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Covid, caso Cassano e Ventura: la necessità di non demonizzare un virus che se precocemente curato è come un’influenza

Anche Cassano, leone indomito sui campi di calco, si è fatto sopraffare dalla paura del  temuto virus; anche lui, sebbene vaccinato con due dosi, ha occupato un posto letto destinato chissà ad un altro bisognoso più grave...

Di Giuseppe Filippo Papik Geraci

15 Gennaio 2022

Covid, Antonio Cassano curato dal virologo Bassetti con tachipirina e vigile attesa: la Ventura a casa con cure domiciliari

Da molti quotidiani on line ieri è stata riportata la notizia delle dimissioni dell’ex calciatore Antonio Cassano dall’Ospedale di San Martino di Genova, curato dal Prof. Bassetti, il quale, non potendo avere come “paziente” la bella Ventura, si è dovuto accontentare di Antonio Cassano.

I nostri lettori ricorderanno quanto pubblicato il 24/03/2021 dal nostro quotidiano sulla lite in Tv tra il prof. Bassetti e la conduttrice televisiva Simona Ventura durante la quale la Ventura riferiva di esser guarita senza problemi tramite le cure domiciliari precoci, testimonianza che fece inferocire il Prof. Bassetti perché non aveva seguito i protocolli.

Finalmente abbiamo qualcuno di famoso che seppur vaccinato con due dosi, contagiato dal covid, ha seguito i consigli terapeutici del dott. Bassetti ossia di seguire i protocolli Aifa applicati alla lettera dai medici della mutua: in caso di contagio ai primi sintomi di febbre assumere …Tachipirina e…rimanere in  Vigile Attesa, ed è proprio così che l’ingenuo Cassano è finito all’Ospedale dove il noto virologo Bassetti ha potuto dar prova della proprie doti umane e capacità professionali.

Certo sarebbe stato meglio per il Prof. Bassetti poter curare la bella Simona Ventura, ma nella vita bisogna pur accontentarsi. Del resto la Ventura è una persona abituata a riflettere ed informarsi e, quindi, ha preferito farsi curare precocemente dai medici delle cure domiciliari precoci come peraltro, raccomandato dal Prof. Remuzzi.

Racconta il calciatore : "Il 24 dicembre abbiamo fatto il tampone a nostro figlio ed è risultato positivo, io fin lì stavo bene. Dopo 4 o 5 giorni verso il 29-30 un po' di febbre, un po' di tremolii… misuro la febbre, 38. Tachipirina e scendeva, poi risaliva. Scendeva e saliva, boh. Io non so cosa fare, ho preso e sono andato all'ospedale. Fino a quel momento là avevo mille dolori, poi è scomparso tutto e poi sono iniziati i tremolii verso il 30, il 31. Da quel momento là non ho sentito più gusti, più sapori, più niente. Sono andato all'ospedale, è vero che può essere un raffreddore, può essere un mal di testa, però io non sono mai stato in ospedale. Dico: cazzo, vado in un ospedale, e un po' mi so' cacato addosso".

Eh si , anche Cassano leone indomito sui campi di calco, si è fatto sopraffare dalla paura del  temuto virus; anche lui, sebbene vaccinato con due dosi ha occupato un posto letto destinato chissà ad un altro bisognoso più grave; anche per lui bi-vaccinato, la sanità pubblica si è indebitata ed ha speso  circa € 7.000,00 al giorno; sorge allora il legittimo dubbio non certo da terrapiattista,…non è che qualcosa non funziona in tutta questa emergenza sanitaria ? A partire dal protocollo tachipirina e vigile attesa saggiamente rifiutato dalla Ventura? Non è che i vaccini non funzionano?

Questo dubbio ovviamente non è sorto alla mente di Cassano, il quale ha concluso la sua esperienza ospedaliera con un bello spot pro vaccini dichiarando che bisogna che tutti si vaccinino e che lui farà la terza dose. Seguendo alla perfezione il nuovo dogma "se non ti fossi vaccinato saresti stato molto peggio, forse morto, sicuramente intubato" o qualcosa di simile.

Invece noi, anonimi cittadini, il dubbio ce lo siamo posti e come la Ventura non possiamo che denunciare il protocollo Tachipirina e Vigile Attesa responsabile forse:

-di oltre centomila morti di covid in Italia ;

- di un numero sconosciuto di ospedalizzazioni evitabili come quella di Cassano se avesse seguito almeno la terapia precoce del Prof. Remuzzi;

-del dissanguamento della casse della sanità pubblica la quale corrisponde ad ogni ospedale al giorno, proprio così al giorno, ben quasi € 7.000,00 a semplice ricoverato covid e quasi € 10.000,00 per ogni ricoverato in terapia intensiva.

Non è necessario demonizzare un virus che se precocemente curato è come un’influenza ; e che solo seguendo il protocollo killer tachipirina e vigile attesa, potrebbe essere anche letale.

Non è necessario, quindi, che una palla di neve si trasformi in una slavina se può esser fermata prima, ma forse la prevenzione non è nel DNA  sistema politico imprenditoriale Italia il quale da anni specula sull’emergenza e sui disastri collettivi e sulle forniture pubbliche .  

Di Giuseppe Filippo Papik Geraci 

Leggi anche: Covid, si può curare con l'Ivermectina? Miti, bugie e illusioni

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