13 Febbraio 2026
Jeffrey Epstein e Ugo Brachetti Peretti, al tempo presidente e proprietario, assieme al fratello Ferdinando, del gruppo petrolifero Api, erano in contatto tra il 2014-2015. Secondo quanto riportato in alcuni preziosi documenti emersi dopo la pubblicazione degli Epstein files, il dirigente petrolifero italiano Ugo Brachetti contattò Epstein per chiedergli aiuto nella ricerca di partner internazionali per l'azienda italiana attiva nel settore idrocarburi.
Le conversazioni tra Epstein e Ugo Brachetti Peretti risalgono almeno al 2014, circa sei anni dopo che l'ex finanziere veniva condannato (nel 2008) per induzione alla prostituzione minorile scontando poi 13 mesi nella prigione della contea di Palm Beach. A quanto risulta dai messaggi trapelati, Epstein avrebbe giocato un ruolo chiave nelle intenzioni di Ugo Brachetti e del fratello, per la cessione del gruppo Api e per la ricerca di potenziali investitori stranieri. Subentrati, Ugo e Ferdinando Bracchetti, al padre Aldo Maria nella guida del gruppo petrolifero nel 2007, già nel 2014 i fratelli erano intenzionati a vendere. E per la ricerca di acquirenti interessati, i Brachetti Peretti contattarono proprio Epstein a cui fecero una presentazione dell'azienda in un messaggio datato 26 Giugno 2014.
I contatti tra Epstein e i Brachetti però durerà anche negli anni successivi, specialmente - almeno da quanto si ricava dalle mail tra Epstein ed Ugo - per ragioni lavorative: Nel luglio 2014 Brachetti partecipava ad una festa privata di Epstein a Parigi, e meno di tre mesi dopo gli scriveva: "Ciao Jeffrey, spero che tutto vada bene, mi chiedevo se c’è ancora la possibilità di parlare della mia azienda contattando il tuo amico arabo per parlare di una potenziale partnership. Sono disponibile quando vuoi. Grazie". Pare infatti che l'ex finanziere abbia cercato di aiutare Brachetti nella vendita del gruppo mettendolo in contatto con investitori indiani, cinesi, arabi.
Dai carteggi si apprende come, durante le "udienze" tra Epstein e il numero uno di Api, i due discussero del valore del gruppo: Ugo Brachetti propose una valutazione ritenuta "eccessiva" dall'ex finanziere. Poi l'accordo: una commissione ad Epstein del 5% sul denaro ricevuto. "Non ho bisogno di un contratto, solo di un paragrafo" avrebbe continuato lo statunitense, aggiungendo "altrimenti non mi offendo e possiamo parlare di donne".
Nel giro di trattative documentate per la vendita di Api - concretizzatasi lo scorso Settembre 2025 all'azera Socar (State Oil Company of Azerbaijan Republic) -, Epstein avrebbe coinvolto anche Ariane de Rothschild, guida dell’omonima finanziaria svizzera, che avrebbe presentato ad Ugo Brachetti il 5 marzo 2015. È con Ariane de Rothschild che si inizia a muovere la macchina delle contrattazioni. "Ariane darà seguito..." scriveva Epstein a Brachetti esattamente un anno dopo, il 4 marzo 2015, "Ma non ho capito come sei arrivato a valutare un miliardo una società che a oggi fa solo 78 milioni di Ebitda. O mi son perso qualcosa?". Quindi Brachetti invia all'ex finanziere la valutazione delle attività downstream scrivendo "il valore totale d’azienda si situa tra 1,45 e 1,8 miliardi".
Ed è qui che Epstein mette in chiaro i suoi dubbi, fa una controproposta salvo poi tornare a discutere di donne. "non sono sicuro di molto, ma sono certo che il metodo di valutazione sia molto, molto alto. Se vuoi il mio aiuto, indiani, cinesi, arabi. L’accordo è il 5% di tutto il denaro ricevuto. Debito, capitale proprio ecc. Non ho bisogno di un contratto, solo di un paragrafo, altrimenti non mi offenderò e possiamo parlare di donne". Le donne tornano nelle loro conversazioni successivamente, quando Epstein e Brachetti discutono brevemente di una modella italiana. Coinvolto nelle trattative è anche Ehud Barak, l'ex primo ministro israeliano con cui Epstein si è visto aver avuto strettissimi rapporti. Il "giro largo" delle trattative tocca però, inevitabilmente, anche il fratello di Ugo, Ferdinando, la cui moglie, l'imprenditrice tedesca Nicole Junkermann è stata un'amica "intima" di lunga data dell'ex finanziere.
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2025 - Il Giornale d'Italia