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Ucraina, Kiev colpita da missili ipersonici e balistici, Peskov: "Ue ai colloqui? Inutile", Budapest: "Blocco sanzioni a Mosca" - VIDEO

Gli inviati Usa Witkoff e Kushner si dicono fiduciosi che un nuovo round negoziale abbia luogo "entro le prossime 3 settimane". Domani Consiglio Affari Esteri Ue per approvare il 20° pacchetto di sanzioni contro Mosca, ma Budapest resiste: "Lo bloccheremo"

22 Febbraio 2026

Nuovi potenti attacchi aerei russi hanno colpito stanotte l'Ucraina. Questa mattina, 22 Febbraio, il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato di "quasi 300 droni" e di "50 missili di vario tipo" che hanno raggiunto e colpito diffusamente diverse regioni ucraine provocando vittime, feriti e danneggiamenti alle infrastrutture energetiche. Intanto la macchina dei negoziati procede lenta, con Steve Witkoff "speranzoso" in un nuovo round di colloqui "entro le prossime tre settimane".

Ucraina, Kiev colpita da missili ipersonici e balistici, Peskov: "Ue ai colloqui? Inutile", Budapest: "Blocco sanzioni a Mosca" - VIDEO

Al 1.460esimo giorno dall'inizio del conflitto russo-ucraino, i bombardamenti contro punti nevralgici dell'Ucraina continuano, mettendo in ginocchio i servizi energetici e pubblici. A quanto risulta, la città di Kiev è stata raggiunta nella notte da almeno otto missili da crociera ipersonici, e altri 14 balistici di tipo Iskander-M hanno colpito la capitale e la regione. Danneggiate le centrali termoelettriche di Trypilska e quella combinata CHP-6, mentre altri raid si sono registrati nei territori di Dnipro, Kirovohrad, Mykolaiv, Odessa, Poltava e Sumy secondo quanto dichiarato da Zelensky. Diversi i morti e feriti, mentre "l'obiettivo principale - ha proseguito il Presidente ucraino - è stato il settore energetico".

Intanto gli sforzi dei colloqui proseguono, nonostante l'effetto "ostruttivo" dell'Unione Europea: "Non vediamo alcun motivo per la partecipazione degli europei [ai colloqui sull'Ucraina, ndr]" ha riferito il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov facendo intendere come "il loro atteggiamento" risulti poco utile alla risoluzione del conflitto. Tutt'altro il ruolo mediatore degli Stati Uniti, i cui inviati WitkoffKushner "stanno promuovendo in modo attivo la soluzione del conflitto e il ripristino dei rapporti con la Russia anche in campo economico", ha commentato il diplomatico Kirill Dmitriev. La posizione bellicista dell'Unione Europea tornerà fuori con ulteriore prepotenza proprio domani, in vista del Consiglio Affari Esteri dove i Paesi hanno intenzione di adottare il 20esimo pacchetto sanzionatorio contro Mosca. Una mossa affatto approvata dal governo ungherese che, fa sapere il ministro degli Esteri Peter Szijjártóbloccherà "finché l'Ucraina non riprenderà il transito di petrolio verso l'Ungheria e la Slovacchia tramite l'oleodotto Druzhba".

A tentare di sedare le violenze di guerra tra le parti è intervenuto nuovamente papa Leone XIV alla vigilia del quarto anno di conflitto: "Ogni guerra è una ferita inferta all'intera famiglia umana. Lascia dietro di sé morte, devastazione e una scia di dolore che segna generazioni. (...) tacciano le armi, cessino i bombardamenti, si giunga senza indugio a un cessate il fuoco e si rafforzi il dialogo per aprire la strada alla pace".

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