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Nascita di Gesù, la data che conosciamo non è quella reale: e il Vaticano lo sa

Secondo una ricostruzione storica basata sul Vangelo di Giovanni e stando ad alcune vecchie rivelazioni di esponenti del clero, la data di nascita di Gesù sarebbe sfalsata di 6 o 7 anni

03 Giugno 2021

Nascita di Gesù, la data che conosciamo non è quella reale: il Vaticano lo sa

Fonte: lapresse.it

La nascita di Gesù non è avvenuta nel giorno che conosciamo noi, e al Vaticano lo sanno tutti. È quanto riferisce Riccardo Galli in un controverso articolo di lunedì 31 maggio 2021. Secondo la ricostruzione storica del giornalista, data di nascita e morte del profeta sarebbero errate. Un segreto alla portata di tutti su cui pochi si sono esposti, e che continuiamo a perpetrare.

Errore sulla data di nascita di Gesù

Il figlio di Dio non sarebbe nato il 25 dicembre di 2021 anni fa. Secondo una nuova ricostruzione, sembrerebbe che sia nato tra il 6 e il 7 avanti Cristo. Errata la data di nascita, errata anche la data di morte. Il Gesù crocefisso avrebbe avuto tra i 36 e i 37 anni. Non esistendo un’indicazione precisa sulla nascita del figlio di dio, per secoli ci siamo affidati al racconto di fonti storiche che narravano l’arrivo del Re dei Giudei e dell’infanticidio precedente la sua nascita. E potremmo esserci sbagliati.

Data di nascita di Gesù, l’errore di calcolo tra le fila del Vaticano

Ripercorrendo il Vangelo di Giovanni, emerge l’ipotesi che il figlio di Dio possa essere morto attorno ai 36 o 37 anni. Non a 33. L’errore sarebbe imputabile a Dionigi il Piccolo, il monaco a cui dobbiamo la suddivisione ‘avanti Cristo’ e ‘dopo Cristo’. Dionigi il Piccolo avrebbe tradotto erroneamente dal greco antico, togliendo qualche anno dalla carta d’identità di Gesù. Rintracciando il versetto 23 del Vangelo di Luca, il monaco ha tradotto l’espressione "trentenne" (quindi persona dai 30 ai 40 anni) con "di trent’anni". Andando a ritroso fondandosi sulla cronologia romana di Tiberio Cesare, ha calcolato poi come data di nascita il 25 dicembre 753. Un’imprecisione di calcolo e una trascrizione sbagliata, e l’errore sulla nascita di Gesù è arrivato fino a noi.

Il Vaticano sa tutto dell’errore

L’errore persiste e continua ai giorni nostri. Questo nonostante ci siano riscontri di esponenti illustri del clero che si sono espressi in merito alla scorretta data di nascita di Cristo. Come San Giovanni Paolo II, che il 14 gennaio 1987 aveva dichiarato che l'imprecisione non è un fatto nuovo. A fronte dei pareri discordanti di storici ed esperti, San Giovani Paolo II aveva detto che "si ammette comunemente Dionigi il piccolo sia caduto in errore".

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