26 Marzo 2026
Foto da Fb Comune Santa Margherita Ligure
Santa Margherita Ligure e la vessazione Tari per le 2e case, coi single che pagano per 3; l'esperto, dottore commercialista e dottorando in Diritto tributario all'Università degli Studi Federico II di Napoli Massimo Giampetraglia: "Profili di illegittimità costituzionale".
Il Comune di Santa Maria Ligure per rimpinguare le proprie casse punta sulla Tari per le seconde case. Il meccanismo adottato, a partire dal 2026, si basa sulla parametrazione della tariffa al numero presunto degli occupanti, stabilito in riferimento ai metri quadrati degli immobili: 2 se l'abitazione ha una superficie inferiore ai 50 metri quadrati, 3 se la casa è più grande.
L'escamotage non è assolutamente nuovo. A sperimentarlo, qualche anno fa (tra il 2017 e il 2022), era stato ad esempio il Comune di Napoli che però aveva poi dovuto fare un rapido dietrofront per l'elevato numero di istanze di autotutela e ricorsi presentati dai contribuenti.
La Tari, acronimo di tassa per i rifiuti, trova il suo fondamento nella Legge 147 del 2013 che, in estrema sintesi, stabilisce che
Consta di due parti:
"L’art. 8 del Regolamento TARI introdotto dal Comune di Santa Margherita Ligure con delibera del 9 aprile pubblicata il successivo 27 maggio 2025 fissa il numero di occupanti delle abitazioni dei non residenti, su cui determinare la parte variabile della tassa, in base alla superficie dell'immobile - spiega a Il Giornale d'Italia Massimo Giampetraglia, dottore commercialista e dottorando in diritto tributario all'Università degli Studi Federico II di Napoli - Come configurata sembrerebbe costituire una praesumptio juris et de jure, ovvero una presunzione assoluta che per sua natura non ammette prova contraria, ovvero la dimostrazione del numero reale degli occupanti. La determinazione del numero di occupanti sulla base dei metri quadrati degli immobili non risulta poi avere una base scientifica. Il Comune infatti - né nel Regolamento né nella Proposta di modifica che lo ha preceduto - chiarisce o precisa se abbia effettuato indagini statistiche prima di elaborare il proprio convincimento: il fondamento della presunzione risulterebbe dunque arbitrario, all'uopo ricordandosi il principio fissato dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 288/2019 per cui le 'presunzioni tributarie devono essere ragionevoli e proporzionate'.
Giurisprudenza consolidata, inoltre, ha ben chiarito che la tassa per i rifiuti non può essere scollegata dalla reale produzione.
Nel caso in esame è evidente, inoltre, che la presunzione viene a determinare uno svantaggio per i single, che si trovano a dover pagare più di quanto sarebbe corretto in base al principio costituzionalmente garantito della capacità contributiva (art. 53 della Costituzione), mentre avvantaggia le famiglie numerose - di fatto o tradizionali - che occupano case grandi. La norma dell'art. 8 determina quindi una sperequazione ingiustificata, sotto tale aspetto profilandosi illegittimità costituzionale".
Le motivazioni dell'amministrazione comunale di Santa Margherita Ligure sono riportate nella Proposta n. 17 del 23/04/2025 avente ad oggetto "'Modifiche al Regolamento comunale per l’applicazione e la disciplina della TARI – anno 2025'', poi recepita con deliberazione n. 16 del 29 aprile 2025. L'amministrazione, in particolare, sottolinea che "Considerato che la tariffa per le utenze domestiche è commisurata alla superficie e al numero dei componenti del nucleo familiare" risulta "oggettivamente impossibile determinare quest’ultimo elemento per le unità immobiliari ove non è presente alcun residente" ed evidenziacome "La possibilità di rendere una dichiarazione differente sul numero presunto degli occupanti ha comportato nel corso degli ultimi anni ad un eccessivo ricorso a tale strumento al solo fine di abbassare l’importo della bolletta, senza avere possibilità di avere un dato di oggettivo riscontro", da qui la riformulazione dell’articolo 8 del Regolamento nella parte della componente degli occupanti, stabilendosi quello che per il Comune ligure sarebbe "un criterio più oggettivo quale la parametrazione del numero degli occupanti in base ai metri quadrati".
Dal canto loro, i single con seconde case nel territorio di Santa Margherita Ligure promettono battaglia: "E' una vessazione iniqua, una vera ingiustizia e non ci arrendiamo", sottolineano a il Giornale d'Italia annunciando una pioggia di ricorsi. In tanti, infatti, precisano di essersi rivolti alle principali associazioni per la tutela dei consumatori come Federconsumatori e Federcontribuenti, AdiConsum; Adl Consum.
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