Martedì, 26 Ottobre 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Covid, i segni della crisi economica sugli enti locali: buco da quasi 23 miliardi

La denuncia arriva dalle Regioni: le restrizioni hanno penalizzato soprattutto le piccole amministrazioni, con perdite ingenti in tutto il continente europeo

12 Ottobre 2021

Covid, i segni della crisi economica sugli enti locali: buco da quasi 23 miliardi

I segni della crisi economica provocata dal Covid sono evidenti sugli enti locali: è la denuncia del Comitato delle Regioni, che mostra un buco da quasi 23 miliardi di euro provocato dalle restrizioni per arginare i contagi. Un impatto tanto drammatico, quanto prevedibile. Ora arrivano finalmente i dati per fare i conti con la realtà, e con i risultati ottenuti dalle chiusure. 

Le restrizioni hanno accelerato la crisi economica

Certo è che, dati alla mano, i più penalizzati sono stati gli enti locali. Con un buco di 22,8 miliardi di euro, le Regioni italiane si trovano a fare i conti con la dura realtà di una crisi economica già in corso, ma drasticamente peggiorata dalla pandemia. La denuncia della Comitato delle Regioni Ue arriva puntuale insieme ai risultati del barometro europeo. Secondo quanto riportato dall'ente statistico Ue, infatti, l'Italia non è la sola a portare questo fardello, anzi. 

Il fenomeno del crollo delle entrate per le amministrazioni locali sembra essere peggiorato in tutta l'Unione Europea con l'arrivo delle restrizioni, che portano a un bilancio drammatico. Si parla di miliardi di euro andati perduti per sempre, e strettamente correlati allo stop forzato per le economie durante la pandemia. Il cosiddetto "effetto forbice" del Covid sulle amministrazioni locali ammonta, in tutto, a 180 miliardi di euro. Tra le cause non ci sono solo le mancate entrate, ma anche le spese extra per affrontare l'emergenza sanitaria.

Crisi europea

A stilare il bilancio più drammatico è la Germania, che segnala una perdita totale tra Lander e città di 112 miliardi di euro. L'Italia ha perso invece il 9% delle sue entrate, che per la Germania sono invece il 15%. Anche Cipro segnala uno dei peggiori record negativi, perdendo il 25% delle proprie finanze locali. Salve, anche se parzialmente, Romania, Danimarca, Grecia, Ungheria ed Estonia, il cui buco fiscale non supera il 2%.

Tra i maggiori rischi, secondo quanto denuncia il presidente del Comitato delle Regioni Ue Apostolos Tzitzikostas, la crisi "potrebbe portare a tagliare i servizi pubblici, a meno che non arrivino urgentemente più risorse da fondi Ue e nazionali per sostenere progetti e programmi locali". 

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x