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Voci dalla Groenlandia:"Qui viviamo in pace, stiamo bene senza Trump"

I groenlandesi si esprimono sulla contesa sulla loro terra

20 Gennaio 2026

Nuuk (Groenlandia), 20 gen. (askanews) - Una terra ai margini del mondo abitato, per secoli quasi dimenticata, tranne che da geologi e militari, sempre senza clamori. La Groenlandia si ritrova ora all'improvviso al centro di una contesa internazionale senza precedenti, fra gli Stati Uniti e buona parte dei suoi alleati in seno alla Nato, con il presidente americano Donald Trump che insiste sul voler acquistare o alla peggio annettere il territorio, giuridicamente controllato dalla Danimarca anche se dotato di una sua autonomia.

I suoi abitanti, poco più di 55.000, sono al 90% di etnia Inuit, mentre il resto è di origine nordica, soprattutto danese e norvegese.

"Dovrebbe stare alla larga - dice Nina Carlsen riferendosi a Donald Trump - perché qui viviamo in pace, senza problemi, senza preoccupazioni. E questo è per il nostro futuro e anche per i nostri figli. Quindi sto bene senza di lui".

"Io vivo qui in Groenlandia - afferma Hans Zeeb, disoccupato - e la Groenlandia non è in vendita. Quando Trump dice una cosa del genere, è una minaccia. Penso che sia molto grave. Immagino che abbia la base aerea di Pituffik Thule. Ha le sue truppe lassù. Dovrebbe accontentarsi di questo".

"Non ho paura - dice malgrado tutto Lea Olsen, studentessa - perché credo nella Nato e credo nell'Europa. Credo che siamo uniti e che loro ci sostengano".

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