12 Febbraio 2026
I rapporti tra Jeffrey Epstein ed Ehud Barak, ex premier israeliano nonché ministro della Difesa tra 2007-2013, erano molto stretti. E controversi. A dirlo sono, ancora una volta, alcune e-mail rese pubbliche dal Dipartimento di Giustizia statunitense che rivelano come l'ex finanziere, con le mani in pasta nella politica estera di Israele, non solo invitò più volte Barak nel suo lussuoso appartamento newyorkese tra il 2013 e il 2017, non solo intrattenne con lui numerose conversazioni di carattere "geopolitico" sulla sfera mediorientale, ma addirittura scrisse discorsi per lo stesso ex premier.
Una mail in particolare confermerebbe le speculazioni, una mail datata Novembre 2012 nella quale Epstein avrebbe mandato a Nili Priel, seconda moglie dell'ex primo ministro Ehud Barak, la bozza di un discorso che inizia come segue: "In questo momento critico per Israele, non c'è abbastanza spazio nei pensieri tanto per la difesa quanto per la politica elettorale. Il mio focus deve essere esclusivamente sulle questioni legate alla sicurezza; pertanto, pur continuando — finché la leadership lo consentirà — a supervisionare il nostro Ministero della Difesa, non avrò più il lusso di lasciarmi distrarre dalla politica".
Un messaggio a cui risponde proprio Priel ritrasmettendo la mail e scrivendo "[Barak, ndr] sarà sulla CNN - è stato appena intervistato, non so quando la pubblicheranno". Questo scambio di battute assoda ulteriormente le conoscenze politiche di Epstein nel mondo israeliano, che si sarebbero spinte al punto da permettergli di discorrere con lo stesso Barak di regioni come la Siria, l'Iran, il Libano e l'Ucraina. Questi ultimi dettagli sono invece emersi da alcuni documenti hackerati ben prima che il DOJ autorizzasse il rilascio dei file. In un messaggio pubblicato da Drop Site si legge curiosamente "Con l’esplosione dei disordini civili in Ucraina, Siria, Somalia, Libia e con la disperazione di chi è al potere, non è forse perfetto per te?" scrive Epstein. Questa la risposta di Barak: "Hai ragione in un certo senso. Ma non è semplice trasformarlo in un flusso di cassa. Un argomento per sabato".
Le fonti parlano chiaro: Barak era fortemente coinvolto con l'ex finanziere pedofilo perché non solo ne visitò l'appartamento (con la moglie Priel) a New York ma volò a bordo dei suoi jet e, secondo la testimonianza della nota vittima Virginia Giuffrè, si sarebbe anche macchiato di crimini sessuali. Epstein e Barak avrebbero quindi parlato apertamente di diplomazia ed "equilibri" mondiali arrivando a fare pressing - secondo alcuni - perfino su Obama affinché negoziasse con la Russia per "convincere Assad a lasciare". Inoltre, avrebbero spinto per interrompere i negoziati nucleari con l'Iran puntando al loro bombardamento.
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