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Cuffie e cancro, tornate ad ascoltare musica e audio senza cuffie: trovate sostanze chimiche che generano il cancro in tutte le marche diffuse in commercio

Le usiamo tutti e siamo a rischio: allarme dallo studio ToxFree: sostanze cancerogene in tutte le cuffie, sia auricolari che a cuscinetto. Chiesto alla UE di vietare l'uso delle sostanze chimiche presenti nelle fabbricazioni

20 Febbraio 2026

Cuffie e cancro, tornate ad ascoltare musica e audio senza cuffie: trovate sostanze chimiche che generano il cancro nelle marche diffuse in commercio

Uno studio indipendente getta un'ombra inquietante sulle nostre abitudini di ascolto. La ricerca, condotta dall'organizzazione ToxFree LIFE for All, ha analizzato 81 modelli di cuffie e auricolari di marchi leader e rinomati, i più diffusi in commercio. I risultati, pubblicati in queste ore, mostrano la presenza di sostanze chimiche pericolose in tutti i dispositivi testati.

L'indagine ha rilevato concentrazioni significative di bisfenoli, ftalati e PFAS, i cosiddetti "inquinanti eterni". Il BPA, in particolare, compare nel 98% dei campioni. La sostanza, nota per la sua capacità di interferire con il sistema endocrino, supera spesso i limiti di sicurezza, anche trenta volte oltre la soglia raccomandata dall'Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (ECHA).

Queste sostanze non rimangono inerti nei materiali plastici. Il calore corporeo e il sudore, spiegano i ricercatori, attivano un processo di migrazione chimica verso la pelle. La situazione peggiora con gli auricolari in-ear, dove il contatto diretto e prolungato con il condotto uditivo accelera l'assorbimento. Anche le cuffie circumaurali, cioè le cuffie grandi con i cuscinetti che avvolgono completamente l'orecchio, contengono composti tossici nelle parti rigide e nei rivestimenti.

Le conseguenze per la salute a lungo termine preoccupano molto la comunità scientifica, sia per l’uso diffuso delle cuffie sia per la quasi totale novità della ricerca: gli interferenti endocrini presenti in questi dispositivi possono alterare il delicato equilibrio ormonale in ognuno di noi. Gli esperti collegano l'esposizione cronica a queste molecole con il rischio di riduzione drastica del testosterone nei maschi, pubertà anticipata, problemi allo sviluppo neurologico, danni agli organi e sviluppo di tumori.

I ricercatori di ToxFree hanno dichiarato di aver deciso di indagare la presenza delle sostanze chimiche nelle cuffie perché i dispositivi sono diventati da accessori occasionali a strumenti essenziali, indossati dagli utenti per lunghi periodi. Così hanno acquistato 81 coppie di cuffie in-ear e over-ear, sia sul mercato in Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Slovenia e Austria, sia dalle piattaforme online Shein e Temu, e li hanno analizzati in laboratorio, testandoli.

ToxFree LIFE for All, gruppo di ricerca e attivismo con sede in Ungheria, opera con metodologie simili a quelle di Consumer Reports. L'organizzazione ha presentato una petizione alle autorità europee. La richiesta, indirizzata ai legislatori per il mandato 2024-2029, punta a vietare l'uso di queste sostanze chimiche nella produzione di elettronica di consumo.

I produttori di cuffie sono stati contatti dal gruppo di ricerca ma non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali.

Lo studio non quantifica la dose esatta di esposizione necessaria per sviluppare patologie, ma la presenza di tracce chimiche in ogni prodotto apre uno scenario preoccupante. Gli scienziati esortano i regolatori a imporre maggiore trasparenza e a obbligare le aziende all'uso di materiali alternativi certificati.

La raccomandazione immediata per i consumatori? Ridurre l'uso prolungato delle cuffie, specialmente durante l'attività fisica, e preferire di gran lunga, quando possibile, l'ascolto attraverso diffusori esterni.

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