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Famiglia nel bosco, a Natale i bambini in casa famiglia, ipotesi visita di 2 ore con i genitori, per i coniugi disposta perizia psichiatrica

I tre figli resteranno in casa famiglia a Vasto anche il 25 dicembre. Il Tribunale per i Minorenni dispone accertamenti psicologici su madre e padre

23 Dicembre 2025

Famiglia nel bosco, papà Nathan rompe il silenzio: “I miei figli distrutti dall’ansia sono diventati litigiosi, vogliono tornare a casa”

Famiglia nel bosco, fonte: X: axe_xx_

Nessun giorno di Natale insieme per la famiglia nel bosco di Palmoli: i bambini resteranno nella casa famiglia di Vasto, senza potersi ricongiungere ai genitori. Un'ipotesi avanzata dai legali dei coniugi, ora al vaglio dei servizi sociali e del Tribunale per i Minorenni competente, è quella di una visita di due ore in casa famiglia per pranzare insieme. Intanto, la corte ha disposto una perizia psichiatrica per i genitori, Catherine e Nathan.

Famiglia nel bosco, a Natale i bambini in casa famiglia, ipotesi visita di 2 ore con i genitori, per i coniugi disposta perizia psichiatrica

Il Natale della cosiddetta famiglia del bosco non sarà quello immaginato fino a poche settimane fa. I tre bambini resteranno nella casa famiglia di Vasto dove sono collocati dal 20 novembre, insieme alla madre Catherine, mentre al padre Nathan potrebbe essere concesso un permesso speciale per il pranzo del 25 dicembre. Un’ipotesi, più che una certezza, legata alle disposizioni dei servizi sociali e alle valutazioni ancora in corso da parte del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila.

In questo quadro si inserisce l’ultimo sviluppo: la richiesta di una perizia psichiatrica sui genitori. Il Tribunale per i Minorenni ha disposto la verifica dello stato psicologico di Catherine e Nathan, ritenendo necessario un approfondimento sulla loro capacità genitoriale. Si tratta di uno strumento previsto dall’ordinamento, utilizzato quando emergono dubbi sulla possibilità di garantire ai figli un ambiente stabile, sicuro e adeguato sotto il profilo educativo ed emotivo.

La decisione arriva mentre la Corte d’Appello dell’Aquila ha già confermato la sospensione della responsabilità genitoriale, pur riconoscendo i “progressi apprezzabili” compiuti dalla coppia: disponibilità alle visite mediche, al completamento del percorso vaccinale, all’adeguamento dell’abitazione e all’inserimento dei bambini in un percorso scolastico più strutturato.

Resta però centrale la valutazione complessiva, che comprende anche gli effetti dell’isolamento vissuto dai minori e la loro socializzazione. In attesa della decisione definitiva, il Natale diventa così un simbolo della vicenda: un giorno carico di significato affettivo, ma vissuto sotto il segno della prudenza istituzionale e dei controlli. Per la famiglia del bosco, più che una festa, è una tappa intermedia in un percorso giudiziario ancora aperto.

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