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Raid Usa su Venezuela, Trump festeggia: "Controlleremo il Paese e petrolio, le nostre compagnie sono le migliori e investiranno miliardi" - VIDEO

Trump annuncia che gli Usa “gestiranno” il Venezuela e il suo petrolio: investimenti miliardari delle compagnie americane, possibile presenza militare e accuse di sfruttamento delle risorse, come anticipato da Il Giornale d'Italia

05 Gennaio 2026

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nel punto stampa successivo al raid Usa sul Venezuela, ha dichiarato che l'America "controllerà Caracas e il suo petrolio", come anticipato da Il Giornale d'Italia. Un attacco mirato al possesso e alla gestione dell'oro nero, per metterne ancora di più a disposizione delle compagnie a stelle e strisce, "le migliori del mondo" secondo il tycoon, che "investiranno miliardi di dollari".

Raid Usa su Venezuela, Trump festeggia: "Controlleremo il Paese e petrolio, le nostre compagnie sono le migliori e investiranno miliardi"

L’amministrazione Trump ha lanciato sabato mattina una vasta operazione militare contro il Venezuela, culminata con il bombardamento di obiettivi strategici, la cattura del presidente Nicolás Maduro e della moglie Cilia Flores e il loro trasferimento negli Stati Uniti per affrontare accuse federali. Ma è soprattutto il futuro del petrolio venezuelano a emergere come asse centrale della strategia annunciata da Donald Trump.

In una conferenza stampa in Florida, il presidente ha dichiarato che gli Stati Uniti “gestiranno temporaneamente il Venezuela” per garantire una transizionesicura, corretta e giudiziosa” verso una nuova leadership. “Controlleremo il Paese fino a quando non potremo assicurarci che non si torni alla stessa situazione degli ultimi anni”, ha affermato, senza fornire dettagli su come verrà esercitato il controllo politico e amministrativo.

Trump ha parlato in modo esplicito del ruolo del petrolio, definendolo la chiave dell’intervento. “Abbiamo le compagnie petrolifere più grandi e migliori al mondo”, ha detto, annunciando che i colossi energetici statunitensi sono pronti a investire miliardi di dollari per riparare infrastrutturegravemente danneggiate e rilanciare la produzione. Secondo il presidente, l’operazione non avrà costi per Washington: “I soldi che escono dal sottosuolo sono enormi”.

Il leader americano ha aggiunto che parte della ricchezza generata dal petrolio andràal popolo venezuelano”, ma anche agli Stati Uniticome rimborso per i danni subiti” in passato. Una visione che ha immediatamente alimentato accuse di neocolonialismo e sfruttamento delle risorse.

Trump ha inoltre avvertito che l’azione militare potrebbe non essere conclusa: “Siamo pronti a un secondo attacco, molto più grande, se necessario”. Alla domanda sull’eventuale presenza di truppe sul terreno, ha risposto senza esitazioni: “Non abbiamo paura degli stivali sul terreno”.

Da Caracas, la vicepresidente Delcy Rodríguez ha accusato Washington di perseguire un cambio di regime con un unico obiettivo: “Imporsi per catturare le nostre risorse energetiche, minerarie e naturali”. Parole che riassumono lo scontro frontale su un Paese ora al centro di una nuova e delicata partita geopolitica.

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