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Scuderie del Quirinale: inaugurata "Superbarocco", la mostra sul secolo d'oro dell'arte genovese da Rubens a Magnasco

La mostra organizzata dalle Scuderie del Quirinale a Roma e dalla National Gallery of Art di Washington aprirà le porte al pubblico dal 26 marzo fino al 5 luglio 2022, trasportando i visitatori in un percorso espositivo alla scoperta dell'incanto del Barocco genovese

25 Marzo 2022

É stata inaugurata questa mattina dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la grande mostra “Superbarocco. Arte a Genova da Rubens a Magnasco” dedicata al lungo secolo d’oro dell’arte genovese e in programma fino al prossimo 3 luglio alle Scuderie del Quirinale. La mostra aprirà domani al pubblico ed è stata organizzata dalle Scuderie del Quirinale a Roma e dalla National Gallery of Art di Washington, con la speciale collaborazione del Comune e dei musei di Genova.

"Superbarocco": la mostra-evento che celebra il secolo d'oro dell’arte genovese

La rassegna è dedicata al secolo d’oro dell’arte genovese, ovvero a quella gloriosa stagione avviatasi a inizio Seicento e protrattasi fino a metà del secolo successivo, riconosciuta come una tra le più formidabili vicende della storia artistica di tutti i tempi. Gli investimenti dei genovesi non erano solo di carattere finanziario, ma riguardavano del pari committenze artistiche: splendidi palazzi, preziose chiese, vivaci cicli affrescati, ricchissime quadrerie, argenterie suntuose, statue marmoree. Un Barocco, dunque, altrettanto cosmopolita e composito, come quello romano, ma rispetto a quest’ultimo essenzialmente privato.

La mostra delle Scuderie, un progetto espositivo corale e condiviso, era stata pensata per avere una prima tappa a Washington. Nonostante il forzato annullamento della tappa negli USA, dovuto all’aggravarsi della pandemia nell’autunno scorso, la National Gallery of Art ha mantenuto a tutti gli effetti il suo ruolo di co-organizzatore della mostra che ora si svolge alle Scuderie del Quirinale e che si conferma quale straordinaria occasione di collaborazione fra due grandi istituzioni delle due Capitali.

Franceschini, Ministro della Cultura: "Splendida selezione di capolavori che testimoniano la felice stagione della città nel Seicento"

Dario Franceschini, Ministro della Cultura, ha affermato: "Concepita come un importante tributo al capoluogo ligure all’indomani dell’inaugurazione del Viadotto Genova San Giorgio, la mostra ‘Superbarocco. Arte a Genova da Rubens a Magnasco’ alle Scuderie del Quirinale, rinviata di due anni a causa della pandemia, apre finalmente i battenti con una splendida selezione di capolavori che testimoniano la felice stagione della città nel Seicento. Le Scuderie del Quirinale proseguono così a dare risalto alle molte declinazioni della nostra storia dell’arte nelle diverse città del Paese, in un dialogo costante con la Capitale nel nome della bellezza".

La partecipazione della Città di Genova al progetto Superbarocco è contraddistinta, oltre che dai numerosi prestigiosi prestiti per Roma, dalla mostra di Palazzo Ducale, dal 27 marzo al 10 luglio, intitolata “La Forma della Meraviglia. Capolavori a Genova tra il 1600 e 1750” e da una serie di iniziative che, unite sotto il titolo “I Protagonisti” e allestite in contemporanea alla mostra di Palazzo Ducale in diversi musei e palazzi cittadini, focalizzano con un taglio monografico l’attenzione su singole personalità artistiche.

Una celebrazione, da parte del capoluogo genovese, di uno dei periodi di maggior fulgore della propria storia non solo economica e finanziaria ma anche culturale ed artistica. Entrambe le esposizioni sono curate da Piero Boccardo, Jonathan Bober e Franco Boggero.

L’appellativo di Superba – a cui il titolo Superbarocco si richiama -  ben si adatta a Genova, una città che tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Settecento è stata una delle grandi capitali economiche d’Europa. ll fasto e il lusso, declinati con grande determinazione dalle nobili famiglie genovesi, si ritrovano nell’eccezionale complesso di oltre centoventi opere d’arte in mostra alle Scuderie del Quirinale, oggi conservate in grandi musei del mondo, ma anche provenienti da numerose, esclusive collezioni private che eccezionalmente hanno acconsentito a prestare i loro capolavori.

Scuderie del Quirinale, Mario De Simoni: "Cultura non interrompa mai i rapporti con i popoli, ma possa costruire ponti"

VIDEO - Scuderie del Quirinale, Mario De Simoni: "Cultura non interrompa mai i rapporti con i popoli, ma possa costruire ponti"

Mario De Simoni, Presidente e Ad di Ales - Scuderie del Quirinale, a Il Giornale d'Italia:

"Una delle linee espositive delle Scuderie del Quirinale è raccontare le tante civiltà figurative delle tante capitali d'Italia che si sono avvicendate nel corso dei secoli. La National Gallery di Washington ci ha proposto questo progetto per celebrare la civiltà figurativa di Genova, in particolare nel 600 e nella prima meta del 700, ossia l'epoca d'oro genovese. All'epoca Genova era la città forse più ricca del mondo, finanziava i grandi stati e le famiglie genovesi orientavano il proprio gusto commissionando le loro opere ai maggiori artisti italiani e fiamminghi dell'epoca. La mostra inizia con straordinari capolavori di Rubens e prosegue in una trionfale cavalcata dei grandi paesi dell'epoca che hanno lavorato a Genova".

Sul ruolo della cultura, De Simoni ha affermato: 

"La speranza è che al cultura possa contribuire a non interrompere mai i rapporti tra i popoli, ma costruire ponti. Durante il Covid abbiamo dovuto adattare la nostra programmazione, ma non ci siamo mai fermati: abbiamo confermato tutte le grandi mostre, da Raffaello all'attuale Superbarocco che avevamo già in programmazione".

Webuild, l'AD Pietro Salini: "Simbolo di come dovremmo rispondere alle grandi problematiche odierne"

VIDEO - Webuild, l'AD Salini sulla mostra Superbarocco: "Simbolo di come dovremmo rispondere alle grandi problematiche odierne"

Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild a Il Giornale d'Italia:

"Questa mostra rappresenta l'essere genovese, come mi ha definito il sindaco della città che mi ha dato la cittadinanza onoraria, ma anche dal fatto di essere riuscito a sentire a Genova un calore enorme della gente per realizzare il ponte che tutti desideravano. Mostre come questa, che raccontano la cultura genovese, il barocco e la risposta di una città e della nostra nazione a un momento storico particolarmente complicato, dovrebbero essere uno simbolo per capire come affrontare le problematiche odierne, ad esempio la guerra e il Covid. Queste esibizioni ci mostrano come vorremmo che fosse l'agire dell'uomo, quindi positivo verso il futuro".

"Dobbiamo reagire e riuscire a sfruttare il momento importante del PNRR e cogliere tutti insieme questo successo che significa far ripartire la nostra economia, dar e un futuro ai ragazzi e offrire lavoro per migliorare la qualità della vita delle persone".

Fs Italiane, Luca Torchia: “Con la cultura si abbattono muri e si sviluppa un dialogo”

VIDEO - Fs Italiane, Luca Torchia: “Con la cultura si abbattono muri e si sviluppa un dialogo”

Luca Torchia, Chief Communication Officer del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Il Giornale d’Italia:

“É un onore per Ferrovie dello Stato accompagnare questa splendida iniziativa culturale. Come recita il cartello alle mie spalle, vogliamo viaggiare insieme al paese, vogliamo rilanciare il nostro paese non solo attraverso le opere infrastrutturali che produrremo attraverso il PNRR, ma anche attraverso iniziative di cultura.  Questa è una grandissima iniziativa che unisce idealmente Roma e Genova, ci sarà anche un treno arlecchino che unirà le due mostre. E’ inutile soffermarmi sul valore simbolico delle due città e di questa mostra, che riunisce un grande numero di bellissime opere rappresentative del barocco genovese.

La cultura serve anche per mandare messaggi, con la cultura si abbattono i muri, con la cultura si parla, si sviluppa un dialogo e le comunità riescono a comunicare tra di loro e quindi, anche, mandare un messaggio di pace”.

Giovanni Toti, presidente regione Liguria: "Barocco genovese protagonista di una rassegna di respiro internazionale con Washington e il Museo des Beaux-Arts de Bordeaux"

Il presidente Regione Liguria Giovanni Toti ha affermato: “La mostra che si inaugura oggi alle Scuderie del Quirinale ha un particolare significato per Genova, perché vuole celebrare uno dei periodi più importanti della storia della Repubblica, tra Sei e Settecento, quando si raggiunse il massimo splendore all’inizio del XVI secolo. Un periodo, il cosiddetto Siglo de Los Genovese che segnò un momento di grande vivacità, non solo economica e finanziaria, ma anche culturale e artistica. Il barocco genovese sarà protagonista di una rassegna di respiro internazionale che si snoderà tra Roma e Genova con collegamenti anche con Washington e il Museo des Beaux-Arts de Bordeaux secondo un progetto altamente originale che vede il coinvolgimento di musei statali, comunali e collezioni provate.  Per riproporre ai visitatori un percorso che parte dal ruolo chiave a livello internazionale svolto da Genova nel Seicento quando finanziava la Corona di Spagna di cui restano capolavori dall’alto valore artistico. Si tratta di una proposta d’arte di grandissimo respiro che sarà bellissimo poter visitare, facendo la spola tra Roma e Genova e riscoprendo  opere in parte inedite che sapranno attrarre visitatori da tutta Italia e dal mondo alla scoperta della “Superba” e dei suoi tesori”.

Marco Bucci, Sindaco di Genova, ha aggiunto: "Ci siamo preparati a lungo a questo evento e adesso ci siamo: la stagione del Barocco è cominciata. O meglio, è "ri"cominciata. Grazie a una serie di iniziative molto particolari siamo pronti a vivere nuovamente l'epoca d'oro della nostra città. Un calendario ricchissimo, che porterà l'attenzione nazionale ed internazionale sulla storia gloriosa di Genova, quei secoli che ci hanno reso "La Superba" che oggi vogliamo tornare ad essere".

Scuderie del Quirinale inaugurano Superbarocco: tra il fasto e il lusso del secolo d'oro di Genova

Un’occasione unica per ammirare opere di assoluto valore storico-artistico: da il Presepe di Castiglione, proveniente dalla chiesa genovese di San Luca, ad un gruppo processionale di Anton Maria Maragliano da Pieve di Teco fino a l’Immacolata d’argento dal Museo del Tesoro della Cattedrale di Genova, opere tutte già previste per l’edizione di Washington. E ancora: una delle pale di Pieter Paul Rubens dalla chiesa genovese del Gesù, due eccezionali argenti da parata - uno dal Museo Catedralicio di Toledo, l’altro di collezione privata - il Ratto di Elena di Pierre Puget del Museo di Sant’Agostino e un gruppo di lussuosi arredi dai Musei di Strada Nuova a Genova. Un corpus cospicuo ed eterogeneo, le cui tecniche e le materie prese in esame compongono un ventaglio decisamente ampio e variegato della produzione artistica della Superba tra Sei e Settecento, e ne rappresentano con efficacia la raffinata qualità.

Associata al quadro istituzionale del progetto in qualità di ente promotore, la città di Genova ha accettato di sostenere la mostra non solo attraverso il prestito di una straordinaria selezione di opere d’arte appartenenti ai musei del Comune e dello Stato, nonché al Museo Diocesano e a quello dell’Accademia Ligustica, ma anche tramite l’entusiastico appoggio delle autorità civiche e della Regione Liguria, ad iniziare dal primo cittadino, e con l’organizzazione di altre specifiche iniziative espositive in città organicamente collegate con la mostra al Palazzo Ducale.

Inoltre, sempre nel territorio ligure, la Diocesi di Albenga organizza la mostra “Onde Barocche, capolavori diocesani tra il 1600 e 1750”, a cura di Castore Sirimarco e Don Emanuele Caccia, in programma dall’8 aprile al 13 novembre 2022.

Scuderie del Quirinale, il direttore Matteo Lafranconi: "Progetto radicato in un contesto di relazioni scientifiche internazionali di eccellenza"

Mario De Simoni, Presidente e Ad di Ales - Scuderie del Quirinale, ha commentato: “Con la mostra ‘Superbarocco. Arte a Genova da Rubens a Magnasco’, le Scuderie del Quirinale rinnovano il proprio impegno nei confronti di una proposta espositiva di grande rilievo internazionale nonostante il perdurare di situazioni di eccezionale difficoltà. Con grande determinazione e forti della straordinaria collaborazione della National Gallery of Art di Washington e di quella del Comune di Genova e dei Musei della città, presentiamo la gloriosa stagione dell’arte genovese del Seicento, nei suoi tanti riflessi ancora forse poco nota al grande pubblico. Un grande progetto corale e condiviso, reso possibile anche grazie al prezioso sostegno di Webuild, Ferrovie dello Stato Italiane, Magnum e Banca Passadore & C. che ringrazio per essere al nostro fianco in questa occasione. Un momento di celebrazione della città di Genova, in linea con la programmazione delle Scuderie tesa ad indagare le tradizioni artistiche delle singole città italiane”.

“Un progetto che viene da lontano, - aggiunge Matteo Lafranconi, Direttore delle Scuderie del Quirinale - radicato in un contesto di relazioni scientifiche internazionali di eccellenza. E una conferma della piena cittadinanza delle Scuderie del Quirinale nel sistema mondiale delle mostre museali al più alto livello”.

Kaywin Feldman, Direttrice della National Gallery of Art di Washington, afferma: “Gli artisti genovesi e i loro mecenati hanno lasciato un'eredità importante, espressione ricca dello stile barocco e dello splendore visivo durante il XVII e l'inizio del XVIII secolo. Negli ultimi due anni, questo progetto di grande spessore è stato condizionato da complicazioni e sfide incommensurabili che hanno compromesso la presentazione della mostra da parte di Washington. Siamo profondamente grati ai nostri leali e generosi partner di Genova, alle Scuderie del Quirinale di Roma e ai numerosi prestatori dei diversi continenti per aver condiviso i loro inestimabili tesori in questa gioiosa occasione. Questa attesissima presentazione della mostra è una testimonianza dell'incanto duraturo del Barocco genovese”.

In occasione della mostra “Superbarocco. Arte a Genova da Rubens a Magnasco”, le Scuderie del Quirinale propongono ai visitatori un ricco programma di incontri collaterali dedicati alla rassegna e ai suoi temi portanti. L’edizione italiana del catalogo è edita da Skira per Scuderie del Quirinale. I cataloghi delle mostre “La forma della meraviglia” e “I Protagonisti” sono editi da Sagep. Il programma degli incontri è disponibile su: www.scuderiequirinale.it 

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