,7% del totale (5,1 milioni di lettrici). Il pubblico è caratterizzato da un livello di istruzione medio e da una forte componente di over 55. L'affezione a questo tipo di testate è dimostrata dal fatto che oltre il 66% delle letture è generato da copie acquistate personalmente o in ambito familiare.

La crescita e la trasversalità dei mensili

Con una crescita dell'1,2% rispetto alla rilevazione precedente, i mensili raggiungono 7,3 milioni di individui. Questo formato attrae un pubblico eterogeneo: le donne rappresentano il 55,7% e gli uomini il 44,3%, con una distribuzione equilibrata tra giovani, adulti e senior. Gli indicatori di consumo sono molto positivi, con quasi il 75% delle letture che avviene con frequenza medio-alta, segnale di un interesse verticale e costante per i contenuti proposti da queste testate.

Note sulla metodologia della ricerca

I dati Audipress 2025/III derivano da un monitoraggio costante effettuato attraverso 23.341 interviste condotte tra il 3 febbraio e il 7 dicembre 2025. La ricerca ha utilizzato il sistema misto CAPI/CAWI su un campione rappresentativo della popolazione italiana dai 14 anni in su. Il processo è stato gestito da Doxa per il campionamento e l'esecuzione, con la supervisione tecnica di Reply e le elaborazioni finali curate dai principali istituti del settore, tra cui Nielsen e Media Consultants.

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