11 Febbraio 2026
Nicola Mangia, amministratore delegato di DXC Technology è stato intervistato da Il Giornale d'Italia in occasione dell'evento di presentazione della piattaforma SIM, lanciata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La piattaforma sarà utilizzata per la prevenzione e il monitoraggio dell’instabilità idrogeologica, la gestione delle emergenze a supporto della protezione civile, l’agricoltura della precisione, il monitoraggio dell’inquinamento marino e litorale, l’individuazione degli illeciti ambientali e il monitoraggio degli incendi sul territorio nazionale.
Quali sono gli obiettivi della piattaforma e quali sono i risultati concreti che vi aspettate?
Gli obiettivi della piattaforma, sostanzialmente sono quelli di costituire per la prima volta il sistema integrato di monitoraggio che sarà a disposizione della comunità, sia per analizzare i fenomeni ambientali ma soprattutto in termini di prevenzioni. Quindi servirà per attuare concretamente dei modelli predittivi che possano dal punto di vista ambientale prevedere tutti quelli che sono i rischi che ne che ne conseguono. Nasce con le caratteristiche a mio avviso più idonee su una sfida così importante in quanto si tratta di un progetto dove molte amministrazioni sono parti attive insieme al mondo privato ma anche insieme al mondo accademico. E le caratteristiche con cui il sistema è stato realizzato e si evolverà consentiranno finalmente di portare all'attenzione sia a livello europeo, ma anche a livello internazionale, un vero progetto innovativo interamente italiano che risponde su uno dei temi più rilevanti a livello mondiale, che è quello il tema dell'ambiente.
Quali nuove tecnologie sono state utilizzate per la realizzazione della piattaforma?
Le tecnologie impiegate hanno permesso, da un lato, l'integrazione di canali capaci di gestire una vasta mole di banche dati e, dall'altro, l'effettiva implementazione dei modelli di intelligenza artificiale. La disponibilità di un patrimonio informativo complesso, articolato e certificato risulta infatti una condizione imprescindibile per l'adozione dell'IA, sia nelle sue funzioni analitiche di machine learning, sia nelle sue componenti generative e predittive. Grazie a questa solida base infrastrutturale, il SIM si posiziona oggi come un elemento di fondamentale innovazione tecnologica per l'intero sistema Paese.
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