04 Gennaio 2026
Rodriguez-Maduro-Trump Fonte: X @peoplenewslivex
Nicolas Maduro avrebbe rifiutato a fine dicembre un ultimatum del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che prevedeva l’abbandono del potere e un esilio dorato in Turchia. Parallelamente, l’amministrazione americana avrebbe avviato valutazioni su una possibile transizione politica in Venezuela. In questo contesto sarebbe emersa la figura della vicepresidente Delcy Rodríguez, apprezzata per la gestione del settore petrolifero. Un profilo che avrebbe rassicurato Washington sulla tutela dei futuri investimenti energetici statunitensi nel Paese.
Nicolas Maduro, a fine dicembre, ha rifiutato un ultimatum del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di lasciare l’incarico e andare in esilio dorato in Turchia. Lo riferisce il New York Times, citando diverse fonti americane e venezuelane coinvolte nei colloqui di transizione.
Secondo quanto riferito, la vicepresidente del Venezuela Delcy Rodríguez avrebbe impressionato i funzionari dell’amministrazione Trump grazie alla sua gestione dell’industria petrolifera, settore cruciale per l’economia del Paese. Un approccio che avrebbe convinto Washington che Rodríguez possa rappresentare una sostituta accettabile di Maduro. Gli intermediari dei colloqui avrebbero rassicurato gli Stati Uniti sul fatto che la vicepresidente sarebbe pronta a proteggere e sostenere i futuri investimenti energetici americani in Venezuela.
"Seguo la sua carriera da molto tempo, quindi ho un'idea di chi sia e di cosa faccia", ha detto un alto funzionario statunitense, riferendosi a Rodríguez. "Non sto affermando che sia la soluzione definitiva ai problemi del Paese, ma è certamente una persona con cui pensiamo di poter lavorare a un livello molto più professionale di quanto siamo riusciti a fare con lui", ha aggiunto il funzionario, riferendosi a Maduro.
Trump non avrebbe mai mostrato particolare simpatia per la leader dell’opposizione venezuelana María Corina Machado. Nelle ultime dichiarazioni, il presidente Usa ha infatti aperto a un possibile dialogo con Rodríguez, sostenendo che a Machado manchi il necessario "sostegno" per governare il Venezuela.
Nonostante la condanna pubblica di Rodríguez per un recente attacco, un alto funzionario statunitense ha sottolineato che è ancora troppo presto per trarre conclusioni definitive sul suo approccio politico. L’amministrazione americana, tuttavia, rimarrebbe ottimista sulla possibilità di collaborare con lei.
Il quotidiano americano ricorda infine come Rodríguez sia riuscita a stabilizzare l’economia venezuelana dopo anni di profonda crisi e ad aumentare lentamente ma con continuità la produzione di petrolio, nonostante l’inasprimento delle sanzioni statunitensi. Un risultato che le avrebbe garantito, seppur con riluttanza, anche il rispetto di alcuni funzionari americani.
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