23 Febbraio 2026
Peter Mandelson (fonte: AP)
Peter Mandelson, 72 anni, ex ambasciatore inglese negli Stati Uniti, è stato arrestato oggi, 23 Febbraio, a Camden Town, Londra, con l'accusa di "cattiva condotta in uffici pubblici". Il fermo segue le indagini legate al suo coinvolgimento nel caso Epstein e si basa sulla medesima accusa con cui, lo scorso 19 Febbraio, era stato arrestato a Sandringham l'ex principe Andrea - poi rilasciato.
Lo scandalo legato agli abusi e al traffico di minori dell'ex finanziere Jeffrey Epstein sta facendo capitolare, a poco a poco, gli esponenti più alti dell'élite internazionale. Dopo il recente arresto, presso la tenuta reale di Norfolk, dell'ex principe Andrea, ora ad essere stato arrestato e portato in una stazione di polizia di Londra è Peter Mandelson, accusato di aver condiviso e inoltrato all'ex finanziere defunto informazioni sensibili mentre ricopriva la carica di Segretario degli Affari durante il premierato di Gordon Brown. La notizia segue le sue dimissioni dalla Camera dei Lord all'inizio di questo mese.
Peter Mandelson, storico labourista fin dagli anni Ottanta ed eminenza grigia del Governo di Tony Blair, era stato nominato ambasciatore del Regno Unito per gli Stati Uniti nel dicembre 2024 proprio dal primo ministro Keir Starmer. Una nomina discussa, dal momento che, a quell'altezza cronologica, i legami tra Mandelson ed Epstein erano già "di dominio pubblico", eppure sollecitata dall'amico Morgan McSweeney - anche lui "capitolato" dal governo Starmer lo scorso 9 Febbraio.
Peter Mandelson era stato rimosso con effetto immediato dalla carica di ambasciatore dopo pochi mesi dall'assunzione del ruolo, dopo che nuove rivelazioni e nuove email avevano messo in luce gli stretti legami tra il diplomatico e l'ex finanziere. Mandelson, accusato di aver condiviso documenti sensibili sulla crisi finanziaria del 2008-2010 e sulla vendita di asset statali quando era vice di Gordon Brown, aveva mostrato il suo sostegno incrollabile ad Epstein proprio quando quest'ultimo era indagato, nel 2008, per reati sessuali. Ora Mandelson è stato condotto in una centrale di polizia dove sarà sottoposto a colloquio. In precedenza, il diplomatico ex architetto del New Labour aveva ammesso il suo coinvolgimento negli affari di Epstein, scusandosi con le stesse vittime.
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