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Rover su Marte 2021, il "Perseverance" della NASA raccoglie i primi detriti

Il piccolo rover statunitense continua a esplorare Marte. Potrebbe portare a scoperte rivoluzionarie sulla presenza di vita nel pianeta

09 Settembre 2021

Marte

Scoperte su Marte

Seguire le avventure del Perseverance, il rover della Nasa attualmente su Marte, non delude mai. Il rover sta scavando ininterrottamente da mesi ed è finalmente riuscito a raccogliere detriti del substrato roccioso del pianeta rosso, che saranno fondamentali per la ricerca scientifica spaziale. Un "risultato storico", come lo ha definito l'amministratore Nasa Bill Nelson, e un passo importante che potrebbe fare luce sulla presenza di vita sul pianeta del nostro Sistema Solare più amato di sempre.

Rover su Marte 2021, il "Perseverance" alla ricerca della vita extraterrestre

Perseveranza di nome e di fatto per il rover della Nasa. Dopo i primi tentativi fallimentari a inizio agosto 2021 il piccolo robot spaziale è riuscito a raccogliere abbastanza detriti dal suolo marziano per effettuare analisi nel dettaglio. Il rover ha dovuto scavareestrarre e poi mettere in sicurezza un campione di roccia marziana, il primo detrito al mondo che tornerà sul pianeta Terra.

Il 6 agosto il Perseverance aveva effettuato il suo primo tentativo, mancando il bersaglio. Doveva raccogliere parte del terriccio roccioso che caratterizza Marte, ma al momento della presa, il pezzo di roccia si è sgretolato tragicamente tra le braccia meccaniche del dispositivo spaziale, frantumando i sogni di milioni di scienziati che lo guardavano a distanza. Il suo secondo tentativo è avvenuto invece il 1 settembre, in un diverso punto del pianeta, per la precisione a 500 metri di distanza, ed è stato un successone. La trivella spaziale ha estratto un cilindro perfetto da una roccia lunga 70 centimetri. La roccia in questione, che ha già fatto la storia, è stata denominata Rochette. Perseverance si è poi fermato per mostrare agli scienziati il campione roccioso, così che potessero assicurarsi che fosse intatto. Una volta confermato che questa volta il pezzo di roccia era integro, il rover lo ha sigillato dopo qualche giorno per garantirne la conservazione. Un piccolo pezzo di roccia che potrebbe cambiare completamente il corso del progresso scientifico, il campione della Rochette si prepara ora ad arrivare sulla Terra.

Rover su Marte, Perseverance risale il fiume in cerca dell'acqua perduta

Il cilindro roccioso si trova attualmente nella "pancia" del rover, protetto ermeticamente e in attesa che uno shuttle spaziale lo vada a recuperare. Un recupero che non avverrà prima di molti anni, a causa degli ingenti costi che una missione spaziale comporta. Il piccolo pezzo di Rochette starà quindi al sicuro nel grembo del Perseverance, che nel frattempo proverà a raccogliere altri campioni utili prima di consegnarli tutti insieme al volo di ritorno con destinazione Terra. L'obiettivo è di raccogliere almeno 35 esemplari diversi di suolo marziano per mappare la storia geologica dello Jezero Crater, il cratere su cui è atterrato Perseverance. Si stima che un tempo fosse il letto di un'imponente fiume o forse di un lago. Se così fosse, questa sarebbe la prima prova della presenza di vita su Marte. L'analisi del terreno del cratere è dunque di cruciale importanza, perché potrebbe provare l'esistenza dei marziani.

Rover su Marte, la composizione geologica della Cittadella Marziana

Secondo le scoperte a cui abbiamo assistito finora, la roccia madre Rochette fa parte di un'area geologica che gli scienziati hanno rinominato La Cittadella, per via della sua conformazione a mura, che si erge imponente all'interno del cratere come a proteggerla. La Cittadella è un vero e proprio parco divertimento per gli scienziati, grazie alla diversa composizione rocciosa che la caratterizza e la rende unica nel suo genere. Vento, acqua ed eruzioni vulcaniche hanno fatto del luogo un mistico deposito di informazioni, che non ci resta che decifrare. La base della roccia sembra essere basalto e questo potrebbe indicare la presenza millenni di anni fa di un fiume di lava . Ma ci sono anche zone con macchie rosse ed aree con cave che contengono sale: un'innegabile indizio che fa pensare all'acqua. Gli scienziati pensano infatti che il cratere possa essere stato un lago un tempo, e per la prima volta avremo un detrito direttamente dallo spazio per confermare o meno questa ipotesi.

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