04 Febbraio 2026
Si era fatto intestare due appartamenti di lusso alla Foce, quartiere residenziale in una delle zone più pregiate di Genova, falsificando il testamento di un ex manager e aveva provato a rivenderli. Ma la nipote era riuscita a fare bloccare l’esecuzione testamentaria denunciando tutto alla Procura. Ora, il Tribunale ha condannato a un anno, per falso in testamento, quel finto amico che era riuscito a farsi lasciare una parte del patrimonio. La vicenda risale al 2022. La pm Daniela Pischetola aveva aperto un fascicolo e delegato i carabinieri dopo la denuncia della nipote di un dirigente di 91 anni.
A insospettire la donna era stato un lascito di diecimila euro a una parrocchia di Sampierdarena visto che l’anziano zio non frequentava gli ambienti di chiesa. Ad avvisare la donna del testamento in cui, soprattutto, venivano dati due appartamenti di pregio a un uomo di 75 anni residente a Davagna notaio in pensione amico del morto.
La pm aveva ottenuto il sequestro preventivo dei due immobili, quello dove viveva l’anziano e un altro nello stesso palazzo. La donna e la Procura si erano affidati a due diversi periti grafologi che hanno attestato la falsità del testamento che risulterebbe pure copiato, nelle prime quattro righe, da un incartamento depositato al catasto.
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