07 Marzo 2026
L'Italia schierata con Usa e Israele contro l'Iran. Dalle basi Usa di Sigonella ai caccia a Birgi fino allo scudo aereo missilistico al Muos di Niscemi. Sono partiti base americana di Sigonella in provincia di Catania i droni da ricognizione che hanno sorvolato il Medioriente nei giorni scorsi per raccogliere informazioni poi utilizzate per preparare l'attacco congiunto di Usa e Israele in Iran. I velivoli senza pilota sono stati impiegati già dal 25 febbraio per individuare e confermare gli obiettivi militari. L'operazione militare non è stata concordata né con l'Italia, né con altri paesi europei che fanno parte della Nato.
Ma non è la prima volta che dalla base siciliana partono missioni di intelligence dirette verso scenari di guerra. Senza contare il Muos, che garantisce il collegamento tra tutti gli aerei, droni, navi e sottomarini americani e, dunque, è coinvolto nelle operazioni militari. L'aeroporto militare di Trapani-Birgi continua a garantire le operazioni civili e proprio sul ruolo dello scalo è stata presentata un'interrogazione all'Ars che avrà poca strada perché sulle scelte militari e sugli accordi internazionali la competenza non è della regione e resta del governo nazionale.
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