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FS Italiane, solidarietà nelle stazioni: Help center, oltre 473mila interventi di assistenza nel 2020

Secondo il Rapporto dell’Osservatorio della Solidarietà nelle Stazioni Italiane (ONDS), nel 2020 la pandemia ha causato una riduzione degli accessi ma un aumento degli interventi e delle richieste di beni di prima necessità rispetto al 2019

01 Dicembre 2021

FS Italiane, solidarietà nelle stazioni italiane: Help center, oltre 473mila interventi di assistenza nel 2020

Nel 2020 sono stati oltre 473mila gli interventi di assistenza a persone in difficoltà realizzati dai 18 Help Center, gli sportelli di ascolto, orientamento e assistenza sociale presenti nelle stazioni ferroviarie italiane. E’ quanto emerge dal Rapporto dell’Osservatorio della Solidarietà nelle Stazioni Italiane (ONDS) presentato oggi all’Auditorium Villa Patrizi, sede del Gruppo FS Italiane.

L'anno dell'emergenza Covid ha visto una riduzione del numero totale degli interventi rispetto al 2019. A causa della chiusura temporanea di alcuni servizi e alla limitazione forzata degli spostamenti, è stato registrato un aumento del 2% delle richieste di beni di prima necessità.

Alla presentazione del Rapporto dell'Osservatorio erano presenti Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enzo Bianco, Presidente Consiglio Nazionale ANCI, Francesco Parlato, Chief Institutional and Regulatory Affair Officer Ferrovie dello Stato Italiane, Anna Maria Morrone, Responsabile Organization and People Development Ferrovie dello Stato Italiane.

Il rapporto annuale ONDS, patrocinato dell’ANCI, e per la prima volta in digitale, è stato illustrato da Alessandro Radicchi, Direttore dell’Osservatorio. Nel corso della presentazione si è tenuta anche una tavola rotonda, a cui hanno partecipato Luigi Corvo, Professore Global Governance Università di Roma Tor Vergata, Aldo Morrone, Direttore Scientifico Istituto San Gallicano (IRCCS) Roma, Marco Girella, Responsabile Help Center di Genova, Massimo Ippoliti, Responsabile Help Center di Pescara

Rapporto ONDS, Morrone (FS Italiane): “Il lavoro dell’Help Center è stato amplificato, ora è di formazione e di supporto sanitario e comunicativo”

VIDEO - Rapporto ONDS, Morrone (FS Italiane): “Il lavoro dell’Help Center è stato amplificato, ora è di formazione e di supporto sanitario e comunicativo”

Anna Maria Morrone, Responsabile Organization and People Development Ferrovie dello Stato Italiane a Il Giornale d’Italia: “Il lavoro dell’Help Center è stato amplificato, non solo quello di distribuire vestiti, cibo o beni di prima necessità è stato anche un lavoro di formazione, supporto anche dal punto di vista sanitario. Si è dato ampio spazio a quelle che potevano essere le informazioni basilari e fondamentali per vivere la pandemia anche per chi non aveva una casa e non aveva facilità di stare lontano dal virus e di accedere alle informazioni, per avere più possibilità di proteggersi.”

“Noi che frequentiamo tutti i giorni le stazioni vediamo che queste sono la casa di tante persone, sia dal punto di vista della quotidianità, sia dal punto di vista del rifugio vero e proprio. Il fatto che ci sia stata una minore frequentazione delle stazioni, inevitabile dovuta a una minore richiesta di trasporto, è evidente che ha messo queste persone in difficoltà per quanto riguarda la rete sociale, che in maniera volontaria tutti i giorni li aiuta, ma anche per il fatto che non avevano a chi rivolgersi e la difficoltà si è amplificata. Quindi il lavoro degli Help Center e la rete di solidarietà ha assunto una valenza ancora maggiore rispetto alla situazione pandemica.”

“Le categorie più colpite da questo sono diventate più trasversali, non soltanto quelli che erano i disagiati, i poveri coloro che non hanno rifugi, case dove tornare ma anche famiglie che prima avevano un lavoro, un’abitazione a cui tornare, quel rifugio e quella rete oggi l’hanno persa e quindi sono diventate anche loro persone da assistere.”

Radicchi, Direttore ONDS: “Raddoppiati gli interventi giornalieri per l’erogazione dei beni di prima necessità, i nuovi poveri non hanno supporto”

VIDEO - Radicchi, Direttore ONDS: “Raddoppiati gli interventi giornalieri per l’erogazione dei beni di prima necessità, i nuovi poveri non hanno supporto”

Alessandro Radicchi, Direttore dell'Osservatorio Nazionale della Solidarietà a Il Giornale d’Italia: “Dalla pandemia è cambiato tutto, oggi ci ritroviamo a presentare un rapporto metà online e metà dal vivo, ma nei centri dove le persone più povere vanno a chiedere aiuto è cambiato proprio l’approccio alla modalità di gestione della solidarietà. I 28 Help Center della rete dell'Osservatorio Nazionale della Solidarietà e Ferrovie dello Stato si sono adeguati, come se fosse acqua che si adegua ai cambiamenti del territorio e sono intervenuti lì per poter andare incontro a nuove esigenze, nuove povertà e nuovi italiani che si sono presentati."

"Sono raddoppiati gli interventi giornalieri per l’erogazione dei beni di prima necessità, sebbene gli utenti nei centri siano diminuiti perché non potevano uscire, quindi abbiamo avuto tante persone rimaste in strada e comunque gli Help Center andavano anche lì direttamente a dare un primo aiuto. Questo è stato il grande lavoro fatto insieme a Ferrovie dello Stato e consolida ancora di più il concetto che se il privato, il terzo settore, le istituzioni si mettono insieme forse possiamo rendere questo Paese ancora migliore.”

“I nuovi poveri sono principalmente famiglie italiane, ma anche lavoratori stranieri, che prima avevano dei lavori come badanti, piccoli e precari lavori che improvvisamente con la chiusura dei bar e dei ristoranti si sono ritrovati in strada e non avevano una rete di supporto, perché magari non avevano famiglia, documenti e non si potevano neanche fare il vaccino o il tampone, questa è la nuova povertà su cui gli Help Center sono intervenuti.”

Enrico Giovannini (Ministro Infrastrutture): "Con PNRR autobus non inquinanti e più sicurezza per bici e monopattini"

VIDEO-Enrico Giovannini (Ministro Infrastrutture): "Con PNRR autobus non inquinanti e più sicurezza per bici e monopattini"

Enrico Giovannini, Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, a Il Giornale d'Italia, in occasione della presentazione del Rapporto dell’Osservatorio della Solidarietà nelle Stazioni Italiane (ONDS) all’Auditorium Villa Patrizi di Roma, sede del Gruppo FS Italiane:

"Questa è una collaborazione che nasce dalla sinergia di pubblico, privato e terzo settore. Nasce dal basso, in funzione delle persone senza fissa dimora, delle persone più fragili e più difficili da intercettare dalla sanità pubblica e dalle altre istituzioni.

È per questo che abbiamo tutti interesse nella crescita di questo progetto, anche in funzione del PNRR con investimenti che verranno fatti su oltre 50 stazioni su tutto il territorio nazionale. In occasione del ridisegno e del rinnovamento delle stazioni si può immaginare questo progetto come centrale. Non bisogna pensare al progetto solo dopo aver rinnovato le stazioni ma rinnovare le stazioni organizzando già a uno spazio per l'accoglienza e le visite sanitarie di coloro che non hanno accesso alla sanità pubblica.

L'Italia è molto vicina a raggiungere tutti gli obiettivi del PNRR previsti per fine anno. Noi, come Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, deteniamo la quota più alta del Piano di Ripresa e Resilienza e abbiamo distribuito quasi tutti i fondi ai soggetti attuatori. Le riforme che sono in cantiere consentiranno di soddisfare tutti gli impegni, quindi direi che siamo molto avanti. 

Giovannini: "Monopattini elettrici, anche automobilisti devono prestare più attenzione"

Per quanto riguarda la mobilità sostenibile, un punto fondamentale è il miglioramento della qualità dei nostri autobus. Su questo abbiamo investito oltre tre miliardi per autobus non inquinanti. Ci sono tantissimi autobus vecchi che vanno sostituiti. L'altro punto su cui puntare è la produzione italiana di questi autobus. Proprio ieri ho firmato un decreto che alloca più di 300 milioni, di cui il 40% al Sud, per la creazione di filiere di progetti per la costruzione di autobus non inquinanti.

Per quanto riguarda la sicurezza dei monopattini elettrici, con il decreto delle infrastrutture e dei trasporti abbiamo avviato diversi interventi per ridurre l'incidentalità. Anche gli automobilisti devono fare più attenzione ai guidatori di monopattini e biciclette. È importante che tutto il sistema si adegui all'avvento di questo nuovo tipo di mobilità che è fondamentale".

Help Center, a causa della pandemia nel 2020 -30% di richieste di aiuto rispetto al 2019

Nel 2020 agli Help Center della rete ONDS si sono rivolte 15.676 persone (-30% rispetto al 2019). I nuovi utenti, ossia le persone che per la prima volta sono state prese in carico dai servizi sociali di stazione della rete ONDS, sebbene siano diminuiti in valore assoluto superano comunque il 52% degli utenti totali.

Significativo l’aumento dei cittadini italiani che hanno chiesto assistenza agli Help Center, con la percentuale cresciuta dal 24% del 2019 al 28% (4.089) del 2020. Il numero maggiore di persone in stato di necessità che ha chiesto assistenza è rappresentato dagli stranieri: nel 2020 sono stati 11.587. Di questi 1.405 cittadini comunitari (9%) e 9.255 extracomunitari (63%). Gli uomini restano la maggioranza: 12.540 (82%) degli utenti; le donne 2.758 (18%) e 26 le persone transgender.

Nel 2020 sono stati circa 49 mila gli interventi di supporto e orientamento sociale e oltre 424 mila gli interventi di “bassa soglia” (distribuzione di pasti, coperte, abiti e beni di prima necessità) per un totale di 473 mila interventi di assistenza (-9%) rispetto al 2019, dovuto in particolare a una riduzione del 52% degli interventi di orientamento sociale e a un aumento del 2% degli interventi a bassa soglia, nonostante il calo degli utenti.

Attualmente la Rete di solidarietà comprende 18 Help Center, sportelli di ascolto situati all’interno e/o nelle zone limitrofe delle stazioni ferroviarie che orientano le persone in difficoltà verso i servizi sociali della città (centri di accoglienza, comunità terapeutiche, associazioni specializzate) per elaborare percorsi mirati di recupero e reinserimento sociale. I locali sono concessi in comodato d’uso gratuito da FS Italiane e sono gestiti da Associazioni a scopo sociale locali, d’intesa con i Comuni. I primi due centri sono stati istituiti nelle stazioni di Roma Termini e Milano Centrale: ad essi si sono aggiunti quelli di Bologna, Chivasso, Torino, Genova Cornigliano, Firenze Santa Maria Novella, Pescara Centrale, Napoli Centrale, Foggia, Reggio Calabria, Messina, Bari, Catania, Brescia, Pisa e Cagliari.  E’ stata inaugurata da poche settimane “La Foresta – Accademia di Comunità”, il nuovo centro di Rovereto.

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