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Corruzione, perquisizioni della GdF negli uffici di ministero Difesa, Polo strategico nazionale, RFI e Terna: 26 indagati

Per la Procura di Roma che coordina l'indagine sarebbe stato strutturato un sistema in grado di condizionare settori strategici dell'economia nazionale

26 Marzo 2026

Corruzione, indagini Procura di Roma

Militari Guardia di Finanza in azione

Da stamane la Guardia di Finanza sta passando a setaccio le sedi del ministero della Difesa, di Terna, Rete Ferroviaria Italiana e Polo strategico nazionale nell'ambito di una vasta operazione coordinata dalla Procura di Roma che conta a vario titolo 26 indagati per i reati di corruzione, riciclaggio, autoriciclaggio, traffico di influenze illecite e turbativa d’asta

L'inchiesta

L’attività investigativa è coordinata dai magistrati Giuseppe CasciniGiuseppe De FalcoLorenzo Del Giudice e Gianfranco Gallo. Sequestrati documenti e dispositivi informatici. 

L’inchiesta scaturisce dalle indagini coordinate dal pm Lorenzo Del Giudice su Sogei, la società informatica del Ministero dell'economia e finanza, e gli appalti informatici, che delineavano la possibile sussistenza di un sistema capace, attraverso fatture per operazioni inesistenti o riciclaggio di beni di lusso come gli orologi, di generare liquidità in nero

Il nuovo filone d'indagine punta a verificare la sussistenza di interferenze per favorire l'aggiudicazione di gare per importanti commesse. Si parla di centinaia e centinaia di milioni di euro. In pratica, per gli inquirenti, gli indagati farebbero parte, a vario titolo, di un meccanismo che per l'ipotesi accusatoria sarebbe in grado di condizionare settori strategici dell'economia nazionale

Da quanto si apprende, tra gli indagati figurerebbero alti ufficiali assieme a dirigenti di grandi imprese, pubbliche e private.

La nota della Difesa

"In merito alle perquisizioni condotte dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’indagine della Procura della Repubblica di Roma, il Ministero della Difesa ha assicurato pieno supporto e massima collaborazione sin dall’avvio delle attività investigative iniziate negli anni precedenti - recita una nota di via XX Settembre - Eventuali responsabilità accertate saranno perseguite con la massima severità, nel rispetto della legge e delle prerogative dell’Autorità giudiziaria".

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