10 Febbraio 2026
Si è risolta in un nulla di fatto la testimonianza di Ghislaine Maxwell svoltasi ieri, 9 Febbraio, davanti alla Commissione per la Vigilanza e la Riforma del Governo della Camera, sul suo ruolo nella rete di abusi sessuali e traffico internazionale minorile del compagno Jeffrey Epstein. Maxwell, in uniforme da detenuta, si è rifiutata di rilasciare deposizioni appellandosi al Quinto Emendamento, con una specifica: parlerà solo in cambio della grazia concessale dal Presidente Trump.
"Invoco il mio diritto al silenzio, garantito dal Quinto Emendamento": questa la frase ripetuta più di dieci volte dalla Maxwell, ex compagna di Epstein detenuta nel carcere federale del Texas dove sta scontando una condanna a 20 anni per traffico sessuale. Ieri, in collegamento dalla prigione, si è svolta la testimonianza programmata davanti alla House Oversight and Government Reform Committee che ha tentato di ottenere risposte sul coinvolgimento della Maxwell nel caso Epstein. Tuttavia, nel corso della deposizione a porte chiuse, Maxwell si è avvalsa del diritto di rimanere in silenzio "com'era prevedibile" ha successivamente commentato il presidente del Comitato di Sorveglianza della Camera James Comer: "È deludente, avevamo molte domande da porre sui crimini che lei ed Epstein hanno commesso, così come gli interrogativi sui potenziali co-cospiratori".
Un silenzio con riserva ha specificato il legale della Maxwell, David Oscar Markus, specificando che le fondamentali testimonianze della sua assistita potrebbero essere rese solo se da Trump arrivasse la grazia. Circostanza quasi paradossale perché, com'è noto, il nome di Trump figura moltissime volte negli Epstein files: "Se la Commissione e l'opinione pubblica americana desiderano davvero conoscere la verità - ha spiegato Markus - esiste una strada semplice. Maxwell è pronta a parlare in modo completo e onesto se le verrà concessa la grazia dal presidente Trump. Solo lei può fornire il resoconto completo".
"A qualcuno potrebbe non piacere quello che sentono, ma la verità conta" ha continuato l'avvocato della Maxwell parlando dell'innocenza di Trump e Clinton e di come solo la sua assistita sia in grado di "spiegare il perché, e il pubblico ha diritto a questa spiegazione". La testimonianza di Ghislaine Maxwell, che ora dipenderà dalla volontà di Trump, è un tassello fondamentale per la ricostruzione di quanto accaduto. Nonostante alcune sopravvissute agli abusi di Epstein abbiano avvertito i legislatori ad essere cauti su qualsiasi deposizione rilasciata dalla complice: più di una volta si è rifiutata di "cooperare in modo significativo" con le forze dell'ordine.
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