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Covid, rave party in Emilia Romagna e Campania: è boom di denunce

Sono migliaia le persone che avrebbero partecipato ai raduni abusivi in diverse località italiane nella notte tra il 31 luglio e il 1 agosto

01 Agosto 2021

Pisa, rave party abusivo con 6mila giovani: ma le discoteche rimangono chiuse

Party (fonte: Pixabay)

Se il Covid continua a preoccupare il mondo del turismo e della ristorazione, dall'altro lato dello spettro c'è tutto un sistema sotterraneo dove le restrizioni non esistono (né sono mai esistite). Sono almeno tre i rave party segnalati tra la serata di sabato 31 luglio e domenica 1 agosto in Emilia Romagna e Campania. Boom di denunce per migliaia di persone, ma sono moltissimi gli ignoti che già sono ritornati alle proprie case senza colpo ferire.

Migliaia di ragazzi da tutta Italia si sono ritrovati in un ex zuccherificio ad Argelato, in provincia di Bologna, per partecipare a un rave party non autorizzato. Festa abusiva bloccata alle 23.30 anche nelle campagne del Riminese, dove si erano ritrovati un centinaio di giovani. I carabinieri sono intervenuti verso le 3 di notte anche per fermare un party a quota mille sul Vesuvio, a Ercolano. Numerose persone identificate sia in Emilia Romagna che in Campania e multate per violazione delle norme anti Covid-19.

Covid, rave party all'ex zuccherificio ad Argelato e festa con tutti i crismi a Rimini

Erano almeno 30 i carabinieri che sono intervenuti nella notte all'ex zuccherificio di Argelato, in provincia di Bologna. Sul posto gli agenti sono stati impegnati nell'identificazione dei presenti, che saranno multati per aver violato le norme anti Covid e dovranno rispondere del reato di invasione di terreni o edifici ed eventualmente di danneggiamento.

Anche a Rimini un folto gruppo di giovani (e non) si è dato appuntamento per una festa con centinaia di invitati. Sul posto sono giunti intorno alle 23.30, anche in questo caso, le Forze dell'ordine, in seguito a una segnalazione anonima. Sul posto i carabinieri si sono trovati davanti a circa quattrocento giovani intenti a partecipare a un party in piena regola, organizzato con tutti i servizi: una consolle per deejay, due punti bar, braccialetto per consentire l'ingresso e persino l'ausilio di un parcheggiatore. Le verifiche hanno portato alla denuncia di un giovane riminese, individuato come l'organizzatore dell'evento, e al sequestro dell'incasso di circa 3mila euro, oltre a diversi verbali amministrativi per le diverse irregolarità riscontrate.

Covid, rave party sul Vesuvio

Scelta alternativa, invece, quella di organizzare una festa sulle pendici del Vesuvio. Il rave party a quota 1000 metri sul livello del mare, si è tenuto in un casolare abbandonato con la partecipazione di un centinaio di ragazzi. Durante l'irruzione dei carabinieri, verso le 3 di notte, sono stati identificati una ventina di partecipanti e i 5 organizzatori, tutti multati per aver infranto le regole anti-contagio. Gli agenti hanno anche trovato e sequestrato modiche quantità di sostanze stupefacenti di diverse tipologie: hashish, ecstasy, anfetamina, marijuana ed anche un francobollo LSD. 

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