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La Scala in città: il Teatro abbraccia il suo pubblico e Milano

Orchestra, Coro e Corpo di Ballo escono dal Piermarini per raggiungere 14 luoghi di Milano, dal centro ai quartieri. L'evento si terrà dall’11 al 14 luglio per poi concludersi alla Scala

29 Giugno 2021

La Scala in città: il Teatro abbraccia il suo pubblico e la città di Milano

Dominique Meyer in occasione della conferenza stampa di presentazione dell'evento "La Scala in città" dell'evento

Il Teatro alla Scala in queste settimane sta ritrovando il suo pubblico in sala e decide di concludere la programmazione lasciando le mura del Piermarini per portare musica e danza in città, vicino ai milanesi.

L’iniziativa, in collaborazione con la Filarmonica della Scala e nata sotto gli auspici del Comune di Milano e col sostegno di Edison, coinvolge Professori d’Orchestra, Artisti del Coro e del Ballo in 14 concerti in altrettanti luoghi della città nel corso di tre giornate da domenica 11 a martedì 13 luglio; mercoledì 14 alcuni degli stessi gruppi daranno vita a una giornata a porte aperte alla Scala con quattro appuntamenti con gli strumentisti alle 15 e alle 19 e con il Balletto alle 21. Tutte le manifestazioni saranno a ingresso gratuito con obbligo di prenotazione per garantire il rispetto delle norme di sicurezza.

La Scala va in città, Dominque Meyer: "Andiamo incontro al pubblico"

VIDEO- La Scala va in città, Meyer:"Andiamo incontro al pubblico"

"Dopo questa parentesi della pandemia volevamo andare incontro a coloro che amano la musica e la danza"- sottolinea Dominique Meyer, Sovrintendente del Teatro alla Scala, in occasione della presentazione del ciclo di eventi - "Sono sempre stato del parere che ognuno ha una corda dentro di sè che non aspetta altro che vibrare. Vogliamo andare incontro alle persone per far vibrare questa corda, creare emozioni, piacere, donare un desiderio positivo di tornare a sentire musica e guardare il balletto"

La Scala rinasce e si rinnova. Meyer:"Riforma organizzativa per un teatro moderno" 

La Scala in Città è un segnale importante e un’iniziativa necessaria dopo tanti mesi di distanziamento, ma anche un gesto in linea con la storia del Teatro: il Sovrintendente Meyer ha dichiarato spesso di pensare a cosa avrebbe fatto Paolo Grassi nei nostri anni e con i nostri mezzi, e la risposta non può che stare in questa combinazione di presenza fisica dei complessi scaligeri nella città (sono state annunciate anche le recite autunnali del Corpo di Ballo al Teatro degli Arcimboldi) e nuove prospettive di diffusione tecnologica degli spettacoli.

La Scala in città sviluppa ed estende a nuovi repertori e nuovi quartieri l’iniziativa della Filarmonica che l’anno scorso, in corrispondenza della fine del primo lockdown, aveva organizzato una serie di concerti nei cortili di Milano: anche in quel caso i gruppi coinvolti avevano replicato parte dei loro programmi in un concerto finale alla Scala. Dal 2010 la Scala, insieme al Comune di Milano e a Edison, ha dato vita con successo alla manifestazione della Prima Diffusa, un autentico festival con cui numerose realtà culturali milanesi partecipano alla festa per la Prima di Sant’Ambrogio che ha dovuto essere sospesa proprio nel 2020, quando avrebbe compiuto 10 anni, e riprenderà nel 2021 in occasione di Macbeth di Giuseppe Verdi.

Solo ieri Il CdA del Teatro ha approvato la riforma organizzativa proposta dal Sovrintendente Dominique Meyer e dal suo team, che punta sullo snellimento delle procedure e sulla transizione tecnologica.

A tal proposito Meyer ha detto al Giornale d'Italia: "Penso che era necessario perché da diversi mesi stiamo analizzando tutti i processi per evidenziare quello che deve essere modernizzato. Vorremo avere una Scala moderna, che funzioni bene. E' una tappa molto importante secondo me". 

"Ho trovato qui una squadra eccellente, dal portiere al Direttore tutti amano questo teatro. Volevo solo dare la possibilità di lavorare meglio, come un'azienda moderna", conclude.

Del Corno: "La Scala va in città, evento inclusivo e gratuito che attraversa Milano da nord a sud"

VIDEO-Del Corno: "La Scala va in città, evento inclusivo e gratuito che attraversa Milano da nord a sud"

Filippo Del Corno, assessore alla cultura del Comune di Milano ha spiegato: "Sarà un viaggio che attraversa Milano da Nord a Sud. Credo che questo sia un segno molto forte di come la cultura possa abitare l'intero spazio urbano della città andando a creare una relazione con tutta la società, senza creare esclusioni. La gratuità dei concerti è infatti un elemento di massima accessibilità e inclusione"

"Il Teatro alla Scala è la più importante istituzione culturale cittadina e credo che abbia un valore molto forte anche dal punto di vista simbolico il fatto che il Coro, il Corpo di Ballo, L'Orchestra abbiano deciso di fare in modo che la loro arte sia fruita anche nei palcoscenici della città. 

"Il rapporto tra Milano e la Scala è costantemente vivo. L'ultimo giorno invece sarà il Teatro ad aprire le porte alla città con una serie di iniziative che riproporranno tutti i programma presentati durante la Scala in città".

"Le misure per contrastare la pandemia hanno duramente colpito lo spettacolo dal vivo, ora siamo in una fase di ripresa e ripartenza che sta avvenendo secondo il principio dell'irreversibilità che avevamo a lungo evocato (leggi qui).La cosa più importante è che adesso si riprende la relazione con il pubblico e quel momento insostituibile della performance dal vivo"

La Scala va in città: ecco il programma dei concerti

La selezione dei luoghi, operata nel rispetto delle limitazioni imposte dalla sicurezza, ha puntato sul coinvolgimento più ampio delle diverse aree della città. Due concerti avranno luogo in centro, il 12 luglio con gli Archi alla Pinacoteca di Brera e il 13 con il Coro all’Università Statale, ma il progetto si espande verso Nord con i concerti del Coro all’Istituto dei Salesiani Don Bosco e a Villa Simonetta l’11 e alla Certosa di Milano il 12 e dell’Orchestra con le Percussioni allo Spirit de Milan il 12, i concerti degli Archi a Villa Litta Modigliani e a Villa Mirabello il 13 e con gli spettacoli del Ballo al Teatro degli Arcimboldi l’11 e al Teatro dei Martinitt (restaurato con il sostegno del Teatro alla Scala, che ha tra l’altro ceduto le vecchie poltrone della platea) il 13. Procedendo verso Sud da non perdere il Ballo ai Bagni Misteriosi il 12 ma anche i concerti dell’Orchestra con gli Archi al Mulino di Chiaravalle e con gli Ottoni a Casa Jannacci l’11, e con il Trio Jazz al Cortile di Chiesa Rossa il 13.

La Scala va in città: da Rachmaninov agli spiritual, da Brahms a Richard Strauss

I programmi sono pensati per far conoscere a un pubblico nuovo i diversi volti e repertori dei complessi artistici scaligeri e spaziano dal jazz a Vivaldi, Rossini e naturalmente Verdi con un filo rosso: l’omaggio a Astor Piazzolla nel centenario della nascita. Il Coro si presenta in doppia formazione, Coro femminile e organico completo, con impaginati che vanno da Rachmaninov agli spiritual, da Brahms a Richard Strauss. Anche il Ballo propone un programma variato che include il contemporaneo con le coreografie di Kratz, Valastro, Lukács e Bigonzetti ma anche classici sulle punte come Sylvia di Legris e Il lago dei cigni di Nureyev. 

La Scala in Città fa parte del palinsesto del Comune di Milano La bella estate.

 L’ingresso è gratuito con registrazione obbligatoria con un massimo di due biglietti nominativi per registrazione. I biglietti saranno disponibili on-line dal sito www.teatroallascala.org a partire dalle ore 14.00 di sabato 3 luglio.

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