24 Febbraio 2026
Il nord-est degli Stati Uniti è stato investito da una violenta bufera di neve. Si tratta della seconda in un mese – dopo quella di metà gennaio che aveva paralizzato metà del Paese – ma della più potente degli ultimi nove anni.
A essere duramente colpita è stata ancora una volta New York City. Il neosindaco Zohran Mamdani ha disposto misure drastiche: scuole e uffici chiusi, ponti e strade vietati al traffico non essenziale. “Chiediamo ai newyorkesi di evitare tutti gli spostamenti non essenziali. Per favore, per la vostra sicurezza, restate a casa e non mettetevi in strada”, ha dichiarato il primo cittadino. Anche il Dipartimento dei Trasporti dello Stato di New York ha invitato chi può a lavorare da remoto: “Se oggi potete lavorare da remoto, fatelo”.
Indicazioni simili sono arrivate anche dagli altri Stati coinvolti. Il Dipartimento dei Trasporti del Connecticut ha scritto su X: “Restate a casa e non mettetevi in strada. Se dovete uscire, rallentate, state attenti”, mentre per il Servizio meteorologico nazionale le condizioni di viaggio risultano “quasi impossibili”. Oltre 5.000 voli sono stati cancellati e numerose autostrade chiuse.
La tempesta ha lasciato senza elettricità più di 600.000 abitazioni e aziende nel nord-est. Secondo quanto riportato dalla CNN, lo Stato più colpito è il Massachusetts, con quasi 300.000 utenze al buio, l’85% delle quali nella contea di Barnstable, che comprende Cape Cod e le aree circostanti. Anche il New Jersey è stato duramente colpito, con circa 125.000 persone senza corrente, mentre migliaia di utenti risultano senza elettricità anche in Delaware e Rhode Island.
Le compagnie elettriche parlano di danni estesi, con alberi e linee abbattuti dal peso della neve e dalle raffiche di vento. “Chiameremo le compagnie di Stati vicini per aiutarci a ripristinare l’illuminazione, un processo che riteniamo richiederà giorni”, hanno fatto sapere i gestori locali.Le immagini di luoghi iconici come Central Park e l’Empire State Building completamente imbiancati sono diventate virali, così come quelle dei newyorchesi che attraversano le strade con gli sci ai piedi. A peggiorare la situazione contribuiscono le temperature rigide e raffiche di vento fino a 110 chilometri orari, abbastanza forti da abbattere alberi e linee elettriche.
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