Domenica, 11 Aprile 2021

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Olesya Rostova, chi è veramente "l'attrice" che ci ha illuso su Denise Pipitone

Ultimissime notizie su Denise Pipitone, o meglio sulla ragazza che ha "interpretato" la parte della bambina scomparsa da Mazzara del vallo nel 2004

08 Aprile 2021

Olesya Rostova, chi è veramente

Fonte: Facebook

Chi è veramente Olesya Rostova? La speranza che la ragazza russa sia Denise Pipitone è ormai svanita del tutto. La sensazione è che Olesya, assieme al programma tv in cui ha partecipato, ci abbia solo preso in giro, e fin dall'inizio. Da come si intuisce da varie foto e post sui social, il caso è chiuso. Nel corso della trasmissione della tv russa di mercoledì 8 aprile, Olesya Rostova, il cui vero nome sarebbe Angela, ha già incontrato la sua vera sorella biologica, Anastasia Nikulina Zhuchkova. Le due si sarebbero già aggiunte su Instagram (il profilo è @Play.yourself) e si sono scambiate diversi like. Ma ora stanno spuntando sempre più indiscrezioni su Olesya, che la dipingono nientemeno che come un'attrice (protagonista tra l'altro di alcuni film a luci rosse) assunta per interpretare la parte della "bambina smarrita".

Olesya Rostova, chi è veramente "l'attrice" che ci ha illuso su Denise Pipitone

Rimangono molti interrogativi su Olesya Rostova, chi è veramente? Si trattava sul serio di una ragazza che cercava la sua famiglia dopo essere scomparsa di casa tanti anni fa? 

A Pomeriggio Cinque si è provato a far luce su Olesya, in particolare sul suo passato. Solo fino a qualche mese fa, la ragazza era stata protagonista di un reality show sul web. Un reality per altro raccapricciante (come del resto è raccapricciante l'intera vicenda), in cui 15 ragazze  cercavano di mettersi in mostra il più possibile mentre venivano riprese 24 ore al giorno. A confermare la poca credibilità di Olesya, è stato tra l'altro il produttore di stesso di programma, attraverso i propri profili social. "Nella mia trasmissione Olesya diceva che avrebbe fatto di tutto per avere popolarità - ha scritto su Instagram - è solo un'attrice. Il test sarà negativo e capirete che vi ho detto la verità".

Olesya Rostova, chi è veramente? l'indignazione di Piera Maggio

Le parole del produttore lasciano allibiti. Olesya era "disposta a fare di tutto pur di ottenere visibilità", dunque anche a prendere in giro una madre, Piera Maggio, che da oltre 17 anni sta cercando sua figlia scomparsa. Olesya ha inoltre preso in giro l'Italia intera, che attendeva speranzosa di sentire finalmente il lieto fine di una tragica storia che ci trasciniamo dietro da inizio millennio. Un lieto fine di cui tutti avevamo bisogno, dopo i mesi di sacrifici dovuti al Covid 19 che abbiamo alle spalle e che ancora abbiamo da scontare. 

Tutto però si è esaurito nel peggiore dei modi. Olesya non era una "bambina rapita", ma una giovane che voleva ottenere visibilità, e nel modo peggiore possibile: alle spalle di famiglie che una figlia l'hanno persa per veramente e che speravano di averla finalmente ritrovata. Sì, perché non solo Piera Maggio aveva sperato di poter riabbracciare la sua piccola Denise Pipitone, ma molte madri e molti padri, dall'Ucraina alla Russia, erano nella stessa situazione di Piera Maggio.  

Denise Pipitone ultimissime: cosa significa il nome Olesya

Erano tanti gli elementi, dalla somiglianza tra le Olesya e Piera Maggio, all'età che combacia, che avevano fatto ben sperare. Soprattutto c'era un elemento altamente suggestivo nella vicenda e riguardava il significato del nome Olesya.

"Abbiamo fatto uno studio sul nome Olesya e nella letteratura ucraina-russa è la protagonista di un romanzo che narra la storia di una giovane nipote che vive con la nonna ed è perseguita dalla comunità rurale fino a quando scompare", aveva detto l'avvocato della Maggio. "È un fatto curioso ma è solo un elemento suggestivo".

Denise Pipitone, Olesya Rostova e l'inutile attesa per l'esame del Dna

Le immagini di Olesya Rostova hanno fatto il giro del web per una settimana. La ragazza russa, di circa 20 anni, è andata nella tv del suo Paese per raccontare del suo rapimento da bambina e di essere stata portata in un campo rom. Tutti hanno subito pensato a Denise Pipitone. Ma non solo la storia raccontata dalla ragazza russa, anche le sue incredibili somiglianze con la madre della stessa Denise, Piera Maggio, avevano contribuito nei giorni scorsi a riaccendere le speranze.

La trasmissione russa "lasciateli parlare" aveva dunque montato il caso, creando una snervante quanto inutile attesa sull'esame del Dna. La tv russa l'aveva tirata per le lunghe. L'annuncio, in un primo momento, era atteso per il pomeriggio di Pasquetta. Poi è stato rimandato a martedì 6 aprile, per essere successivamente rimandato di un altro giorno. Per tutto quel tempo sui social era circolato un messaggio di Piera Maggio, la quale aveva giustamente criticato le modalità adottate in Russia per il test. "Anche se non condivise - commenta la mamma di Denise Pipitone - rimaniamo in attesa dei risultati. Cautamente speranzosi. RINGRAZIAMO di cuore tutti coloro che in questo momento ci sono vicini. Comunque vada noi andremo sempre avanti". Ora possiamo solo immaginare cosa sta passando Piera, che, nonostante le sue parole, probabilmente un po' ci aveva sperato. Perché una madre che ha perso la figlia non può fare altro.

Chi è Olesya Rostova: la ragazza russa che si è spacciata per Denise Pipitone

Olesya Rostova si è raccontata nel programma russo "Lasciali parlare" per la prima volta. Nel 2005, all'età di 5 anni, sarebbe stata rapita da una rom e portata in un campo nomade in Russia. Avrebbe trascorso un periodo nella baraccopoli e poi sarebbe stata trasferita in un orfanatrofio. Durante un'attività di controllo, sempre secondo quanto raccontato, la polizia avrebbe accertato l'assenza di legami di parentela fra la bambina e la presunta madre rom.

La piccola non aveva con sé nemmeno i documenti e proprio per questo è anche difficile capire la vera età attuale di Olesya Rostova. La bimba sarebbe a quel punto stata trasferita in un istituto, dove le sarebbero stati tagliati i capelli e le è stato dato il nome di Rostova Olesya. Queste tutte le bugie di Olesya, raccontate per "avere visibilità".

Denise Pipitone: la somiglianza di Olesya Rostova con Piera Maggio

C'era un dettaglio in particolare che aveva attirato l'attenzione. Olesya aveva una cicatrice simile a quella che aveva Denise Pipitone al momento della scomparsa da Mazzara del Vallo. Ma le somiglianze che ci hanno ingannato non si fermavano qui. Tra le due c'erano tanti particolari che avevano fatto ben sperare, più di quelli che rientrerebbero nelle normali coincidenze.

Le foto tra la Maggio e la ragazza russa sono state confrontate nel corso della puntata di Pomeriggio 5 andata in onda venerdì 2 aprile. Per quanto riguarda le somiglianze, notiamo che le due donne hanno la stessa distanza fra naso e bocca e il labbro superiore sempre più piccolo rispetto a quello inferiore. La bocca è di per sé uguale, piccola ma carnosa. Infine hanno tutte e due la stessa espressione del viso.

Ovviamente nelle foto erano ben distinguibili anche molte differenze. La larghezza del naso tra Olesya e Piera era diversa. Anche la linea del mento risultava molto differente tra le foto delle due. Anche gli esperti, interrogati da Barbara D'Urso non avevano voluto sbilanciarsi.

Denise Pipitone, la storia della sua scomparsa

La piccola Denise Pipitone, figlia di Piera Maggio, è scomparsa da Mazara del Vallo nel lontano 2004. In questi 17 anni la madre non ha mai smesso di cercarla. Fra avvistamenti e somiglianze particolari, la speranza della donna si è riaccesa più volte, ma è sempre finito tutto nel nulla. Un mese dopo il rapimento, c'era stato l'avvistamento a Milano di una bambina trovata assieme a dei nomadi del tutto simile alla piccola Denise. Ma, dopo affannose ricerche, la pista ha portato a un vicolo cieco. I nomadi erano spariti. 

Le indagini degli inquirenti avevano inoltre portato alla luce un serie di faide e intrighi di famiglia che riguardavano i rapporti dei parenti più stretti di Denise. Anche in questo caso, però, il tutto si era risolto con un nulla di fatto, con l'archiviazione dell'unica indagata nel 2017. Si trattava di Jessica Pulizzi, sorellastra di Denise. All'inizio del 2021, a gennaio, era arrivata addirittura la notizia che la piccola Denise potesse essere stata uccisa dai suoi stessi rapitori. Anche questa indiscrezione non era però mai stata confermata.

Chi è Jessica Pulizzi, sorellastra di Denise

Fin da subito, agli investigatori, la madre aveva confessato che Denise non era la figlia del marito ma di Pietro Pulizzi, con cui aveva avuto una relazione extra-coniugale. Nel 2014 la Procura di Marsala aveva dunque aperto un’inchiesta per omicidio in seguito all’acquisizione di un'intercettazione ambientale. Jessica Pulizzi, figlia di Pietro (e sorellastra di Denise) all’epoca 14enne, venne accusata di aver fatto rapire Denise. Il motivo? La gelosia. A tradirla alcune cimici istallate nella sua abitazione. "Io a casa ci ’a purtai", disse alla madre che le chiedeva dov’era il 1 settembre, quando scomparve Denise.

A settembre 2017, tuttavia, Jessica è stata assolta in via definitiva. L’ipotesi fu quella che la giovane avesse materialmente rapito Denise per poi consegnarla a un gruppo di nomadi che conosceva. Per lei erano stati richiesti 15 anni di carcere, ma dopo diversi anni di indagini e processi Jessica fu assolta per mancanza di prove. Un secondo imputato, il fidanzato di Jessica, l’italo-tunisino Gaspare Chaleb, era accusato di false dichiarazioni al pm, ma il reato è stato prescritto.

Denise Pipitone come sarebbe oggi

Nel corso del tempo sono state diffuse diverse immagini che ritraggono il possibile volto (disegnato a computer) di Denise Pipitone nelle varie fasce d'età. Gli elaborati tendevano a mostrare dei volti somiglianti con quello di Piera Maggio. Altri si basavano sull'ultima foto della bambina prima della scomparsa e le aggiungono qualche anno.

Tutti avevano evidenziato la somiglianza del volto di Olesya Rostov con quello di Piera Maggio. Ma solo gli esami del Dna avrebbero potuto accertare la parentela fra le due. L'avvocato della Maggio, però, aveva messo fine, nella giornata di ieri, mercoledì 7 aprile, per primo, a tutte le illazioni, nonché alle speranze dell'Italia intera che attendeva con il fiato sospeso.

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