26 Gennaio 2026
Un uomo di 54 anni, cittadino romeno e imprenditore nel settore immobiliare, è morto dopo essere precipitato dal quarto piano di un palazzo storico in via Nerino 8, nel cuore delle Cinque Vie. Il fatto è avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì, a pochi passi dal Duomo e accanto alla sede de Il Giornale d’Italia. Sin dalle prime ore, gli inquirenti hanno escluso l’ipotesi del gesto volontario. Sempre più concreta, invece, la pista dell’omicidio.
L’allarme scatta poco dopo le 18.30 di venerdì. È la custode del palazzo storico di via Nerino 8, accanto alla sede de Il Giornale d’Italia, nel cuore delle "Cinque Vie", la prima a sentire il tonfo sordo di un corpo che cade dal quarto piano. Un volo di più di dieci metri nel cortile interno. A terra resta il cadavere di un uomo di 54 anni arrivato dalla Romania. Mentre lei e i vicini chiamano in 112 dall’appartamento al quarto piano usato come airbnb altri uomini fuggono. Lei ne intravede almeno uno allontanarsi prima dei soccorsi, ma le tracce che troverà poco dopo la polizia fanno pensare alla presenza di altre persone. Quando arrivano i soccorsi però non c’è più nessuno, solo la vittima ormai senza vita. E il sospetto che forse il 54enne fosse già morto quando è volato dalla finestra.
Nella stanza del b&b in cui era alloggiato con prenotazione non a suo nome dal 22 al 24 gennaio, le tute bianche della Scientifica hanno repertato tre documenti: la foto è sempre la stessa e ritrae il volto della persona deceduta, ma generalità e nazionalità (tutte straniere) cambiano sempre. Per questo, gli investigatori hanno attivato i canali di cooperazione internazionale, nella speranza di trovare una corrispondenza nelle impronte digitali schedate negli archivi delle forze dell’ordine e far luce sui diversi alias.
Tuttavia, un’ipotesi delle ultime ore ancora in cerca di conferme porta a un imprenditore romeno di 54 anni, manager di una società attiva nel settore immobiliare e con sede all’estero. L’impressione è che non bisognerà attendere a lungo per sciogliere i dubbi. Del resto, l’identità dell’uomo rappresenta un tassello non banale per chi sta provando a risolvere il caso. Sistemata al posto giusto quella tessera del puzzle, i poliziotti della Squadra mobile, coordinati dal pm Rosario Ferracane, potranno imboccare una direzione precisa per cercare di ricostruire la rete di conoscenze del deceduto.
Anche perché sin dai primi minuti si è fatto strada il forte sospetto che il romeno sia stato assassinato: sarà l’autopsia a chiarire se sia stato spinto quando era ancora in vita o se fosse già deceduto nel momento in cui qualcuno lo avrebbe buttato giù dalla finestra, facendolo cadere da un’altezza di circa 15 metri prima su una tettoia di plexiglas e poi nell’androne del palazzo signorile a due passi da piazza Duomo.
La custode dello stabile, allarmata da due tonfi fortissimi attorno alle 18.30, ha istintivamente alzato lo sguardo verso il quarto piano e ha notato una sagoma che si affacciava dalla stessa camera da 300 euro a notte. Era quella di un uomo che pochi secondi dopo ha tagliato il cortile a passo svelto, ha scambiato due parole con la portinaia (avrebbe chiesto in inglese “Cos’è successo?”) ed è sparito nel nulla nel suggestivo dedalo di stradine a senso unico che attraversano il centralissimo quartiere incastonato tra via Torino e la Cattolica.
Lo stanno cercando da tre giorni gli specialisti della Omicidi di via Fatebenefratelli, guidati dal dirigente Alfonso Iadevaia e dal funzionario Francesco Giustolisi, per capire che legame avesse con il morto e soprattutto se sia stato lui a gettarlo di sotto. In camera non c’erano valigie, il che fa escludere che si trattasse di turisti in vacanza all’ombra della Madonnina. Al momento, la pista ritenuta più verosimile conduce a un incontro riservato per concludere un affare. Un incontro finito in dramma. Sotto la lente pure le immagini registrate nel corso della giornata dalle telecamere dello stabile, a cominciare da quella che ha ripreso prima il romeno in entrata da solo nel palazzo e poi la frettolosa uscita di chi probabilmente l’ha ammazzato.
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