20 Febbraio 2026
Cernobbio, 20 feb. (askanews) - La sanità del futuro non si baserà più soltanto su protocolli standard, ma su cure personalizzate, 'cucite su misura' per ogni singolo paziente. Si chiama medicina di precisione ed è una vera e propria una rivoluzione per il sistema sanitario nazionale, come evidenziato dai maggiori esperti del settore riuniti a Villa Erba, sulle rive del lago di Como, per la terza edizione della Cernobbio School, la tradizionale kermesse promossa da Motore Sanità per tracciare un bilancio aggiornato sulle prospettive e sulle sfide della sanità italiana.
"Insieme alla maggiore dotazione economica abbiamo bisogno di nuovi modelli organizzativi e di sfruttare quelle che sono le enormi opportunità che in questo momento la tecnologia, la tecnica, l'innovazione farmaceutica ci offrono: medicina di precisione, la possibilità di accedere ai servizi di telemedicina - spiega ad askanews il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato -. Pensate che si possono effettuare operazioni chirurgiche a centinaia di chilometri di distanza, con lo specialista chirurgo distante centinaia di chilometri di distanza dal paziente giacente in un letto di ospedale. C'è un servizio sanitario nazionale pubblico che è al fianco del cittadino, che sfrutta quelle che sono le opportunità che in questo momento la tecnica assicura e che ci dà la possibilità appunto di guardare con ottimismo al futuro".
La medicina di precisione si traduce in diagnosi più rapide, terapie più efficaci e meno effetti collaterali per i pazienti.
"La ricerca e l'innovazione ci portano sempre di più verso una medicina personalizzata. Anzi: verso una medicina predittiva. In questo modo attraverso la genetica, la genomica, la radiomica e la diagnosi precoce avanzata possiamo fare appunto diagnosi precoce, quindi intervenire prima - sottolinea Elena Murelli, presidente intergruppo parlamentare di Genomica e Genetica -. La diagnosi precoce ci permette di individuare le patologie e vedere se la ricerca ci permette di avere delle terapie adeguate o sviluppare nuove terapie. Questo è il futuro, il futuro della medicina".
Curare meglio significa soprattutto spendere meglio. Meno ricoveri evitabili, meno terapie inefficaci e meno sprechi sono fattori fondamentali per garantire un futuro sostenibile alla sanità pubblica italiana.
"La sanità del futuro su due pilastri si deve muovere: prevenzione e innovazione - puntualizza Gian Antonio Girelli, presidente intergruppo parlamentare Prevenzione e Riduzione del Rischio -. Non dimentichiamo mai che tutto quello che investiamo in questi settori significa un risparmio, nel medio e lungo periodo, sia di costo sanitario diretto ma anche di costo socio-economico indiretto. Farlo è la scelta che necessariamente bisogna intraprendere".
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