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Eugenio Montale, sono 125 anni dalla nascita: le frasi e i versi più belli

In occasione del 125esimo anniversario della nascita di Eugenio Montale, Google gli dedica il doodle: le 10 frasi più belle del poeta

12 Ottobre 2021

Eugenio Montale: frasi, citazioni e versi del poeta

Fonte: doodle Google

Il 12 ottobre del 1986 nasceva Eugenio Montale, Premio Nobel per la letteratura nel 1975 e uno dei più importanti poeta del Novecento italiano, autore di un profluvio di frasi, citazioni e versi memorabili. Google ha deciso di dedicare il doodle di Google di oggi, 12 ottobre 2021, proprio al poeta. Mentre noi de Il Giornale d'Italia abbiamo stilano una speciale classifica sulle frasi e sui versi più belli di Montale.

Eugenio Montale: le 10 frasi più belle del poeta

1) Io sono qui perché ho scritto poesie, un prodotto assolutamente inutile, ma quasi mai nocivo. (Discorso pronunciato ricevendo il Premio Nobel nel 1975).

2) La più vera ragione è di chi tace. (citato da Umberto Eco in Elogio del silenzio)

3) L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione sine qua non di piccole e intermittenti felicità. (Il volo dello sparviero)

4) Felicità raggiunta, si cammina / per te sul fil di lama. / Agli occhi sei barlume che vacilla, / al piede, teso ghiaccio che s’incrina; / e dunque non ti tocchi chi più t’ama. (Felicità raggiunta)

5) Non so come stremata tu resisti / in questo lago / d’indifferenza ch’è il tuo cuore (da Dora Markus)
Tu non ricordi la casa di questa / mia sera. Ed io non so chi va e chi resta. (La casa dei doganieri).

6) Codesto solo oggi possiamo dirti: / ciò che non siamo, ciò che non vogliamo. (da Non chiederci la parola)
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale / e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino (Ho sceso dandoti il braccio).

7) Il veneto che nasce e muore / nell’ora che lenta s’annera / suonasse te pure stasera / scordato strumento, / cuore (Corno inglese).

8) La tua gaiezza impegna già il futuro / ed un crollar di spalle / dirocca i fortilizî / del tuo domani oscuro. (Falsetto).

9) La vita che sembrava / vasta è più breve del tuo fazzoletto. (... ma così sia)

10) La dannazione / è forse questa vaneggiante amara / oscurità che scende su chi resta. (da Stanze)

Eugenio Montale: altre frasi, citazioni e versi del poeta

Ovviamente quella sopra citata è una classifica puramente soggettiva. Non abbiamo dubbi che questa lista possa essere più che opinabile. D'altra parte, scegliere le frasi, le citazioni, o i versi migliori di un poeta è un compito arduo. Il giudizio non solo può variare da persona a persona, ma può cambiare anche nella mente della stessa persona, a seconda dell'età in cui si imbatte nelle poesie, di Eugenio Montale come di tutti i suoi colleghi. Dunque, per correttezza - sapendo bene che è impossibile riportare tutti i versi contenuti nelle sue opere, ne aggiungiamo altri selezionati.  

E andando nel sole che abbaglia / sentire con triste meraviglia / com’è tutta la vita e il suo travaglio / in questo seguitare una muraglia / che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia (da Meriggiare pallido e assorto)

Vedi, in questi silenzi in cui le cose / s’abbandonano e sembrano vicine / a tradire il loro ultimo segreto, / talora ci si aspetta / di scoprire uno sbaglio di Natura, / il punto morto del mondo, l’anello che non tiene, / il filo da disbrogliare che finalmente ci metta / nel mezzo di una verità. (da I limoni)

Piove ma dove appari / non è acqua né atmosfera, / piove perché se non sei / è solo la mancanza / e può affogare. (da Piove)
Oscura notte, / crei fantasmi o adagi / tra le tue braccia un mondo? (da Elegia)

E se un gesto ti sfiora, una parola / ti cade accanto, quello è forse, Arsenio, / nell’ora che si scioglie, il cenno d’una / vita strozzata per te sorta, e il vento / la porta con la cenere degli astri. (da Arsenio)

Ah crisalide, com’è amara questa / tortura senza nome che ci volve / e ci porta lontani — e poi non restano / neppure le nostre orme sulla polvere; e noi andremo innanzi senza smuovere / un sasso solo della gran muraglia. (da Crisalide)

Ho tanta fede che mi brucia; certo / chi mi vedrà dirà è un uomo di cenere / senz’accorgersi ch’era una rinascita. (da Ho tanta fede in te)

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