26 Gennaio 2026
In seguito all'ordinanza messa dal giudice Roberto Pertile del Tribunale civile di Milano, che dispone l'inibitoria a carico di Fabrizio Corona, come richiesto dagli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia, che assistono Alfonso Signorini, l’ex agente fotografico non potrà trasmettere online la prossima puntata del suo format Falsissimo, che era prevista per lunedì 26 gennaio 2026, e dovrà anche rimuovere i contenuti delle due precedenti.
La replica di Corona non si è fatta attendere.
In un video pubblicato sul profilo Instagram di Falsissimo, ha dichiarato: "Ce lo aspettavamo: il giudice ha scelto di stare dalla parte del potere e ha fatto una sentenza molto pericolosa, perché se perderemo in appello - abbiamo fatto ricorso - diventerà un problema per tutti i cittadini e per tutti i giornalisti. Io se fossi negli altri giornalisti mi incazzerei, mi preoccuperei. Perché questa cosa qui, che ha salvato un potente, quando c'è di mezzo un'indagine dove ci sono le prove, per tutti quelli che vorranno fare inchiesta da oggi in poi sarà un problema.
Il giudice dell'udienza che abbiamo fatto giovedì è un personaggio strambo, molto strambo. In aula faceva il bullo, il maestro, rideva, scherzava, perché si sentiva superiore. Mi ha cacciato dall'aula. Sapete che cosa gli ho detto? 'We, guardami in faccia. Guarda che sei un essere umano, non sei sopra le parti eh. Guarda che il popolo poi si rivolta eh'.
Le cose che ha scritto in questo atto, alcune possono essere giuste, altre sbagliate. Dice che io non posso avere il diritto di critica perché non sono un giornalista. Sbagliato. Questo vuol dire che nessun cittadino italiano potrà dire che cosa pensa dell'altro. Ok, le parole sono un pochettino forti. Mi diffidi, pago quello che devo pagare. Ma non puoi scrivere che all'interno delle due puntate ci sono soltanto foto intime, foto sessuali per distruggerlo nell'immagine, che sono decontestualizzate e non danno nessuna prova. Perché quelle immagini e quelle chat sono alla base di un provvedimento penale aperto dalla Procura di Milano dove Signorini è indagato per violenza sessuale ed estorsione. Qui c'è scritto che quelle immagini e quelle due puntate non hanno riscontro di prove oggettive.
Vi dovete vergognare, ma io non mi fermo. Lo sapete che non mi fermo. Nel frattempo mi ero preparato. L'ho detto nelle piazze, l'ho detto nelle serate, l'ho detto in discoteca. Non posso lasciarvi senza la puntata del lunedì. Richiamate i vostri amici, preparatevi. Questa sera Maria De Filippi, Gerry Scotti, Samira Lui, Piersilvio e Marina. Vi basta? Trattative non ne facciamo".
Nella didascalia del video, Corona ha scritto: "Il GIUDICE del provvedimento d’urgenza ROBERTO PERTILE ha deciso di impedirmi di pubblicare qualsiasi contenuto che possa essere ritenuto diffamatorio nei confronti di SIGNORINI e mi ha ORDINATO di ELIMINARE i contenuti precedentemente pubblicati.
Credo che quanto accaduto oggi debba preoccupare tutti voi, giornalisti e cittadini, perché se dovesse passare questo principio (contro il quale presenteremo immediatamente ricorso in appello), significherebbe che questo Paese non è più una DEMOCRAZIA, ma sta diventando una DITTATURA.
lo, DA BRAVO CITTADINO (obbligato dall’Avv. Chiesa), mi adeguo al provvedimento e RIMUOVO, da questo momento, la possibilità per chiunque di visionare gli EPISODI 19 e 20.
ARCHIVIO inoltre tutti i reel relativi alle due puntate dai profili social di Falsissimo e Fabrizio Corona, che HANNO SUPERATO I 100 MILIONI di visualizzazioni, riservandomi di ripubblicarli nel momento in cui il ricorso avrà esito favorevole.
Nella puntata di stasera di FALSISSIMO EP 21 non pubblicherò, perché incredibilmente IL GIUDICE ME LO HA IMPEDITO, le chat, le foto, i video, le interviste, di tutte le persone coinvolte nel SISTEMA SIGNORINI.
Non pubblicherò più le chat di PISCOPO e MEDUGNO, che confermavano l’esistenza del RICATTO, ma... la puntata sposta l’attenzione dal sistema signorini al SISTEMA MEDIASET, e per la vostra gioia, parlerò di: MARIA DE FILIPPI, GERRY SCOTTI, SILVIA TOFFANIN, MARINA BERLUSCONI, PIERSILVIO BERLUSCONI e ovviamente ALFONSO SIGNORINI senza entrare nella vicenda vietata.
Noi, TRATTATIVE NON NE FACCIAMO, se mi volete fermare sparatemi. Se non vinco l’appello, andrò a Roma, DAVANTI AL PARLAMENTO, costruirò un palchetto, metterò un ledwall e in mezzo a tutti voi pubblicherò l’ultima parte del SISTEMA SIGNORINI, con tutti i documenti, che oggi non posso pubblicare.
P.S. Tutto il materiale che non posso pubblicare, nei prossimi giorni, sarà sul tavolo del PM che sta indagando Signorini, il dott. Gobbis, per le sue opportune valutazioni".
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