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Dopo Boeri alla Triennale di Milano: nuova proposta di Giuli, Vincenzo Trione dopo il passo indietro di Shammah, Carlo Ratti, Michele De Lucchi per il Comune

La rosa dei candidati per i possibili successori di Boeri è composta da: Trione sostenuto da Giuli, dopo il probabile passo indietro di Shammah, Ratti proposto dal Comune di Milano e De Lucchi come possibile mediazione

14 Febbraio 2026

Dopo Boeri alla Triennale di Milano:  nuova proposta di Giuli, Vincenzo Trione dopo il passo indietro di Shammah, Carlo Ratti,  Michele De Lucchi  per il Comune

Vincenzo Trione, Andrée Ruth Shammah, Carlo Ratti e Michele de Lucchi

Dopo Boeri alla Triennale di Milano: nuova proposta di Giuli di Vincenzo Trione dopo il passo indietro di Shammah, Carlo Ratti, Michele De Lucchi per il Comune.

Il mandato di Stefano Boeri, presidente eletto e rieletto della Fondazione di viale Alemagna, sta per scadere. Sono in corso le consultazioni tra Regione, Camera di Commercio, il sindaco Beppe Sala e il ministro della Cultura Alessandro Giuli. Boeri passerà il testimone al successore il 28 marzo.

Il nome proposto dal ministero  è quello di Andrée Ruth Shammah, figura di spicco nella cultura milanese, fondatrice del Teatro Franco Parenti. Il sindaco Sala non avrebbe nascosto le sue perplessità secondo cui per un’istituzione così profondamente segnata nella propria identità riconosciuta nel mondo come sede dell’architettura e del design, sia necessario un profilo con competenze ed esperienza specifiche. Il nome di Shammah era stato fatto durante una cena a casa del presidente del Senato, Ignazio La Russa come possibile vicesindaca, ma già allora avrebbe messo in evidenza come il suo unico interesse sia il teatro. Inoltre ha ammesso di non voler mai essere un punto di scontro. Tutto questo fa pensare  a un possibile passo indietro.

Ulteriori indiscrezioni raccontano che il nuovo nome proposto dal ministro della Cultura sarebbe Vincenzo Trione, professore ordinario di Arte e media e di Storia dell’arte contemporanea all’università Iulm, curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia nel 2015.

Gli altri papabili per la carica sono: Carlo Ratti, architetto tra i massimi esperti mondiali del rapporto tra nuove tecnologie e pianificazione urbana, docente al Mit di Boston, sostenuto dal Comune di Milano e Michele De Lucchi, visto come possibile mediazione tra Comune e Ministero. Altri nomi sul tavolo sono: il designer Fabio Novembre e Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa, di Fondazione Assolombarda e del Gruppo cultura d’impresa di Confindustria. 

Il presidente viene scelto dal consiglio d’amministrazione su indicazione del ministro della Cultura, mentre il Comune, con il sindaco ha la facoltà di dare o meno il via libera, una sorta di potere di veto. Come già in precedenza, si potrebbe arrivare a un braccio di ferro come era accaduto per la nomina di Claudio De Albertis. Anche l’ascesa di Stefano Boeri fu accompagnata da un  accesso dibattito con la Regione guidata da Roberto Maroni, risolto solo dopo un chiarimento diretto.  

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