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“Studio per il ritratto di Henrietta Moraes” di Francis Bacon, l’artista gay famoso a Londra per bere e giocare d'azzardo fino al mattino

Dagli anni '30 fino alla sua morte nel 1992, l'artista irlandese-britannico è diventato famoso non solo per le sue tele, ma anche per la sua mente acuta, per la sua personalità tempestosa, per il suo famelico appetito per la decadenza e per dipingere in uno studio caotico, cosparso di vernici, pieno di bottiglie di champagne vuote

04 Febbraio 2024

“Studio per il ritratto di Henrietta Moraes” di Francis Bacon, l’artista gay famoso a Londra per bere e giocare d'azzardo fino al mattino

“Studio per il ritratto di Henrietta Moraes” di Francis Bacon

Studio per il ritratto di Henrietta Moraes” è un dipinto di 198,1 x 147,3 cm realizzato nel 1964 dal pittore irlandese naturalizzato britannico Francis Bacon ( Dublino, 28 ottobre 1909 – Madrid, 28 aprile 1992).

Il dipinto fa parte della Heidi Horten Collection ed è stato esposto nel 2018 al Leopold Museum di Vienna registrando un grande successo di pubblico.

A New York, e precisamente al Museum of Modern Art (MOMA), si trova invece il trittico di studi per il ritratto di Henrietta Moraes.

Nel corso della sua carriera, dagli anni '30 fino alla sua morte nel 1992, l'artista irlandese-britannico è diventato famoso non solo per le sue tele affascinanti, ma anche per la sua mente acuta, la sua personalità tempestosa e il suo famelico appetito per la decadenza. 

Era noto per bere e giocare d'azzardo in tutta Londra fino alle ore piccole, e dipingere in uno studio caotico cosparso di vernici, materiali di base e bottiglie di champagne vuote.

“Ricordo che quando c'era l'oscuramento spruzzavano il parco di qualcosa di fosforescente, con l'idea che gli Zeppelin avrebbero scambiato quella luminescenza per le luci di Londra e avrebbero lanciato le bombe nel parco; ma non funzionò”

Secondogenito di Anthony Edward Mortimer Bacon (1870-1940) e Christina Winifred Loxley Firth (1884-1971), aveva un fratello maggiore, Harley, e uno minore, Edward, entrambi scomparsi in giovane età, e due sorelle minori, Ianthe e Winifred.

Il padre discendeva da una famiglia che vantava nobili origini, imparentata forse con il filosofo Francis Bacon, noto in Italia come Francesco Bacone: era un uomo iracondo e tirannico, capitano della fanteria leggera dell'esercito britannico in pensione nonché veterano della seconda guerra boera (1899-1902). La madre proveniva invece da una facoltosa famiglia di Sheffield che aveva fatto fortuna commerciando acciaio e carbone. Nel 1903, la famiglia si trasferì a Connycourt House, nella contea di Kildare. La grande casa con 18 stanze e provvista di ampie scuderie ospitava, oltre alla famiglia Bacon, cinque domestici e una ventina di altre persone fra stallieri e lavoratori vari.

Francis ereditò dal nonno materno una grave forma di asma cronica che lo costringeva ad assumere morfina e a stare alla larga da cani e cavalli, cosa che lo sminuiva agli occhi del padre, grande appassionato di caccia e sport all'aria aperta. Instaurò un rapporto molto profondo con la nonna materna, donna vitale con cui trascorse buona parte dell'infanzia a Farmleigh, vicino alla città settecentesca di Abbeyleix, nel sud-est dell'Irlanda. I Bacon si trasferirono a Londra durante la prima guerra mondiale per obblighi militari del capofamiglia, in servizio al British War Office.

A causa dei forti attacchi d'asma che lo costringevano a letto per giorni, Francis non frequentava la scuola regolarmente, e i genitori decisero di affidare la sua istruzione a un sacerdote, che però non lasciò tracce rilevanti sulla sua formazione. Nel 1924 fu mandato in collegio nella Dean Close School di Cheltenham, dove rimarrà fino al 1926. Questo periodo lo avviò alla propria educazione sentimentale: già all'età di quindici anni, Francis era consapevole della propria omosessualità, cosa che gli procurò forti contrasti con il padre, che vedeva inoltre la sua manifesta intenzione di dedicarsi all'arte come una pericolosa decadenza di costumi che lo avrebbe condotto alla povertà. Le continue liti e l'atteggiamento sempre più ambiguo e femmineo del figlio, spinsero il padre a cacciarlo di casa.

Bacon iniziò a dipingere solo dopo i trent'anni, dopo aver vissuto tra la fine degli anni venti e l'inizio degli anni trenta come decoratore d'interni, bon vivant e giocatore d'azzardo. Egli affermò che la sua carriera artistica era stata ritardata perché aveva passato troppo tempo alla ricerca di argomenti che potessero sostenere il suo interesse. La sua svolta arrivò con il trittico del 1944 “Three Studies for Figures at the Base of a Crucifixion0, che sigillò la sua reputazione di testimone  della condizione umana.

L’Henrietta Moraes (1933-1999) del dipinto era una cara amica e compagna di bevute  dai primi anni '60, e divenne una delle sue modelle preferite. Non ha mai posato di persona per lui; Bacon ha lavorato o da fotografie fatte per l’occasione o basandosi sulla propria memoria.

Francis Bacon aveva un talento raro per imbrigliare le emozioni più profonde e oscure. I suoi torridi dipinti di bocche lamentose e figure contorte incarnano gli impulsi umani primordiali, come il desiderio e la liberazione, e sensazioni senza tempo, come il crepacuore e l'orrore. "Ho sempre sperato di esporre le cose nel modo più diretto e crudo possibile", ha detto al critico David Sylver nel 1966. "E forse, se una cosa viene fuori direttamente, la gente sente orrore".

Bacon ha spesso attribuito il potere dei suoi dipinti agli “incidenti” di percorso. "Voglio un'immagine molto ordinata, ma voglio che sia nata per caso", ha detto nel 1966. Credeva che abbracciando la spontaneità e accettando gli "accidenti" come aspetti integranti della composizione, avrebbe raggiunto il vero candore emotivo. Segni e immagini spontanee, per l'artista, somigliavano all'inaspettato sorgere di sentimenti passionali e sfrenati.

Bacon amava la vita sociale e organizzava regolarmente feste selvagge nel suo studio, ma apprezzava anche il tempo trascorso da solo. Durante questi momenti tranquilli, ha scoperto che poteva sedersi con le sue emozioni, lasciandole filtrare e rafforzarsi prima di incanalarle attraverso la pittura. "Trovo che se sono da solo, posso permettere alla vernice di dettarmi i tempi. Questo è il motivo per cui mi piace stare da solo, lasciato con la mia disperazione di non riuscire a fare assolutamente nulla con la tela".

La sua produzione conta comunque circa 590 dipinti esistenti insieme a molti altri che ha distrutto. 

“Voglio che la mia vita sia la più libera possibile, voglio solo il migliore tipo di atmosfera in cui lavorare”

Bacon era carismatico, aveva interessi molto articolati ed era molto colto. Da “bon vivant”, ha trascorso la sua mezza età mangiando, bevendo e giocando d'azzardo a Soho con amici che la pensavano allo stesso modo, tra cui Lucian Freud (anche se i due litigarono a metà degli anni settanta, per ragioni che nessuno dei due ha mai spiegato), il suo amante George Dyer - morto suicida nel 1971- la modella Henrietta Moraes e altri. Dopo il suicidio di Dyer Bacon si allontanò da questo circolo, e stabilì una relazione platonica e paternalistica con il suo futuro erede, John Edwards.

Dalla sua morte, la reputazione di Bacon è cresciuta costantemente e il suo lavoro è tra i più acclamati, costosi e ricercati sul mercato dell'arte. Alla fine degli anni novanta un certo numero di opere importanti, precedentemente ritenute distrutte, tra cui papi dei primi anni cinquanta e ritratti degli anni sessanta, riemersero per stabilire prezzi record alle aste. Il prezzo più alto per un’opera di Francis Bacon  è stato battuto dalla nota casa d’aste Christie’s che nel novembre del 2013 a New York ha venduto per 142,4 milioni di dollari (oltre 120 milioni di euro) il trittico realizzato da Bacon nel 1969 chiamato “Tre studi per Lucian Freud”. Tra i principali acquirenti delle opere di Francia Bacon figurano noti oligarchi russi, prima che la guerra con l’Ucraina li costringesse al rimpatrio forzato. 

Di Giovanni Conticelli.

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