20 Febbraio 2026
Il ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin è intervenuto sulla situazione energetica italiana ed europea e sugli approvvigionamenti in occasione del "Forum in masseria - winter edition" di Bruno Vespa. Intervistato dal Giornale d'Italia, ha sottolineato come l’Italia dipenda fortemente dal gas, con i nodi legati al cambio dei fornitori di GNL che “vengono al pettine”. Il ministro ha spiegato anche che le difficoltà europee a macchia di leopardo tra Paesi autonomi e chi dipende dalle importazioni.
Ci fa una fotografia sulla situazione energetica attuale a livello nazionale ed europeo?
Allora, la situazione energetica a livello europeo è ancora piuttosto complessa, soprattutto per quanto riguarda gli stoccaggi. In Germania la situazione dei nostri stoccaggi è abbastanza buona, ma la valutazione va fatta su scala europea, e quindi qualche difficoltà – o almeno qualche preoccupazione per il prossimo mese – c’è ancora. Va detto che l’Europa è molto “a macchia di leopardo” sul fronte energetico: ci sono Paesi con piena autonomia, come Francia e Spagna, e altri, come Italia e Germania, che dipendono fortemente dal gas e sono quindi soggetti alle oscillazioni sia quantitative sia di prezzo a livello mondiale.
Il decreto bollette come entra in questa situazione?
Il decreto bollette interviene su due fronti. Il primo è quello regolatorio, con una serie di azioni che riguardano sia la rete sia i giacimenti disponibili a livello nazionale, nonché i nuovi grandi consumatori, come i data center. L’altro fronte è quello economico, che cerca di ridurre il prezzo complessivo dell’energia, sia per le famiglie sia per il sistema industriale. È un piccolo passo avanti, ma importante per mantenere la competitività del Paese rispetto agli altri.
Stiamo cercando di curare a monte il problema del distacco dell’Italia dal gas russo dopo il sabotaggio dei 2 gasdotti Nordstream, cosa ne pensa?
Vengono al pettine diversi nodi. Certamente abbiamo dovuto cambiare fornitore, e questo comporta conseguenze, con un aumento dei prezzi quasi raddoppiato rispetto a cinque anni fa; mentre in passato era arrivato a decuplicare, oggi possiamo dire che siamo al raddoppio. Purtroppo stiamo pagando anche conseguenze di decisioni prese 40 anni fa: Francia, Spagna e altri Paesi con il nucleare o grandi investimenti nelle rinnovabili sono molto più tranquilli di noi.
Il 70% del GNL che compriamo dagli Usa, gli Stati Uniti lo riprende dalla Russia, come siamo finiti in questa trappola?
Ma non è una questione di trappola. Noi compriamo gli Stati Uniti. In realtà Stati Uniti hanno tanto tanti giacimenti. Poi, naturalmente, c'è sempre il dubbio su da dove arriva il commercio. Naturalmente, nel mondo ci sono le guardie, perché ci sono anche i truffatori. L’Italia non compra il gas, sono gli operatori che acquistano il gas e normalmente possono acquistarlo dal Qatar, così come proviene dall'Azerbaigian o dagli Stati Uniti anche.
È auspicabile un ripristino dei 2 gasdotti Nordstream?
È una valutazione che deve fare l'Unione europea e che quindi è strettamente legata alle posizioni che abbiamo rispetto all'Ucraina. Il futuro è tutto da definire.
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2025 - Il Giornale d'Italia