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Cancellato il volto dell'angelo della Meloni nella cappella di San Lorenzo in Lucina, restauratore: "Me l'ha detto il Vaticano"

La decisione è stata presa ieri durante l’incontro tra il cardinale Baldo Reina e don Micheletti, sempre nella basilica. Il viso è stato al momento coperto con della vernice in attesa di ulteriori modifiche

04 Febbraio 2026

Cancellato il volto dell'angelo della Meloni nella cappella di San Lorenzo in Lucina, restauratore: "Me l'ha detto il Vaticano"

Fonte: Facebook, @Roma si ama

È stato cancellato il volto dell'angelo della Meloni nell'affresco della cappella laterale di San Lorenzo in Lucina. È stato lo stesso restauratore Bruno Valentinetti a renderlo noto, aggiungendo di aver ricevuto questa richiesta dal Vaticano. Dopodiché, ha ammesso: "Sì, è il viso della premier ma sulla falsa riga del dipinto precedente". La decisione è stata presa ieri durante l’incontro tra il cardinale Baldo Reina e don Micheletti, sempre nella basilica. Il viso è stato al momento coperto con della vernice in attesa di ulteriori modifiche. 

Cancellato il volto dell'angelo della Meloni nella cappella di San Lorenzo in Lucina, restauratore: "Me l'ha detto il Vaticano"

È stato definitivamente cancellato il volo dell'angelo della Meloni nella cappella di San Lorenzo in Lucina, a Roma. A dare conferma del cancellazione del volto è stato lo stesso parroco, monsignor Daniele Micheletti: "Lo abbiamo rimosso. Ho sempre detto che se fosse stato divisivo lo avremmo fatto. E poi c'era una processione di persone che venivano per vederlo, non per ascoltare la messa o pregare… Non era possibile".

L’affresco della cappella del Crocifisso era stato realizzato da Valentinetti nel 2000 e da lui stesso restaurato nel 2025. È allora che è avvenuta la modifica che ha portato molti a riconoscere la premier nel volto dell’angelo. Adesso l'obiettivo è cancellare anche le tracce dell'esperimento artistico che per qualche giorno ha reso San Lorenzo in Lucina una vera e propria attrazione turistica imperdibile. La soprintendenza speciale di Roma ha già avviato una serie di ricerche di archivio per tentare di individuare un documento che mostri il disegno originale. Una ricerca che in realtà era già stata fatta prima dell'ultimo restauro. 

Lo scorso sabato il cardinale vicario di Roma Baldo Reina aveva dichiarato: "Nel rinnovare l'impegno della Diocesi di Roma per la custodia del patrimonio artistico e spirituale, si ribadisce con fermezza che le immagini d'arte sacra e della tradizione cristiana non possono essere oggetto di utilizzi impropri o strumentalizzazioni, essendo destinate esclusivamente a sostenere la vita liturgica e la preghiera personale e comunitaria".
 

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