12 Febbraio 2026
"Non ci sono prove che Donald Trump abbia commesso un crimine. Lo sanno tutti" "Credo lei abbia appena mentito sotto giuramento. (...) Ha detto che non ci sono le prove, ma gliele sto mostrando": questo l'acceso dibattito che ieri, 11 Febbraio, si è consumato tra il rappresentante democratico Ted Lieu e la Procuratrice Generale Pam Bondi, interrogata sulla gestione degli Epstein file da parte del Dipartimento di Giustizia.
Quanto accaduto ieri al DOJ costituisce la prosecuzione delle ultime rivelazioni fatte dai deputati Thomas Massie (repubblicano) e Ro Khanna (democratico) sull'esistenza di almeno altri sei uomini che, complici dell'ex finanziere pedofilo, sarebbero stati oscurati dal Dipartimento stesso, se non addirittura prima di giungere alla revisione definitiva. Il sospetto, hanno dichiarato i deputati, è che il Governo possa aver "manomesso" alcuni files per "coprire" personalità importanti, alcune delle quali già trapelate. Interrogata a tal proposito, la Procuratrice Generale Pam Bondi si è vista coinvolta in un duro scontro con l'opposizione mentre tentava di glissare sul caso Epstein volgendo l'attenzione sui successi di Trump, sulla performance del mercato azionario e sostenendo la strumentalizzazione politica degli stessi contro il tycoon.
"Stiamo sferrando colpi cruciali contro organizzazioni terroristiche come MS-13, TDA, il Cartello di Sinaloa e ANTIFA. (...) Questo è ciò di cui tutti dovremmo preoccuparci in questo momento: proteggere l'America" ha detto Bondi affermando che l'amministrazione Trump si sia dovuta difendere contro "giudici attivisti liberali di tutto il Paese". Bondi l'ha definita "opposizione giudiziaria coordinata" condannandone i riverberi "illegali" non solo contro l'esecutivo ma allo scheletro stesso della democrazia. Dopo aver sostenuto e ringraziato le vittime di Epstein presenti in Aula, gli scontri sono aumentati subito dopo: le donne presenti - sopravvissute agli abusi dell'ex finanziere - hanno alzato la mano per segnalare come siano state ignorate dal Dipartimento di Giustizia.
Quindi la tensione è aumentata tra la Procuratrice, i democratici presenti e lo stesso repubblicano Massie, definito da Bondi "un tipo con la Sindrome da Disturbo di Trump. (...) un politico fallito". Massie ha respinto: "Questo insabbiamento dura da decenni e lei [Pam Bondi, ndr] ne è responsabile. Ma riguarda quattro amministrazioni, oltre a Biden torniamo ad Obama, torniamo a George Bush". "Ci sono oltre 1000 vittime del traffico sessuale - è intervenuto poi il democratico Ted Lieu - e non avete ritenuto responsabile un solo uomo. Vergogna! Se avesse un po' di decenza si dimetterebbe subito dopo l'udienza".
Eppure Pam Bondi è andata oltre, concentrando l'attenzione sul Dow e il Nasdaq: "È di questo che dovremmo parlare". Lapidario il repubblicano Massie al termine dell'udienza: "Sono ancora in possesso delle prove che altri uomini hanno partecipato al traffico sessuale. Bondi non ha risposto a nulla. È venuta qui a parlare del Dow Jones e del Nasdaq, una follia".
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