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Le Economie d'Italia, tornano gli appuntamenti su imprese e territorio. Fontana: "Necessario grande stimolo alla nostra attività produttiva"

Parte in Lombardia "Le Economie d'Italia", la serie di incontri per guardare al futuro delle imprese italiane, oggi più che mai messe a dura prova dalla pandemia e dalla guerra Russia-Ucraina. Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia: “Possiamo ridurre il debito solo aumentando il PIL, dobbiamo trovare risorse. Necessario un grandissimo stimolo alla nostra economia e alla nostra attività produttiva. Bisogna sostenere una grande politica di espansione della nostra economia”

14 Marzo 2022

Le Economie d'Italia

Si è tenuto oggi 14 marzo 2022, in Sala Buzzati a Milano, il primo incontro de "Le Economie d’Italia", il primo di una serie di appuntamenti focalizzati sulla ripartenza economica e sull’economia di 11 regioni. Parlare di ripresa economica è sempre più complicato, con un’economia già lacerata dalla pandemia che si appresta a far fronte ad un periodo per certi versi ancora più difficile a causa del conflitto in Ucraina. La crisi energetica, l’aumento dei prezzi delle materie prime, rappresentano uno scoglio grandissimo per la ripresa.

“Possiamo ridurre il debito solo aumentando il PIL, dobbiamo trovare risorse. Necessario un grandissimo stimolo alla nostra economia e alla nostra attività produttiva. Bisogna sostenere una grande politica di espansione della nostra economia”. Queste le parole di Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia, intervistato da Dario Di Vico, Editorialista del Corriere della Sera.

L'obiettivo di questa edizione è analizzare come il nostro tessuto economico sta reagendo alle difficoltà odierne, sempre più incisive, tra guerra e pandemia. La prima tappa de L'economie d'Italia è stata dedicata dalla Lombardia, una delle regioni più colpite dalla crisi pandemica, ma da sempre a guida dell'economia del nostro Paese.

BPER, Stefano Rossetti: “Caro energia e materie prime, il Paese non deve fermarsi”

VIDEO-BPER, Stefano Rossetti: “Caro energia e materie prime, il Paese non deve fermarsi”

Stefano Rossetti, Vice Presidente Vicario di Bper Banca, in occasione del primo appuntamento de L’economia d’Italia, ha affermato a Il Giornale d’Italia: “Pur essendo consapevoli del momento che stiamo vivendo è indubbio che, come ha detto anche il Presidente Draghi, il Paese non si deve fermare. Dobbiamo continuare con il processo virtuoso iniziato alla fine del 2020, che è proseguito in maniera rilevante anche nel 2021 e anche per il 2022, in cui si nutrivano speranze di ulteriore crescita importante dell’economia che non devono morire.

E’ chiaro che fattori disabilitanti, a cominciare dal caro delle materie prime e dell’energia elettrica ci sono tutti. Per non parlare dei venti di guerra che spirano così intensi. Crediamo che giornate come queste, premi come questi, storie aziendali come queste, contribuiscono a far sì che non ci si fermi e a dar conto di quella positività di cui questo paese ha bisogno.

Le nostre aziende hanno una caratteristica non sempre così positiva che è quella della dimensione, che aiuta ad essere resilienti e flessibili. Sicuramente l’incidenza di materie prime ed energia sarà rilevante da questo punto di vista. Però credo che andando a guardare nei vari settori e nelle singole aziende, ognuno porrà in essere quegli accorgimenti che, una volta depurati dagli aspetti speculativi che indubbiamente in questo momento ci sono su questi fattori, riusciranno ad essere messi in atto.

Non dobbiamo fare in modo che la sostenibilità prenda un colpo basso da questi eventi di guerra. Non bisogna pensare che tutto ciò che è stato fatto in temi di sostenibilità sia considerato di secondo piano. La sostenibilità ci aiuterà perché abbiamo avuto la dimostrazione che non essere indipendenti da fonti considerate primarie ma estere diventa pericoloso quando poi trovi delle strozzature che ne impediscono la fruizione”, conclude.

Bper, Luca Gotti: "Le banche e le imprese devono fare ecosistema"

VIDEO-Bper, Luca Gotti: "Le banche e le imprese devono fare ecosistema"

Luca Gotti, Responsabile Direzione Territoriale Lombardia Ovest presso BPER Banca, in occasione del primo appuntamento di L'economia d'Italia ha affermato a Il Giornale d'Italia: "Il tessuto delle imprese lombarde è quello fatto da PMI, spesso a conduzione familiare, che hanno spesso all’interno della vita aziendale delle storie di famiglie e persone che vanno raccontate e messe in evidenza anche per essere da stimolo per i giovani che vogliono un domani scegliere il percorso imprenditoriale. Abbiamo raccontato storie di aziende di successo che hanno avuto all’interno del loro percorso anche dei momenti di difficoltà ma hanno saputo riprendersi e tracciare percorsi e rotte nuove anche in momenti non facili. Abbiamo appena attraversato un momento difficile segnato dalla pandemia, siamo alle porte di una ripresa e si presenta un’altra difficoltà che potrà essere un ostacolo alle nostre imprese ma siamo fiduciosi che questi momenti di difficoltà possano essere interpretati come momenti di forza e spinta ad innovarsi per presentarsi al mercato in maniera più presente e marcata. E’ stato detto che la forza delle nostre imprese sia la connotazione delle persone e degli imprenditori. Questo vale oggi e varrà domani in un contesto che ci auguriamo sia potenzialmente più vigoroso di questo.

Nel periodo della pandemia abbiamo avuto un ruolo di aiuto, siamo stati dalla parte dei buoni e non da quella dei cattivi. Questo ci ha aiutato anche a conoscere meglio le imprese ed essergli vicino in momenti di difficoltà. Oggi ci troviamo in un percorso di ripresa il ruolo delle banche è fondamentale, è un ruolo di partnership, un ruolo di banche vicino alle imprese ma auspico anche che le imprese colgano questo momento come opportunità di maggiore collaborazione con le banche stesse, fare ecosistema ed essere tutti dalla stessa parte e non sempre in contrapposizione. Siamo tutti orientati ad un percorso di crescita comune”, conclude.

FNM Group, Gibelli: "Con il progetto FILI attuiamo una rigenerazione urbana sulla Lombardia partendo da megacity come Dubai"

VIDEO - FNM Group, Gibelli: "Con il progetto FILI attuiamo una rigenerazione urbana sulla Lombardia partendo da megacity come Dubai"

Andrea Gibelli, presidente Presidente di FNM Group, sul progetto di rigenerazione urbana e dei territori FILI:

"La nostra presenza a Dubai è la testimonianza di voler presentare un modello di sviluppo a livello mondiale che si adegua alle condizioni storiche culturali e ambientali del nostro territorio, che ha una stratificazione di migliaia d’anni. Questo fattore, però, non deve impedire di avere una visione moderna e innovativa, infatti la Regione Lombardia ha promosso l’idea della smart land per rompere la dicotomia tra territorio e capoluogo".

"Attraverso FILI tentiamo di portare a termine un progetto di rigenerazione urbana partendo dalla mobilità su una scala fatta di tre realtà, che riguarda 40, 50, 60 km di dimensione concettuale, quelle delle megacity come Dubai. Come gruppo FNM sulle linee guida della Regione Lombardia collochiamo questo concetto su quella scala, cioè immaginiamo che la Lombardia del 2050 sarà una mediazione tra Milano e il suo territorio: una dimensione urbana e extraurbana equipotenziale in termini di servizi e di produttività".

Elettrotecnica Rold, Rocchitelli: "Utilizzare il denaro del PNRR e fare rete per guardare al futuro dell'economia

VIDEO - Elettrotecnica Rold, Rocchitelli: "Utilizzare il denaro del PNRR e fare rete per guardare al futuro dell'economia"

Laura Rocchitelli, Presidente del Gruppo Elettrotecnica Rold, una delle tre aziende vincitrici del premio Bper Restart Italy, in occasione del primo appuntamento di L'economia d'Italia ha affermato a Il Giornale d'Italia:

"La nostra è un'azienda manifatturiera che ha quasi sessant’anni di storia e ha vissuto diversi periodi di crisi e di ripresa del nostro Paese. Quello che stiamo affrontando oggi è sicuramente un momento molto complicato, non solo per noi cittadini, ma anche per le nostre aziende, soprattutto a causa dei rincari delle materie prime e della loro attuale reperibilità. Essendo un'azienda molto verticalizzata che compra e trasforma proprio le materie prime, si tratta di un tema particolarmente importante per noi. Il nostro core business è la componentistica per il mondo degli elettrodomestici".

"La sostenibilità è un altro dei temi centrali della nostra azienda, perché crediamo che in ciascuno di noi possa impegnarsi per far fronte a questo tema. L'anno scorso abbiamo creato un’Academy interna aziendale, durante la quale abbiamo affrontato come primo nodo la sensibilizzazione dei goal dell'agenda 2030. Crediamo che la sostenibilità debba essere un obiettivo da raggiungere anche nei nostri processi produttivi".

"Il nostro primo obiettivo al 2030 è continuare ad essere un partner di riferimento per tutti i nostri clienti, ossia i grandi produttori di elettrodomestici, sempre tenendo a mente temi legati alla sostenibilità, motivo di cura del del pianeta, ma anche un obiettivo di competitività e di attrattività. Infatti, durante la ricerca di nuovi talenti, abbiamo notato che la sostenibilità rappresenta un tema molto sentito dai giovani. Per un’azienda come la nostra che non ha un brand riconosciuto, è importante puntare anche su questo per cercare di attrarre i talenti più più in gamba".

"Secondo noi la sfida più importante è quella di riuscire ad utilizzare al meglio il fiume di denaro che la comunità europea ci metterà a disposizione e comprendere l’importanza di fare rete. Recentemente siamo entrati in un consorzio di Appia Italia, associazione di categoria dei nostri produttori di elettrodomestici - per studiare il rilascio delle microplastiche di lavaggio da parte delle lavatrici, a dimostrazione che ciascuno nel suo piccolo può contribuire a raggiungere gli obiettivi sostenibili del Paese che riguardano il futuro di tutti noi".

Greenchemicals, Lorenzi: "L' aumento dei prezzi delle materie prime ha ribaltato il costo degli additivi nei mercati finali"

VIDEO-Greenchemicals, Lorenzi: "L' aumento dei prezzi delle materie prime ha ribaltato il costo degli additivi nei mercati finali"

Micaela Lorenzi, amministratore delegato di Greenchemicals, tra le aziende vincitrici del premio Bper Restart Italy, in occasione del primo appuntamento di L'economia d'Italia, ha affermato a Il Giornale d'Italia: "Greenchemicals è una società nata nel 2010 che produce formulazioni di additivi per materie plastiche, facendo particolare attenzione all’impatto ambientale. In particolare, studiamo i ritardanti di fiamma, sostanze che vengono addizionate alla plastica per renderla più resistente al fuoco. La maggior parte di essi sono sostanze preoccupanti per l’ambiente, e il nostro obiettivo è quello di sostituirle con molecole meno invasive. Il secondo grande tema è quello di sviluppare delle tecnologie in continuo per il riciclo delle materie plastiche. Si tratta di un tema importantissimo in cui l’Italia gioca da protagonista: riuscire a ottenere delle tecnologie in continuo vuol dire riuscire a riciclare con un minor costo energetico e con delle soluzioni meno invasive. Lavoriamo, quindi, con tre temi di tendenza: il riciclo delle materie plastiche, la sostituzione di sostanze preoccupanti per l’ambiente e per l’uomo e la sicurezza dei materiali.

"L'aumento dei prezzi delle materie prime è iniziato ed è stato in arrestabile per due anni. Purtroppo, noi non abbiamo la produzione in Europa dei ritardanti di fiamma e di molte altre materie plastiche. L'aumento dei prezzi ha raggiunto anche il 200%/300% e ci ha portato  a ribaltare il costo degli additivi nei mercati finali. La cosa positiva, è che tutto questo processo ci ha permesso di portare alla luce e all'attenzione del mercato soluzioni per ridurre l'impatto ambientale, che una volta erano molto costose, ma oggi, grazie alla produzione europea, risultano essere competitive". 

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