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Napoli, 22enne Jlenia Musella uccisa con una coltellata alla schiena dopo lite familiare, arrestato il fratello Giuseppe di 28 anni - VIDEO

La giovane è stata ferita mortalmente con una coltellata alla schiena nel pomeriggio di ieri. Il fratello Giuseppe, 28 anni, è stato arrestato oggi, 4 febbraio, con l’accusa di omicidio volontario

04 Febbraio 2026

Jlenia Musella, 22 anni, è morta poco dopo il ricovero in ospedale a Napoli per una coltellata alla schiena dopo una lite familiare. La giovane, residente nel rione Conocal di Ponticelli, è stata lasciata davanti al pronto soccorso di Villa Betania in condizioni gravissime. Per l’omicidio è stato arrestato il fratello Giuseppe, 28 anni. L’uomo è accusato di omicidio volontario ed è stato condotto nel carcere di Secondigliano.

Napoli, 22enne Jlenia Musella uccisa con una coltellata alla schiena dopo lite familiare, arrestato il fratello Giuseppe di 28 anni

È morta poco dopo l’arrivo in ospedale Jlenia Musella, 22 anni, residente nel rione Conocal di Ponticelli, alla periferia Est di Napoli. La giovane è stata ferita mortalmente con una coltellata alla schiena nel pomeriggio di ieri. Il fratello Giuseppe, 28 anni, è stato arrestato oggi, 4 febbraio, con l’accusa di omicidio volontario.

Il 28enne è stato rintracciato dalla Squadra Mobile di Napoli dopo essersi reso irreperibile per alcune ore ed è stato condotto nel carcere di Secondigliano. La polizia di Stato gli ha notificato il provvedimento di fermo per omicidio volontario emesso dalla Procura di Napoli. La 22enne era stata lasciata davanti all’Ospedale Villa Betania con una profonda ferita alla schiena ed è deceduta poco dopo il ricovero.

Secondo le prime ricostruzioni investigative, l’ipotesi è che la giovane sia stata accoltellata nel corso di una lite in famiglia. Prima di essere colpita mortalmente, Jlenia sarebbe stata anche picchiata al volto. Dopo la notizia della morte, decine di persone si sono radunate davanti all’ospedale Villa Betania. “Una tragedia”, ha commentato il prefetto di Napoli, Michele di Bari.

A trasportare la ragazza in ospedale, stando a quanto si apprende, sarebbe stata un’auto privata. Le persone che l’hanno condotta al pronto soccorso, provenienti proprio dal parco Conocal e forse presenti al momento dell’accoltellamento, l’avrebbero lasciata davanti all’ingresso per poi allontanarsi rapidamente. Gli investigatori sono al lavoro per identificare il veicolo attraverso i dispositivi di videosorveglianza della zona.

Tra la 22enne e il fratello Giuseppe, con cui conviveva, c’erano da tempo aspri dissapori. I due vivevano insieme senza i genitori, poiché sia la madre che il patrigno sarebbero attualmente detenuti. Quest’ultimo è ritenuto un elemento di spicco del clan Casella-Circone, attivo nel controllo delle attività illecite nell’area orientale di Napoli.

Davanti all’ospedale di Villa Betania si sono radunati amici e parenti della giovane vittima. La polizia si è schierata all’ingresso della struttura sanitaria per monitorare la situazione ed evitare tensioni. "Lei era un sole sempre acceso, è assurdo pensare che il suo sorriso si sia spento", dice un giovane del posto mostrando le ultime foto pubblicate dalla 22enne su Instagram.

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