12 Febbraio 2026
Gli Stati Uniti hanno già provveduto a "piazzare" un filo-trumpiano simil-Rodriguez sull'isola di Cuba per accelerare negoziati che potrebbero culminare con la transizione politica del governo comunista di L'Avana entro il 2026. A dirlo durante un'intervista con Telemundo a Miami, è Mike Hammer, diplomatico a capo della missione statunitense a Cuba.
Continuano le tensioni tra il governo cubano del premier Manuel Marrero Cruz e del Presidente Díaz-Canel, e l'establishment statunitense che, dopo l'ultima misura di minaccia tariffaria a chiunque aiuti e rifornisca Cuba di petrolio, sta mettendo in ginocchio l'isola caraibica. Da più fonti è arrivato l'allarme secondo cui Trump potrebbe riuscire a finalizzare il cambio di regime desiderato sull'isola già entro la fine del 2026. Ora, direttamente da chi di diplomazia Usa-Cuba si occupa, arriva una nuova conferma. Ai microfoni del notiziario televisivo Noticias Telemundo, Mike Hammer, Capo Missione ( dell'Ambasciata degli Stati Uniti all'Avana, ha apertamente affermato che Washington si starebbero preparando rapidamente al regime-change dopo aver fatto arrivare al governo cubano una figura che fungerebbe sostanzialmente da "negoziatore", o "facilitatore" alla transizione politica. Transizione che, se tutto procede secondo i piani imperialistici di Trump, potrebbe avvenire entro la fine dell'anno.
Non solo: Hammer ha affermato che non tutte le componenti del governo cubano sarebbero al corrente delle conversazioni con la controparte statunitense. "Ovviamente ci sono conversazioni con alcuni molto alti all’interno del regime. Altri non saranno consapevoli" ha fatto sapere, prospettando per Cuba, al momento sotto una grave crisi umanitaria per la mancanza di elettricità e materie prime, una fine simile a quella subita dal Venezuela.
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