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Benedetto Croce

Lo ‘Shine’ di Jeff Koons a Palazzo Strozzi: l’arte è di tutti

Jeff Koons è sfacciato, dirompente, agitato, mostra il sogno e al contempo il disincanto

Di J. Muller

30 Settembre 2021

'Shine’, ‘lucentezza’: questo il fil rouge della grande mostra di Jeff Koons, ospitata in Palazzo Strozzi a Firenze dal prossimo 2 ottobre e curata da Arturo Galansino e Joachim Pissarro.

L’elemento della luce è sostanziale nella storia dell’arte di tutti i tempi. Basta osservare distrattamente le trame del chiaroscuro per accorgersi con evidenza che esistono due tipi di luce: una devota ad illuminare con delicatezza i dettagli e un’altra abbagliante che invece li oscura.  Le opere di Koons rilucono invece di luce propria, la quale è altresì capace di irradiarsi al di fuori, illuminando dettagli inediti: noi che osserviamo.

Ci sentiamo un po' fagocitati dalle imponenti opere ‘specchio’ che raccontano un mondo ambiguo, in bilico tra splendore e bagliore, tra essere e apparire. Il nostro mondo.

Il punto di vista di Koons è sfacciato, dirompente, agitato, perché l’artista mostra il sogno e al contempo il disincanto. Travolgente la capacità, peculiare dei geni della pop-art, di trasformare immediatamente le opere in icone. Una metamorfosi alla quale contribuisce l’occhio di chi osserva, coloro che partecipano all’opera: basta percorrere le sale di Palazzo Strozzi e osservare la capacità magnetica del lavoro di Koons di attirare i visitatori, che, attraverso i loro smartphone, rendono possibile una duplicazione sorprendente dei punti di vista possibili.

Le sale di Palazzo Strozzi offrono, forse inaspettatamente, un contenitore assolutamente interessante per le opere del controverso artista americano: la simmetria tutta rinascimentale offre una cornice spaziale ordinata e logica al mondo inclusivo e pop dell’artista americano.

La felicità di questo connubio si evidenzia già dal travolgente Ballon Monkey che irrompe nel cortile del Palazzo: il portico circostante si riflette nella scultura e il visitatore capisce immediatamente di trovarsi in uno spazio molteplice, nel quale è al contempo protagonista e osservante.

Il rapporto dell’artista con Firenze è effigiato dalla sua dorata Pluto e Proserpina, apparsa sull’arengario di Palazzo Vecchio in Piazza della Signoria nel 2015 accanto al David di Michelangelo. “Da quel momento qualcosa è cambiato”, sottolinea il Sindaco Nardella in occasione della conferenza stampa che inaugura la mostra di Koons: “Firenze ha cominciato a liberarsi dal complesso di inferiorità che sentiva rispetto al suo glorioso passato”.

Il dialogo continuo e possente di Koons con il passato non è mai mera ispirazione: l’artista pare ‘utilizzare’ i grandi soggetti della storia dell’arte per ‘includere’ chi osserva, per avvicinare la grande arte a noi tutti. Così nella serie ‘Gazing Ball’ possiamo specchiarci in Diana o nell’Origine della Via Lattea di Tintoretto.

Fascinazione oggettivata, la sfera di Koons ci obbliga anche a osservare l’opera da più prospettive e di annullare e ripensare la distanza con il passato: ‘la Gazing Ball rappresenta il qui e ora’, ci dice l’artista.

La qualità della materia, la superficie, la sua capacità di riflettere e rifletterci. Come sottolinea l’artista: “Sto cercando di catturare nell’oggetto il desiderio dell’individuo e di fissare le sue aspirazioni in superficie in una condizione di immortalità”.

Galansino, Palazzo Strozzi: “Koons ci parla di spiritualità, di trascendenza, di inclusione e generosità. Un’arte molto democratica che accoglie ed esprime tutti”

VIDEO-Galansino, Palazzo Strozzi: “Koons ci parla di spiritualità, di trascendenza, di inclusione e generosità. Un’arte molto democratica che accoglie ed esprime tutti”

Il Direttore della Fondazione Palazzo Strozzi e curatore della mostra Arturo Galansino si è fermato con il Giornale d’Italia per sottolineare: “Abbiamo un approccio molto didattico, le opere di Koons vanno spiegate in maniera aperta e democratica così come vuole essere l’arte di Koons”.

“Il nostro impegno è quello di far comprendere questo grande artista che è forse vittima del suo successo tanto da essere interpretato in maniera forse troppo superficiale. Koons ci parla di spiritualità, di trascendenza, di inclusione e generosità. Un’arte molto democratica che accoglie ed esprime tutti”.

Tommaso Sacchi: “Koons ponte tra passato e presente: Palazzo Strozzi abitato da quel segno contemporaneo che è sulla bocca di tutti”

VIDEO-Tommaso Sacchi: “Koons ponte tra passato e presente: Palazzo Strozzi abitato da quel segno contemporaneo che è sulla bocca di tutti”

Di rinascita culturale ci parla invece l’assessore alla Cultura, Moda e Design della città di Firenze Tommaso Sacchi: “È una grande occasione offerta da Fondazione Palazzo Strozzi quella di riflettere sulla presenza di un grandissimo autore del contemporaneo, una figura iconica dell’arte dei nostri tempi.”

“Firenze in questi giorni ha ospiti da tutto il mondo che sono tornati dopo tanti mesi di chiusure. L’aeroporto è nuovamente popolato anche da esperti e figure pubbliche e private dell’arte che si ritrovano qui.  Questo è un aspetto, poi c’è quello simbolico fortemente caratterizzante del nostro tempo: abbiamo investito per sette anni sul tema del contemporaneo e sulla volontà chiara di una città dal ricco patrimonio storico come Firenze di portare i protagonisti delle nuove traiettorie dell’arte. Jeff Koons forse ha interpretato in maniera completamente efficace questo tema: Palazzo Strozzi abitato da quel segno contemporaneo che è sulla bocca di tutti.”

Coppola, Intesa Sanpaolo: “La relazione tra pubblico e privato è un elemento identitario del nostro essere italiani”

VIDEO-Coppola, Intesa Sanpaolo: “La relazione tra pubblico e privato è un elemento identitario del nostro essere italiani”

Main partner dell’esposizione è Intesa Sanpaolo.  Con Michele Coppola Executive, Director Arte Cultura e Beni Storici abbiamo parlato dell’importanza dell’impegno di una Banca d’impatto per promuovere l’arte e la cultura:

“La relazione tra Palazzo Strozzi e Intesa Sanpaolo può ormai definirsi storica, non certamente legata ad una condizione di emergenza o a una decisione estemporanea. Jeff Koons a Palazzo Strozzi è stato presentato alle Gallerie d’Italia di Milano con un’opera che mostra la sinergia delle due realtà culturali, una sinergia basata sul merito e sui contenuti.” (Leggi l’articolo)

“Sottolineare l’impegno di una banca nell’arte e nella cultura a Firenze è quasi scontato: il sostegno alla cultura affonda le sue radici nella civiltà rinascimentale. Quando Palazzo Strozzi fa per l’Italia credo sia evidente a tutti: i risultati raggiunti sono incredibili.”

“Il bilancio di questo settembre alle Gallerie d’Italia passa sempre per il sentito ringraziamento ai vertici del Gruppo, perché il consentire sempre di più che la Banca sia un partner centrale nel presidio e nella valorizzazione dei beni culturali passa da un’intuizione e da una volontà netta e incontrovertibile.”

“Settembre è stato un mese che risponde a quell’ambizione che tutti avevamo, il risultato non deve guardare il numero crudo ma la partecipazione, il coinvolgimento, la presenza. Credo che sia evidente quanto l’impegno e il risultato dimostri come la relazione pubblico-privato sia un elemento identitario del nostro essere italiani.”

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