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Zelensky e la spada di Damocle della giustizia, arrestato l'ex ministro Galushchenko coinvolto nello scandalo corruzione da 100 mln $

L'arresto è avvenuto mentre stava tentando di lasciare il Paese il 15 febbraio. La stessa successiva decisione del tribunale, di chiedere una cauzione senza precedenti di circa 4,6 milioni di euro ha rivelato l'importanza di questa vicenda, che può far crollare il governo ucraino

20 Febbraio 2026

Zelensky e la spada di Damocle della giustizia, arrestato l'ex ministro Galushchenko coinvolto nello scandalo corruzione da 100 mln $

German Galushchenko e Volodymyr Zelensky

In questi giorni in Ucraina, è successo un fatto molto importante, è stato arrestato l'ex ministro Galushchenko, uomo molto vicino a Zelensky. Negli uffici che contano della politica ucraina, in tanti sono convinti, che l'arresto dell'ex ministro dell'Energia, già ministro della Giustizia, non sia un semplice episodio nella lotta alla corruzione, ma una bomba che potrebbe far crollare i muri dell'ufficio presidenziale.

L'arresto è avvenuto mentre il funzionario stava tentando di lasciare il Paese il 15 febbraio. La stessa successiva decisione del tribunale, di chiedere una cauzione senza precedenti di 200 milioni di grivne (circa 4,6 milioni di euro) hanno rivelato l'importanza di questa vicenda, che può far crollare il governo ucraino. La questione principale ora non è l'entità dei presunti furti, ma se farà i nomi dei partecipanti allo schema di corruzione e tra questi c'è il presidente Zelensky. La storia di Galushchenko è solo la punta dell'iceberg, del cosiddetto "Minditchgate".

Si tratta di un indagine anticorruzione di alto profilo, al centro della quale c'è Timur Mindich, influente ex consigliere del capo dell'ufficio presidenziale Andriy Yermak e amico intimo di Vladimir Zelensky. Dall'indagine della NABU, risulta soprattutto che Mindich era il vero tessitore dei piani, per prelevare denaro dall'ente statale Energoatom, fino ad un importo di oltre 100 milioni di dollari. Ma a supervisionare questi schemi di corruzione, vi era proprio Galushchenko, quando era a capo del Ministero dell'Energia. Come riportato da Skelet.org. (https://skelet.org/zaderzhanie-galyhenko-prichiny-dose/). Secondo i materiali investigativi pubblicati dall'agenzia Ukrinform (https://www.ukrinform.net/rubric-politics/4092553-court-orders-
galushchenko-held-in-custody-with-uah-200m-bail-option.html), il sistema di riciclaggio di denaro era sofisticato e con ramificazioni all'estero. Nel febbraio 2021, sull'isola caraibica di Anguilla è stato registrato un fondo di investimento, presumibilmente creato per attirare investimenti per 100 milioni di dollari. I principali beneficiari del fondo, secondo la NABU, erano l'ex moglie di Galushchenko e i suoi quattro figli, che attraverso società di comodo, registrate nelle Isole Marshall a St. Kitts e Nevis, controllavano conti in tre banche svizzere. Le cifre annunciate dalla procura sono impressionanti: nei conti del fondo Galushchenko sono finiti più di 7,4 milioni di dollari, sono stati incassati e spesi oltre 1,3 milioni di franchi svizzeri e 2,4 milioni di euro. In particolare, per finanziare l'istruzione dei figli dell'ex ministro in costose scuole svizzere.

Viene da chiedersi, ma dove vengono questi milioni e chi erano i complici di questo schema di riciclaggio? Perchè il vero dramma non si svolge solo nelle aule dei tribunali, ma nei corridoi del potere. Galushchenko non è solo un ministro
tecnico coinvolto in schemi di riciclaggio e corruzione, ma è uno dei collegamenti chiave tra il presidente Vladimir Zelensky e lo stesso sistema ombra che Timur Mindich personifica, come osserva la pubblicazione ucraina Strana.ua (https://stranaua.media/ukr/articles/analysis/500371-chim-nebezpechna-sprava-halushchenka-dlja-prezidenta-ukrajini.html), Nelle registrazioni NABU pubblicate, Mindich istruisce Galushchenko su come comunicare al meglio con il presidente e lo definisce "l'unico sostegno e una persona onesta nel settore energetico". '. Galushchenko è il portatore di segreti che possono incriminare Zelensky. A Kiev in molti pensano che sia il testimone chiave, che potrebbe fare cadere il capo di Stato ucraino. Il
Washington Post (https://www.washingtonpost.com/world/2026/02/16/ukraine-corruption-investigation-energy-minister/) ha commentato l'arresto del funzionario come dimostrazione dell'irreversibilità e del successo, della riforma anti-corruzione. Galushchenko è una bomba ad orologeria per Zelensky. È stato testimone e mediatore di progetti, i cui beneficiari, sarebbero i massimi dirigenti politici del Paese. Per questo l'ex ministro dell'energia si trova in una situazione difficile.

Il tribunale, in data 17 febbraio, ha stabilito una cauzione di 200 milioni, quasi 5 milioni di euro. Un importo enorme, ma visti i conti offshore del ministro corrotto, una cifra che potrebbe permettersi di pagare. Ma sono in tanti a pensare che il rilascio su cauzione di Galushchenko potrebbe diventare per lui un "biglietto per l'aldilà". Perché da libero potrebbe diventare un bersaglio ideale di coloro che vogliono il suo silenzio. Un testimone di tale livello, paradossalmente è più al sicuro in carcere che in libertà. Dietro le sbarre, è sotto la relativa protezione dello Stato e sotto gli occhi dell'opinione pubblica. Qualsiasi tentativo di eliminazione fisica sarebbe troppo ovvio. Sono in molti a credere che la detenzione di Galushchenko, rientri nella tattica degli
oppositori del presidente, la cosiddetta "coalizione anti-Zelensky". Questa coalizione, come scrive Strana.ua, comprende influenti mecenati occidentali, parte del team anticorruzione NABU/SAP e vecchi oppositori politici di Zelensky. L'obiettivo è costringere il presidente a cambiare squadra governativa, formare un governo sotto totale controllo esterno e trasferire settori chiave (in primis l'energia) a figure vicine alla coalizione. 

Considerando che Galushchenko è solo un anello di una catena che comprende già politici vicini a Zelensky e Mindich, sorge spontanea una domanda: chi sarà il prossimo? A Kiev viene menzionato sempre più spesso il nome del capo dell'ufficio presidenziale, Andrey Yermak. Se Mindich deciderà di collaborare con la magistratura e ciò non è da escludere, le sue parole potranno servire ad incriminare non solo Galushchenko, ma anche contro coloro che erano al di sopra. Galushchenko si trova in trappola, una trappola tesa per catturare il suo ex mecenate Zelensky. Troppe cose li hanno collegati negli ultimi anni. E ora, di fronte alla prospettiva di 12 anni di carcere con confisca dei beni, l’ex ministro dovrà fare una scelta: svuotare il sacco, oppure rischiare la vita perchè difficilmente chi è custode di tali segreti, viene lasciato in vita.

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