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Crans-Montana, spunta nuova testimonianza: "Nel 2024 un altro incendio a 'Le Constellation' causato dalla candele scintillanti" - VIDEO

A rivelare il precedente rogo è un dossier predisposto dall’avvocato Sébastien Fanti, legale che assiste alcune delle famiglie delle vittime, e che a breve verrà depositato presso la magistratura.

26 Gennaio 2026

Un incendio analogo a quello che nella notte di Capodanno ha devastato il locale Le Constellation di Crans-Montana, causando 40 morti e 116 feriti, si sarebbe già verificato nel corso del 2024. A rivelarlo è un dossier predisposto dall’avvocato Sébastien Fanti, legale che assiste alcune delle famiglie delle vittime, e che a breve verrà depositato presso la magistratura. Sempre nel 2024 era bruciato un altro locale dei Moretti, il "le Vieux Chalet".

Secondo quanto ricostruito, il precedente rogo avrebbe avuto una dinamica sovrapponibile a quella della strage del 1° gennaio: le fiamme sarebbero partite da candele scintillanti posizionate troppo vicino al controsoffitto, realizzato con materiali non ignifughi. Il fascicolo raccoglie circa un centinaio di mail inviate da testimoni e sopravvissuti, intenzionati a "riscrivere la storia della strage, smentendo la narrazione auto-assolutoria dei Moretti".

Se la circostanza venisse confermata, le ripercussioni giudiziarie per Jessica e Jacques Moretti, proprietari del locale e recentemente scarcerati dopo il pagamento della cauzione da parte di un amico rimasto anonimo, potrebbero essere molto pesanti. L’esistenza di un incendio precedente renderebbe infatti difficilmente sostenibile la tesi dell’ignoranza sui rischi legati all’uso delle candele scintillanti in presenza di un controsoffitto non ignifugo. In questo scenario, le accuse per reati colposi potrebbero aggravarsi fino a ipotizzare il dolo eventuale.

Intanto l’inchiesta sulla strage si allarga. La Procura di Roma ha chiesto, tramite rogatoria, di affiancare investigatori italiani a quelli svizzeri. Nella richiesta si sollecita la trasmissione di tutta l’attività istruttoria svolta finora, comprese le autorizzazioni rilasciate al locale, i controlli effettuati dalle autorità e il rispetto delle norme antinfortunistiche.

Sul fronte civile, le richieste di risarcimento potrebbero raggiungere cifre enormi. Secondo il professore Pascal Pichonnaz, intervistato da Le Nouvelliste, i danni complessivi potrebbero oscillare tra 600 milioni e un miliardo di franchi. "Utilizzando le tabelle di capitalizzazione, la fascia alta del cumulo dei costi sfiora il miliardo di franchi", ha spiegato. Le spese sanitarie, la perdita di reddito – soprattutto considerando che molti feriti sono minorenni – e il danno morale rendono il quadro economico della tragedia di dimensioni senza precedenti.

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