26 Marzo 2026
Milano, 26 mar. (askanews) - L'Intelligenza Artificiale sta rivoluzionando la sanità, aprendo nuove prospettive soprattutto per la diagnosi e la medicina di precisione. Così Humanitas University ospita il Digital Health Hackathon, una sfida che riunisce in team multidisciplinari studenti universitari, medici e data scientist per sviluppare modelli di Intelligenza Artificiale partendo dati clinici. L'obiettivo è ambizioso: individuare soluzioni innovative per terapie e percorsi di cura sempre più efficaci e mirati, 'cuciti su misura' del singolo paziente.
'Un hackathon è una sfida intellettuale nel cercare di trovare soluzioni innovative a delle problematiche in questo caso la problematica è una problematica clinica - spiega ad askanews Letterio Politi, Presidente del Corso di Laurea Magistrale in DAIHS di Humanitas University e Università Bocconi -. Abbiamo deciso di mettere insieme studenti che vengono da discipline differenti. Crediamo molto in un approccio interdisciplinare, con una contaminazione di saperi differenti, che possa portare a tante soluzioni innovative attraverso strumenti di intelligenza artificiale. Perché farla in Humanitas? In Humanitas se abbiamo la possibilità di utilizzare dei dati, ovviamente dei dati anonimizzati, e quindi mettere gli studenti direttamente a contatto con quella che è la realtà sanitaria che noi viviamo quotidianamente. Abbiamo dati che riguardano tutte le discipline contemporaneamente potendo quindi simulare le potenzialità di sviluppo dell'intelligenza artificiale in ambito sanitario nella pratica e stando il più vicino possibile ai pazienti'.
I partecipanti - quaranta tra medici, data analist e studenti provenienti da diversi atenei - si sfidano in quattro discipline specifiche - Neuro-oncologia, Cardiologia, Gastroenterologia e Anestesia - per imparare a lavorare sui database clinici e testare nuove applicazioni dell'Intelligenza Artificiale in sanità.
'La sfida che dobbiamo vincere appunto in giornata - ci racconta Federico Moschini, laureato in Economia all'Università degli Studi di Firenze - è riuscire a sviluppare un modello abbastanza basilare per cercare di capire quale sarà l'andamento della malattia in pazienti con un esordio di tumore al colon'.
'Il mio gruppo si sta incentrando su un glioblastoma, quindi sull'analisi dei tumori cerebrali - afferma Benedetta Lia Mandelli, studentessa DAIHS all'Humanitas University -. In questo progetto stiamo lavorando sui tumori cerebrali e applichiamo l'Intelligenza Artificiale sui dati per andare a lavorare sulla medicina di precisione, sempre più avvicinandoci a quello che può essere un migliore outcome per il paziente'.
Humanitas University conferma così il proprio ruolo da protagonista nello sviluppo di percorsi formativi transdisciplinari. 'DAIHS e Medtec sono corsi di laurea assolutamente innovativi - sottolinea ancora il professor Politi -. Humanitas fa un corso di laurea di Medicina in collaborazione con il Politecnico in cui i nostri studenti acquisiscono anche una laurea breve in Bioingegneria, e questa laurea magistrale in collaborazione con la Bocconi di Data Analytics and Artificial Intelligence in Health Sciences. A noi piace quindi combinare l'eccellenza di saperi diversi per poter trovare soluzioni rapidamente che siano molto vicine alle problematiche dei nostri pazienti'.
Il Digital Health Hackathon è la prima tappa di una due giorni che si conclude con un International Meeting dedicato al ruolo dell'Intelligenza Artificiale in sanità. Ospite d'onore è Richard Barker, fondatore e direttore del Centro per la promozione dell'innovazione medica sostenibile dell'Università Oxford, che interviene sul futuro della sanità guidata dall'Intelligenza Artificiale.
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