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Giornata mondiale contro l'Aids, perché si festeggia il 1 dicembre

Ideata nel 1987, la Giornata mondiale contro l'Aids ha visto crescere negli anni il suo impatto sociale contribuendo ad abbattere lo stigma verso la malattia

30 Novembre 2021

Giornata mondiale contro l'Aids, perché si festeggia il 1 dicembre

Fonte: lapresse.it

A oltre trent'anni di distanza dalla sua prima celebrazione, la Giornata mondiale contro l'Aids resta ancora oggi un momento fondamentale per la sensibilizzazione su una malattia che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Attualmente sono infatti 37,9 milioni gli individui che convivono con l'infezione da Hiv, suddivisi tra sieropositivi e coloro che in cui invece il virus è degenerato in Aids. Dati allarmanti, che tuttavia non cancellano gli sforzi fatti finora dalla ricerca scientifica per sconfiggere la malattia e dalle associazioni per eliminare lo stigma sociale sulle persone affette da questa.

Giornata mondiale contro l'Aids, perché il 1 dicembre

L'idea di creare una giornata mondiale dedicata appositamente alla lotta contro l'Aids venne a James W. Bunn e Thomas Netter, due funzionari del Programma Mondiale sull'Aids dell'Oms che nell'agosto del 1987 la proposero al loro direttore, il professor Jonathan Mann. Fu lo stesso Mann, dimostratosi subito favorevole all'idea, a raccomandare che la giornata sarebbe dovuta cadere il 1 dicembre. Secondo il direttore del programma, che in passato era stato un giornalista televisivo, questa data avrebbe permesso di massimizzare la copertura mediatica dell'evento, in quando abbastanza lontana dalle elezioni presidenziali statunitensi e allo stesso tempo non ancora troppo a ridosso delle festività natalizie.

La prima Giornata mondiale contro l'Aids venne così celebrata il 1 dicembre del 1988. Nei suoi primi due anni di programmazione, la giornata era concentrata prevalentemente sul tema dei bambini e dei giovani sieropositivi o affetti dalla malattia. Una scelta che però venne fortemente criticata dagli attivisti, secondo cui così facendo si ignorava il fatto che anche una persona adulta o anziana potesse essere colpita dal virus.

Dalla prima edizione fino al 2004 la giornata è stata organizzata dal Programma delle Nazioni Unite per l'HIV/AIDS (il successore dell'ex Programma Mondiale sull'Aids dell'Oms), che dal 2005 ha demandato le responsabilità della gestione alla World Aids Campaign (Wac). Ogni Giornata mondiale contro l'Aids è inoltre caratterizzata da un tema specifico, scelto dal Comitato direttivo della Wac e riproposto nel corso dell'interno anno per aumentare la consapevolezza della popolazione mondiale sulla malattia.

Aids: il simbolo del nastro rosso

Simbolo internazionale della lotta all'Aids e dunque della Giornata mondiale contro l'Aids è il cosiddetto nastro rosso, salito alla ribalta nel 1991 quando venne utilizzato per la prima volta dall'attore Jeremy Irons durante i Tony Award di quell'anno. Il simbolo si ispirava al nastro giallo utilizzato per commemorare i soldati in servizio durante la prima guerra del Golfo, con la scelta del colore rosso per la sua connessione con il sangue e con i concetti di amore e passione.

La definitiva consacrazione del nastro rosso come simbolo della lotta all'Aids la si ebbe però il 20 aprile del 1992, quando circa 100mila nastri rossi vennero distribuiti durante il Freddie Mercury Tribute Concert tenutosi allo Stadio Wembley di Londra. Il 24 novembre precedente infatti, il leggendario frontman dei Queen era deceduto all'età di soli 45 anni proprio per le conseguenze dell'Aids, diagnosticatogli nel 1987.

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