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Denise Pipitone ultimissime oggi: morto il nonno. La frase choc nel processo: "Anna Corona..."

Denise Pipitone ultimissime oggi: è morto il padre di Piera Maggio. L'uomo aveva rivelato un dettaglio agghiacciante su Anna Corona

31 Agosto 2021

Denise Pipitone ritrovata in Russia

Fonte: Facebook

Denise Pipitone ultimissime oggi, 31 agosto 2021, ora che il nonno è morto spunta una dichiarazione agghiacciante. Vito Maggio, padre di Piera Maggio, era stato ascoltato nel processo di primo grado che si tenne in Tribunale a Marsala per il sequestro della bambina scomparsa da Mazara del Vallo. Una sua frase su Anna Corona, ex moglie del padre naturale di Denise, non passò inosservata.

Denise Pipitone ultimissime oggi: morto il nonno. La sua frase choc nel processo: "Anna Corona..."

Qualche giorno fa Piera Maggio ha annunciato la morte di suo padre, nonno di Denise Pipitone. Vito Maggio fu uno dei testimoni ascoltati nel processo di primo grado nel 2011, dopo la scomparsa della nipote. Una sua frase aveva agghiacciato tutti, spostando ancora una volta i sospetti su Anna Corona. "Tre mesi prima della scomparsa di mia nipote – disse in aula Vito Maggio – Anna Corona mi incontrò per strada e mi mostrò la foto di mia nipote, chiedendomi se non assomigliava a Piero (Pulizzi, padre naturale della bambina, ndr) e mi disse: ‘gliela faccio pagare…', ma non mi fece esplicitamente il nome di Piera". A Vito Maggio quella sembrò una minaccia. Minaccia di cui parlò anche Antonino Pipitone, ex marito di Piera Maggio, che nel corso del processo affermò di aver appreso la cosa dal suocero.

Sono passati 17 anni dalla scomparsa di Denise Pipitone, ma la sua famiglia e gli italiani non vogliono arrendersi. Tutti continuano a combattere affinchè emerga la verità su quanto accaduto l'1 settembre 2004.

Denise Pipitone ultimissime oggi, Frazzitta: "Inchiesta ha ripreso vigore, 3 elementi forti"

Da qualche mese si è tornati a parlare con gran forza del caso Denise Pipitone, soprattutto dopo che sono spuntate nuove segnalazioni. La prima in Russia, dove una ragazza di nome Olesya Rostova si è presentata in un talk show in cerca della sua madre biologica. Olesya non era Denise Pipitone, come dimostrato dal test del Dna. L'attenzione che si era sollevata in quei giorni di attesa dell'esito non si è mai più spenta. Tutti sono ritornati a parlare del caso fino alla sua tanto attesa riapertura. Sono rispuntate persino vecchie inquietanti intercettazioni, su cui gli inquirenti cercheranno di far luce. Ora tutti vogliono sapere che fine ha fatto la piccola Denise, se è ancora viva, dove si trova.

"Dopo 17 anni l'inchiesta si occupa dello stesso nucleo familiare e ha ripreso vigore dopo essere finita nel binario morto", ha rivelato l'avvocato Giacomo Frazzitta intervenendo in un incontro pubblico organizzato al Principe di Piemonte di Viareggio. "Siamo fiduciosi nella nuova inchiesta della procura di Marsala e nell'operato di inquirenti molto capaci - ha aggiunto - anche se siamo consapevoli che la strada sarà ancora lunga e che dovrà essere raggiunta una soglia probatoria importante. Speriamo che ci siano i presupposti per arrivare a una sentenza di colpevolezza che sveli la verità". "Ultimamente abbiamo avuto tre segnali importanti - ha rivelato il legale - e come studio legale e li abbiamo forniti alla procura. Dietro questa storia però c'è un’omertà forte. Toccare un bambino è ripugnante anche per gli ergastolani ed è inspiegabile che a Mazara ci siano ancora pochi elementi da portare in procura. L'aspetto mediatico comunque è stato fondamentale per riaprire questo caso".

Denise Pipitone ultimissime oggi, Piera Maggio: "Credo nella giustizia. La riabbracceremo"

"Sicuramente chi ha rapito Denise non viene da lontano. Non è persona sconosciuta che rapisce una bimba sotto casa sua. Se ci fosse stato un ladro di bambini che ha scelto a caso, cambierebbe lo scenario, ma non abbiamo avuto questa percezione fin da subito". Così Piera Maggio, madre di Denise Pipitone, intervenendo via Skipe a un incontro pubblico al Principe di Piemonte di Viareggio. "Abbiamo pensato subito che sapesse chi fosse Denise facendoci del male - ha aggiunto - perché era l'unico elemento che poteva far sì che una mamma potesse avere un dolore così grande. Credo ancora nella giustizia e non abbiamo mai perso la speranza di riabbracciare Denise".

 

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