10 Marzo 2026
Donald Trump
La terza guerra mondiale, in Europa, potrebbe scoppiare tra uno spritz e l’altro (a 15 euro l’uno, causa inflazione), mentre ridiamo dei reel su Trump che conquista il mondo. La viralità del reel “Jo soy vuestro nuevo presidento, Donaldo Trumpo”, pubblicato all’indomani del rapimento del presidente venezuelano Maduro, è la spia di un rimbecillimento popolare inarrestabile o, più semplicemente, la constatazione di una verità eterna: la madre degli sciocchi è sempre incinta, e non sai quando sarai tu a fare la figura del fesso. A neanche 24 ore dal rapimento, già spopolava la lettura comica della vicenda. Qualcuno potrebbe dire che ciò sia desiderabile: alle masse non è rimasto altro che la risata. Ci avete tolto tutto, lasciateci almeno l’intrattenimento. Niente bistecca? Benzina a 4€ al litro? Per fortuna c’è il circo digitale a tirarci su di morale. Vero, ma c’è un momento per ridere e uno per non farlo. Ridere di un atto brutale è da imbecilli. Ecco dunque la funzione del MEMETIC TRUMP: giustificare, con la comicità, l’ingiustificabile. Farci bere, con una risata isterica, l’imbevibile.
Ogni presidente ha le sue virtù e i suoi vizi. Il robotico Biden si prestava solo a meme e reel di scherno: una macchietta robotica, emblema della demenza senile dell’Occidente. Rispetto alla sua immagine digitale, Trump ha rappresentato un’ondata d’aria fresca. La proiezione di forza statunitense ha come ingrediente fondamentale il cosiddetto soft power, cioè il potere simbolico-immaginale, psicologico-artistico. Il neo-Berlusconi biondo gode di un carisma e di una presenza allo schermo indisponibile al robotico Biden. Ve lo vedete Biden scatenare l’inferno in Medioriente? Con quale presenza di spirito? No. Ad ogni presidente le sue carte, il suo copione.
Anche il copione del popolo è già scritto, naturalmente. Esso deve reagire alle notizie nei modi prestabiliti. La società della reaction abolisce appropriatezza, attesa, riflessività – in nome della reazione immediata, di pancia. La reazione è pre-riflessiva: di fronte a una minaccia, scappa o combatti (o fingiti morto). Nel mondo digitale, non essendo a rischio di vita, le reazioni diventano la fuga dal contenuto (il cosiddetto scroll, cioè passo ad altro) o l’emotivo “mi piace”. Il mondo della reazionesi rivolge a noi in quanto animali emotivi. I reel trionfali-comici di Trump agghindato come i capi di Stato che elimina, non richiedono il nostro assenso razionale, ma si rivolgono a noi ad un livello subliminale-animale. Richiedono l’adesione immediata della nostra anima, non quella della ragione.
Di Pietro Cattana
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