Giovedì, 26 Marzo 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Garlasco, "Chiara Poggi uccisa sul divano con due armi mezz'ora dopo colazione, lotta violenta, ma Alberto Stasi senza graffi"

Nuove ombre sul caso Poggi, emerge la pista dell’aggressione iniziata sul divano e cambia l'orario presunto di morte

26 Marzo 2026

Garlasco, legali di Stasi contro perizia avvocati famiglia Poggi su "file pornografici trovati da Chiara su pc Alberto": "Dato non confermato"

Alberto Stasi e Chiara Poggi Fonte: X @Pamelitanaa

A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il delitto di Garlasco è ancora al centro dell’attenzione e si arricchisce di nuove analisi medico‑legali e ricostruzioni investigative che potrebbero modificare la lettura degli eventi: le ultime perizie suggeriscono che la ragazza sarebbe stata uccisa sul divano con due armi, la dinamica dell’aggressione sarebbe più complessa e violenta di quanto ipotizzato in passato. Inoltre emergerebbe una diversa collocazione temporale della morte: circa mezz'ora dopo la colazione.

Tra gli elementi più discussi c’è la presenza di macchie di sangue sul divano, dettaglio che potrebbe indicare che l’attacco sia iniziato proprio lì, prima del trascinamento verso l’ingresso e le scale. Un particolare che, se confermato, cambierebbe radicalmente la comprensione dell’intera scena del crimine.

Inoltre sono spuntate alcune foto di Alberto Stasi, senza alcun graffio o morso sulle braccia nei giorni successivi a quello dell'omicidio. Se fosse vera l'ipotesi della colluttazione violenta, perché il giovane non aveva segni?

Omicidio Chiara Poggi, nuovo orario della morte: la perizia Cattaneo cambia la prospettiva

La perizia dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo propone di posticipare di almeno mezz’ora il momento del decesso rispetto alle ricostruzioni storiche.
Questo slittamento temporale, emerso anche nella trasmissione Lo Stato delle Cose su Rai3, avrebbe un impatto diretto sulla posizione di Alberto Stasi: secondo le nuove valutazioni, infatti, prima delle 10 del mattino l’ex fidanzato si trovava già a casa a lavorare alla tesi.

L’aggressione sul divano: il dettaglio che riapre la dinamica del delitto

Il punto più delicato delle nuove ricostruzioni riguarda la presenza di tracce di sangue sul divano della villetta.
Secondo l’avvocato Antonio De Rensis, difensore di Stasi, questo elemento suggerirebbe che la prima fase dell’attacco sia avvenuta proprio in salotto, Chiara sarebbe stata colpita mentre era seduta sul divano o comunque vicina.
La giovane avrebbe poi tentato di difendersi, come indicano i lividi e le ecchimosi rilevati sul corpo, prima di essere trascinata verso l’area delle scale dove è stata ritrovata.

Anche il consulente della famiglia Poggi, Marzio Capra, conferma la rilevanza di quelle gocce di sangue: secondo lui potrebbero essere cadute dalle mani insanguinate dell’aggressore o dall’arma che gocciolava e non da un colpo diretto inferto in quel punto. Capra ipotizza che l’assassino possa essersi fermato sul divano per alcuni istanti, forse mentre Chiara era ancora viva, prima di colpirla nuovamente.

"Colluttazione lunga e segni di difesa"

Le nuove analisi medico‑legali indicano che Chiara potrebbe aver lottato a lungo con il suo aggressore.
Lividi, abrasioni e segni sulle braccia e sulle gambe vengono interpretati come indizi di una colluttazione prolungata, non compatibile con un attacco immediato e fulmineo come sostenuto in passato.
Secondo alcune ricostruzioni, l’aggressione si sarebbe sviluppata in più fasi, tra il piano terra e la scala interna, con pause e riprese dell’attacco.

L’arma del delitto: martello o oggetto complesso?

Il medico legale Francesco Fineschi sottolinea che le ferite presentano caratteristiche diverse: alcune compatibili con un colpo battente, altre più difficili da attribuire a un unico oggetto.

Da qui l’ipotesi di più armi, oppure un solo strumento complesso, simile ma non identico a un martello.

Il nodo dell’impronta e delle scarpe

Resta controversa anche la famosa impronta insanguinata trovata sulla scena del crimine.
Il consulente della difesa Oscar Ghizzoni mette in dubbio la certezza della misura 42, sostenendo che fattori come peso, camminata e fluidità del sangue possano alterare la forma dell’impronta.
Di parere opposto l’ex comandante dei RIS Luciano Garofano, che ritiene la misura compatibile con scarpe Frau acquistate a Spotorno.

Le foto di Alberto Stasi senza graffi dopo l'omicidio

In questi giorni, sarebbe spuntata un’immagine scattata dopo il delitto, in cui Alberto Stasi appare in maniche corte e senza segni di graffi o morsi sulle braccia. Questa foto è molto importante perché se fosse vera l'ipotesi di una lotta lunga e violenta, l'assenza di graffi e segni su Stasi potrebbe far propendere per la sua innocenza. La madre stessa di Alberto Stasi aveva detto durante una conversazione telefonica con la madre di Chiara Poggi che il ragazzo non aveva alcun segno.

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

x